Like many large Italian cemeteries, this is set out in a giant cloistered quadrangle with a pavilion central in each of the four sides. The most impressive monuments are in the cloisters. Expansion outside of the quadrangle has created a military cemetery and a garden cemetery. Although vast in scale, it lacks the striking setting and opulent architecture of other major cemeteries. I visited this cemetery again in October 2025 and was able to see the separate more recent cemetery at the back. This is an area set aside for large family mausoleums that look to date from the 1930s onwards and are spectacularly designed in modernist styles from Art Deco to 21st century glass and marble in a park-like setting. I have not seen anything like this. These are expensive creations for wealthy families. One has a design statement by the architect explaining the methodology and meaning. Spend some time here enjoying the architectural extravaganza and you won't be...
Read moreIl cimitero monumentale di Verona è il camposanto principale della città scaligera, edificato nel quartiere di Borgo Venezia a partire dal 1828, su progetto dell'architetto Giuseppe Barbieri.
StoriaModifica La costruzione a Verona di un nuovo cimitero si rese necessaria a seguito dell'editto di Saint Cloud del 12 giugno 1804, un decreto emanato da Napoleone Bonaparte ed esteso al Regno d'Italia nel 1806, il quale prevedeva che le aree cimiteriali fossero edificate al di fuori delle mura cittadine.[1] Prima dell'emanazione di questo decreto, infatti, i defunti venivano tumulati nei campisanti delle parrocchie cittadine o addirittura dentro le chiese stesse, mentre dall'emanazione dell'editto e fino alla costruzione del cimitero monumentale, quindi per oltre un ventennio, i defunti furono deposti principalmente nei cimiteri della chiesa di San Bernardino e della chiesa della Santissima Trinità in Monte Oliveto.[2]

Progetto originale del cimitero, opera di Giuseppe Barbieri
Per la realizzazione del nuovo camposanto venne individuata e acquistata solamente nel 1826 l'area del Campo Marzo, al di fuori di porta Vittoria e della cinta magistrale. Il cimitero venne così costruito a partire dal 1828 su progetto neoclassico di Giuseppe Barbieri. L'architetto morì per nel 1838, a cantieri ancora attivi, la direzione dei lavori venne quindi assunta da Francesco Ronzani, che terminò il cimitero nell'arco di sei anni.[1] Nonostante le notevoli dimensioni dell'impianto, lo spazio disponibile per le sepolture si esaurì nell'arco di un cinquantennio, per cui a partire dal 1910 il camposanto fu ampliato raddoppiando gli spazi e creando il cosiddetto "Cimitero Nuovo". Durante gli anni trenta venne inoltre realizzato il "Cimitero Giardino" e fu edificato il tempio ossario all'interno del Cimitero Nuovo. Interventi di restauro vennero invece realizzati nel secondo dopoguerra, in quanto la vicinanza del cimitero alla stazione di Verona Porta Vescovo, infatti, la rese vittima di numerosi bombardamenti aerei operati...
Read more11 novembre 1806. Vengono estese anche al Regno d'Italia, e quindi anche a Verona, le norme previste dal cosiddetto Editto di Saint Claud, voluto da Napoleone per motivi sia igienici che politici. Tuttavia solo nel 1826, in epoca asburgica, verrà acquistata un ampia area ubicata nel Campo Marzio da destinare all'edificazione del cimitero. Scelta probabilmente non casuale: fuori dalle mura ed oltre il fiume, quasi a simboleggiare una città dei morti di fronte alla città dei vivi. I lavori iniziarono nel 1828, diretti dal progettista arch. Giuseppe Barbieri, e si conclusero nel 1844 sotto la direzione dell'arch. Francesco Ronzani che aveva sostituito il Barbieri, deceduto nel 1838. Nonostante le grandi dimensioni, dopo poco più di mezzo secolo il Monumentale (o l'Albergo ai du Leoni, come veniva scaramanticamente chiamato) si rivelò insufficiente per "ospitare" i veronesi passati a miglior vita tanto che nel 1910 iniziarono i lavori di costruzione del Cimitero Nuovo che raddoppiò l'area...
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