Appena si varca la soglia del parco di Villa Bazzoni (aperto al pubblico dal 2018) si ha l’impressione che il tempo si sia fermato; la vegetazione arborea è molto rigogliosa ed anche una persona inesperta si rende subito conto della quantità e della varietà di alberi che in esso prosperano. Ci sono diversi percorsi che portano il visitatore quasi “obbligatoriamente” in aree dove si può sostare su apposite panchine di legno magari tenendo tra le mani un buon libro; questi luoghi aiutano a ritrovare se stessi; forse da una mano il sentirsi non più in città ma in un posto dove la dimensione spazio-tempo non è ben definita. All’interno del parco sono collocate due sculture di autori ignoti eseguite agli inizi del XX° secolo. Al centro del giardino formale è stato posto un cane levriero con due putti, evidente richiamo alla Lupa di Roma; a tal riguardo dispiace notare (agosto 2024) che qualcuno abbia vandalizzato l’opera spezzando l’orecchio destro dell’animale. Continuando il nostro cammino ed inoltrandoci nella parte boschiva, ci “imbattiamo” nella seconda statua, un fauno intento a trattenere una figura femminile di una ninfa. Apprezzabile la forte dinamicità dell’opera, peccato che quest’ultima poggi su un piedistallo tutt’altro che integro. L’intera opera è circondata da una impalcatura provvista di tettoia metallica che funge da difesa meccanica. Il parco è molto umido ed è coperto da una fitta vegetazione la quale, se non curata, cresce scomposta a dismisura; l’umidità è dovuta dal convogliamento delle acque all’interno del parco stesso ed alla presenza di quattro pozzi; questi garantivano in passato nei periodi di siccità l’approvvigionamento idrico necessario sia per le abitazioni circostanti che per il giardino stesso. Si spera in tempi brevi che avvenga un intervento manutentivo da parte degli...
Read morePiccolo ma molto affascinante! Ben curato, ma non perfettamente. Purtroppo quasi tutti i proprietari di cani lasciano per terra (sui vialetti o sul prato) le deiezioni dei loro animali, e nessun poliziotto della polizia municipale entra qua per fare la multa ai proprietari! Le varie sculture e le balaustre in pietra dovrebbero essere restaurate...
Read moreUna piccola chicca in mezzo alla città, fantastico e struggente il "Wall of doll" ovvero il muro delle bambole in memoria di tutte quelle donne, ragazze, bambine che sono state uccise, abusate e violate. Assieme alle bambole ci sono delle memorie, delle poesie a ricordo di tutte queste...
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