L'edificio sorge su uno sperone tufaceo che fronteggia il centro storico della cittadina e si inserisce a pieno titolo in un contesto architettonico e scultoreo dell'Alto Lazio che, tra i secoli XI e XIII diventa un melting pot, un crocevia di stili e di idee, tra tradizione e innovazione. La costruzione della chiesa si può datare, di massima, tra i secoli XI e XIII, anche se l'interno presenta alcuni elementi scultorei, i plutei in modo particolare, che propongono uno stile molto vicino a quello carolingio (IX secolo). La chiesa, introdotta da un'abside sontuosa e mrgalografica, recante molti elementi della maniera lombarda, come i dentelli e gli archetti ciechi, si innesta sullo sperone tufaceo e ne accompagna la topografia, lasciando intuire subito la presenza della cripta. La facciata della chiesa, aperta su uno spiazzo in cui coabitano il Palazzo medievale dei Canonici, dalle forme simili a un broletto e le mura stesse della città, è un palinsesto: vi troviamo reimpiegati anche elementi della locale scultura etrusca, vera vocazione del Territorio. Il rosone e le bifore che si aprono ai lati è arricchito da archetti, colonnine e rilievi, alcuni dei quali a bassorilievo, con la raffigurazione del Tetramorfo, ossia dei Quattro Viventi, diventati simbolo degli Evangelisti. Il portale principale si distingue per i profili multipli rientranti. L'interno è maestoso nella sua semplicità, diviso in tre navate da colonne- pilastro massicce, sormontate da capitelli in ninfeo compositi e inserite in un bancale che delimita l'area. Il presbiterio è rialzato e culmina in un ciborio e in un catino absidale che in origine era impreziosito da affreschi, in gran parte purtroppo perduti. Il pavimento della navata centrale è cosmatesco. Tutta la decorazione della. Chiesa, compresa quella della cripta, dove troviamo colonne di spoglio e altri lacerti di affreschi, oscilla tra la tradizione romana, alcuni elementi bizantineggianti e la maniera lombarda, a sua volta ispirata al nord Europa. Ecco perché parlare della chiesa è complesso. Generalmente aperta dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, la chiesa merita la visita. Si consiglia di completare il tour medievale della città visitando il centro storico con la chiesa di S. Maria della Rosa e, subito fuori dal centro abitato, la chiesa di S. Maria Maggiore, altro gioiello prezioso che concorrerà a completare...
Read moreTuscania, nel cuore della Tuscia viterbese, è celebre per le sue due straordinarie chiese romaniche situate poco fuori le mura cittadine, su un colle panoramico che domina la valle del fiume Marta:
⛪ Chiesa di San Pietro
• Origini: risale all’VIII secolo ma l’aspetto attuale è frutto di rimaneggiamenti tra l’XI e il XII secolo, in stile romanico lombardo con influssi cosmateschi. • Esterno: la facciata è arricchita da un rosone decorato, tre portali e simboli religiosi e zodiacali scolpiti. I leoni stilofori all’ingresso e l’abside fortificata ne sottolineano il carattere monumentale. • Interno: conserva capitelli figurati, resti di affreschi medievali e un ciborio dell’XI secolo. La cripta, con colonne e capitelli romani reimpiegati, è una delle più suggestive del Lazio. • Curiosità: la chiesa fu scelta come location per il film Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli (1968).
⛪ Chiesa di Santa Maria Maggiore
• Datazione: costruita tra l’XI e il XII secolo, è considerata un gioiello del romanico. • Facciata: più sobria rispetto a San Pietro, ha un bellissimo portale strombato con motivi vegetali e geometrici, e un grande arco cieco sovrastante. Interno: diviso in tre navate con affreschi trecenteschi, un pulpito romanico decorato e un magnifico ciborio. • Funzione: rimase la principale chiesa cittadina anche dopo che San Pietro perse importanza.
📍 Consigli per la visita
• Posizione: le due chiese si trovano a pochi passi l’una dall’altra, appena fuori dal centro storico, in posizione panoramica. • Accesso: spesso aperte al pubblico, con orari variabili. Meglio informarsi presso il Comune di Tuscania o l'Ufficio del Turismo. • Ideale al tramonto: la vista dalla spianata è spettacolare, specie quando la luce esalta la pietra vulcanica...
Read moreLa mia recente visita alla basilica di San Pietro a Tuscania è stata un'esperienza affascinante. Questa maestosa chiesa cattolica, dedicata a san Pietro, si erge con maestosità nel cuore del comune di Tuscania, nella provincia di Viterbo, nel suggestivo contesto del Lazio. La basilica, fondata nell'VIII secolo sui resti di un antico tempio pagano, ha attraversato i secoli con grazia e grandezza architettonica. La sua facciata in stile romanico cattura lo sguardo con un portale magistralmente decorato con dettagli cosmateschi, mentre il rosone centrale è circondato da una stupefacente varietà di elementi decorativi, tra cui sculture, bassorilievi e mosaici. Una volta all'interno, le tre imponenti navate, separate da pilastri e colonne, si aprono agli occhi dei visitatori, ciascuna adornata da affreschi e dipinti che narrano la storia e la fede. Tra le opere d'arte più significative spiccano la "Madonna in Trono fra Angeli" del XII secolo nell'absidiola d'altare, l'affresco dei "Santi Protettori di Tuscania" del XIV secolo attribuito a Gregorio d'Arezzo, l'altare in marmo del XIV secolo, e il magnifico pulpito in legno del XVI secolo realizzato da Antonio da Viterbo. La basilica di San Pietro è un tesoro di cultura e fede, un importante punto di riferimento artistico. La mia visita mi ha permesso di ammirare anche il fonte battesimale del XII secolo, il coro ligneo del XVI secolo, l'organo a canne del XVII secolo e il campanile risalente al XII secolo. È un luogo intriso di storia e bellezza che consiglio vivamente...
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