Durante la campagna di riconquista e ricristianizzazione dell'isola, il Gran Conte Ruggero ricevette da Papa Alessandro II il vessillo decorato con l'immagine della Vergine Maria. Nella tradizione bizantina l'icona della Vergine con il Bambino era associata ai trionfi dell'imperatore. L'insegna campeggiava tra le truppe e le milizie della coalizione cristiana, sotto i suoi auspici erano riposte e serbate le speranze di un felice esito della campagna e di una totale, definitiva, prospera liberazione dell'isola dal dominio saraceno.
Dopo il buon esito dell'impresa locale, la restaurazione della Contea di Sicilia affidata agli Altavilla, fu richiesta e imposta dai cittadini a titolo onorifico la gelosa custodia del sacro vessillo. All'immagine sullo stendardo sono ispirate le diverse riproduzioni mariane d'epoca bizantina, fino alle raffigurazioni più moderne e contemporanee, che la tradizione vuole suggerite o comunque legate a San Luca, patrono degli artisti, protoiconografo delle raffigurazioni cristiane.
Dopo la rivolta dei Baroni, con le sanguinose repressioni da parte del sovrano nei confronti di aveva trovato temporaneo rifugio altrove, prevedendo le bizzarre azioni del re che minacciava di mettere a ferro e fuoco l'abitato e il conseguente trasferimento della reliquia a Palermo, nel 1161 i notabili la rinchiusero segretamente in una cassa di legno e la seppellirono all'interno dell'eremo di Santa Maria in contrada Piazza Vecchia.
L'azione repressiva per la rivolta locale capeggiata da Ruggero Sclavo fu feroce, nel 1163 sono documentate le vicende che descrivono la primitiva borgata normanna " ... in poche ore incenerita, e nelle sue rovine sepolta dalla militar licenza delle Regie Truppe di Guglielmo I, detto per soprannome il "Malo"; ma poi rinata, secondo la più comune oppinione, per ordine dell'altro Re di simil nome, appellato il "Buono", dalle sue ceneri in luogo tre miglia distante dal primo sito, fu nominata Piazza la Nuova".
Epoca aragoneseModifica
Rinvenimento dell'immagine della Madonnadelle Vittorie avvenuto in occasione dell'epidemia di peste del 1348. L'episodio è ammantato di mistero, sogni e rivelazioni segnalano il luogo ove è celato il vessillo. L'icona ritrovata fu trasferita nella chiesa di San Martino, chiesa madre dell'epoca, durante il corteo processionale sono segnalati l'attenuarsi e la scomparsa dei focolai...
Read moreA beautiful, imposing cathedral that's well worth a visit.
We visited after 6pm, this appeared to be outside of the displayed opening hours, but we respectfully snuck inside for a quick peek during mass 👌🏻
N.b you enter up a ramp, either side of...
Read moreVery nice spot atop hilly Piazza Armerina. One of the quaintest villages in Sicily. The way up to this place is demanding but worth it, nice cobbled narrow streets, unfortunately cars are...
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