Buona sera, vorrei iniziare col dire che il metodo di valutazione dovrebbe partire da zero stelle perché sarebbe stata quella la mia scelta. SCONSIGLIO COL CUORE unieuro.it e alcune filiali, se avete intenzione di utilizzare buoni o la CARTA DEL DOCENTE. in particolare DIFFIDATE della sede di Quartucciu.
Due settimane fa è stato fatto da una mia conoscente un acquisto presso una filiale Unieuro vicino a casa sua, il problema è che, volendo pagare con la CARTA DEL DOCENTE, le è stato detto che la bicicletta in omaggio non le spettava. peccato che ad altre sue colleghe nei giorni precedenti era stato riconosciuto l'omaggio. dopo aver protestato animatamente e aver paventato azioni di responsabilità sono ritornati sui loro passi riconoscendo le colpe, scusandosi e consegnando l'omaggio.
Da qui inizia la nostra odissea: Ho aiutato un'amica ad effettuare un ordine analogo sul sito di Unieuro alla quale è stata riconosciuta l'omaggio, ma per evitare incompetenze mi sono mostrato disponibile ad effettuare il ritiro per suo conto al centro di Quartucciu. Avendo però sospettato che fosse illegittimo pretendere di ritirare l'oggetto per suo conto senza delega (pur avendo un mio amico ritirato nello stesso negozio alle vele di Quartucciu SENZA DELEGA) ho chiesto alla mia amica di stilare una delega a mio nome per sicurezza. Mi sono recato all'Unieuro delle vele per ritiro e pagamento in contanti e con carta del docente. La commessa alla cassa gentilmente però mi ha informato che non era possibile pagare con la carta del docente senza che fosse presente la docente, anche contestandole che giorni prima la prassi era di dare l'oggetto anche senza delega. Ho presentato la delega, ma pareva che le regole di diritto civile sulla rappresentanza non avessero valore giuridico all'interno di quelle mura.
Ho chiesto chiarimenti a riguardo chiedendo di parlare col capo reparto, il quale devo dire che dopo aver stretto la mano e presentatosi si è dimostrato estremamente disponibile e sinceramente preoccupato di trovare una soluzione.
Il bello è stato quando, dopo una mezzora di tentativi del commesso di contattare la sede centrale, uno (apparentemente superiore) si è avvicinato a me e all'amica che mi accompagnava appellandoci "ragazzi" come se fossimo suoi amici, senza farci capire a che titolo parlasse e a tratti sbraitante, dicendoci di metterci l'anima in pace che non dovevamo neanche pensarci che tanto non valeva neanche il parlarne. Mi ha poi detto che la compravendita è un contratto sostanzialmente reale e non consensuale (con mio sbigottimento) quindi il mio acquisto non era ancora concluso, poi mi ha detto sostanzialmente che la delega non avrebbe nessun valore giuridico in questo caso. Il tutto sempre con aria di sufficienza. Ho deciso di raccogliere le braccia e di andarmene quando, avendo fatto notare che trattavano situazioni eguali in modo diverso mi ha risposto che se vengono i suoi amici lui utilizza metodi di valutazione che derogano alla normativa interna. Sostanzialmente all'amico si dà senza delega, a me con delega firmata e con numero di protocollo d'ordine non può essere dato il prodotto. Quindi di rifare l'ordine, perdendo però l'omaggio. Veramente uno dei più incompetenti circa tatto, professionalità e competenze giuridiche. Con dispiacere ho finito i caratteri e devo fermarmi...
CONCLUSIONE: per evitare l'incopetenza di alcuni commessi della mia zona ho percorso 175 km per scontrarmi con altra incompetenza. Va bene emettere delle circolari interne e dire che non si possono più consegnare prodotti senza delega. Poi dire che no, anche con la delega non va bene, ma le disposizioni di questa natura non devono esse retroattive, e il nostro acquisto era già perfezionato con l'accordo e a me avrebbero dovuto trattarmi con le norme in vigore prima. SCRIVETE NEL SITO CHE LA DELEGA NON ACCETTATE ANZICHE FAR PERDERE TEMPO E RISORSE.
QUINDI Annullato l'ordine, avvisato tutti i colleghi in vista dei prossimi anni (e acquisti) io e altri due abbiamo già comprato su Amazon (RISPARMIANDO...
Read moreEsperienza molto spiacevole! Mi reco nella sede di Quartucciu, ore 20:15, per acquistare uno smartwatch e inizio a cercare un commesso che potesse permettermi di misurarlo per capire quale si potesse adattare meglio al mio polso (preciso che trovare personale disponibile in questa sede e difficile come trovare una medusa in alta montagna). La scena è stata molto simpatica. Addetti alle vendite CERCASI!!! Probabilmente attendevano con ansia la fine del turno quindi per far si che nessuno gli rompesse le scatole decidono di sparire direttamente, ma non demordo! Mi accingo speranzosa alla Ricerca del Commesso Perduto, e vado in zona telefonia dove alcuni chiacchieravano del più e del meno. Chiedo se potessi rivolgermi a loro e come se ad un certo punto fossi diventata invisibile, non mi calcolano nemmeno per sbaglio. Continuo a non perdermi d'animo e richiedo gentilmente (e anche sorridente) la stessa cosa e ancora non mi rispondono, al che un pò incredula mi fermo per capire se fosse un mio problema. Solo allora una ragazza, accortasi della mia esistenza, decide di darmi udienza. Le spiego la mia necessità e lei guarda il suo collega per passargli la palla e lui, con tanta voglia di sfuggire a quella giornata lavorativa, sbuffa agitando le mani lamentandosi di non aver voglia, noncurante della mia presenza. Lì per lì mi viene quasi da scusarmi per averlo distolto dai suoi personali affari durante l'orario di lavoro, ma decido di lasciar perdere e sopratutto di non perdere la fiducia nella buona fede dei commessi di Unieuro, quindi richiedo nuovamente l'informazione. Dopo aver preso coraggio, il ragazzo decide di smuoversi dalla sua posizione e di lasciare dunque le sue faccende personali e avvicinandosi mi spiega dove avrei potuto trovare quello che cercavo. Io ribadisco che era mia intenzione provarne uno ma mi dice che non si può e felice e contento ritorna alle sue cose, soddisfatto di averla svangata con la cliente in 0 nano secondi. Mi sposto amareggiata dalla postazione telefonia per cercare qualcuno che possa aiutarmi, trovo due ragazze che chiacchierano e chiedo anche a loro. Mi rimandano al reparto telefonia e alla mia spiegazione del motivo per cui fosse inutile tornare li, mi sorridono dicendo che non possono farci nulla, e con aria di sufficienza mi voltano le spalle e vanno per la loro strada. Immagino che non tutto il personale di Unieuro sia cosi maleducato, ma mi è dispiaciuto che su 4 persone con cui ho parlato, 4 non sono state in grado di servirmi in maniera decente. Se cercate assistenza sugli acquisti, sappiate che questo non è il luogo dove entrare e sicuramente farete felice il giovane commesso che in verità ha altre cose a cui pensare durante l'orario di...
Read moreDue parole: INCOMPETENZA E INAFFIDABILITA'. Scrivo al plurale perché la vicenda ha coinvolto me ed un collega. Nella giornata di oggi ci siamo recati presso questo punto vendita perché avevamo bisogno di un cavo (HDMI - DMI) che dal pc collegasse ad un televisore utilizzato come monitor (sia pc che il televisore sono stati acquistati recentemente nello stesso negozio). Da un primo momento, abbiamo individuato un cavo che avrebbe potuto soddisfare le nostre esigenze al prezzo di 14,99€, ma, per essere sicuri che l'acquisto fosse corretto, abbiamo deciso di chiedere informazioni alla commessa. Questa quasi stizzita ci ha prima confermato il prezzo, e poi ha sconsigliato l'acquisto del cavo perché ritenuto "inadatto" per la funzione richiesta. Ci ha suggerito di ordinare via internet un cavo con un trasformatore per un costo totale di circa 40€. Rileggendo le caratteristiche tecniche del cavo a noi è sembrato che quello corrispondesse esattamente a ciò che stavamo cercando. La commessa, sempre più scortese, ci ha risposto che potevamo comprarlo, tanto non avrebbe funzionato e avremmo perso i 14,99€. Così, gentilmente, le abbiamo provato a chiedere a cosa servisse quel cavo che avevamo in mano e lei, consultando anche un suo collega è giunta alla conclusione che poteva funzionare con un 10% di probabilità, ma che in ogni caso l'audio non avrebbe mai potuto funzionare. A questo punto, io e il mio collega, assunto a nostro carico l'onere del rischio, ci siamo recati alla cassa per il pagamento. Il cassiere, di tutta fretta, ha fatto lo scontrino e ci ha fatto pagare la somma di 29,99€ per il solo cavo, adducendo il fatto che a lui dava così, che non poteva far altro che farci pagare e che eventuali rimborsi (in merce sostitutiva) li avrebbe potuti fare soltanto il reparto dove avevamo preso il cavo stesso. Scioccati dal suo modo di porsi e da quanto affermato e, per evitare di perdere altro tempo, ce ne siamo andati. Una volta rientrati in studio abbiamo provato a montare subito il cavo. Bene, non solo la prima cosa che abbiamo visto nel televisore è stata la schermata iniziale di Windows, ma il primo rumore che ha emesso l'apparecchio è stato proprio il suono iniziale di Windows. Quindi il cavo era quello giusto e FUNZIONAVA PERFETTAMENTE. Com'è possibile che una commessa che dovrebbe essere esperta di queste cose ci ha tassativamente sconsigliato l'acquisto a favore di un ordine di 40€? E com'è possibile che nonostante le avessimo fatto leggere le caratteristiche continuasse a dire che quel cavo non avrebbe funzionato?
Di una cosa siamo sicuri: dopo questa esperienza e dopo come siamo stati trattati non metteremo più piede in questo negozio e sconsiglieremo a qualsiasi...
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