Came here on a whim after reading a review that said the views were great. They certainly are! We got a bit lost getting up to the museum but loved walking around the little streets on the hill. At the museum itself the views from the walls were amazing. Well worth the climb and the small entrance fee. Also enjoyed looking around the exhibition. Most of the information was in Italian but you got the general idea. The building alone was...
Read moreMuseo sorprendente, piccolo e interessante, un gioiellino, all'interno di un castello restaurato e ben tenuto. Ideale da visitare nel giorno dei morti, per introdursi nell'atmosfera. Infatti, il "pezzo forte" del Museo è una laminetta orfica ritrovata sul petto di una fanciulla. Accanto al reperto originale - ben protetto - c'è una didascalica traslitterazione attraverso la quale il pubblico riesce a comprendere il concetto espresso, dedicato alle avvertenze per la defunta sul percorso da compiere nell'aldilà; occasione unica per riflettere sulla concezione della morte relativa all'orientamento religioso del cantore Orfeo nell'antica Grecia. Il riuscito allestimento desta una piacevole emozione. Il settore dedicato alle monete non risulta adeguatamente curato, anzi è del tutto scarso. Il custode di sorveglianza è gentile e, sopratutto, non invadente. Area ticket e bookshop gradevole. Una pessima esperienza la si riceve nel rapporto con il personale che gestisce l'area di accesso al Museo (ticket e bookshop). Una ragazza indolente, neghittosa, pigra, forse non contenta di svolgere quel lavoro, suggerisce la malcelata voglia di non entrare o di restituire il libro appena acquistato e porto all'interno di un sacchetto biodegradabile e sdrucito "spledidi e spendenti". Alla...
Read more11/08/2024 è il museo archeologico nazionale di Vibo Valentia che nella cornice quasi fantasy del castello normanno svevo della città raccoglie i reperti classici degli scavi che si sono succeduti in questi ultimi 150anni da quelli tra i primi del paolo Orsi fino agli attuali. I reperti appartengono alle diverse periodi della città, dal periodo greco di Hipponion a quello romano ed anche successivamente. Rappresentazione visiva di questo è proprio una vetrina che mostra il suolo e il sottosuolo con i suoi resti e testimonianze.Un piccolo museo con allestimento interessante, soprattutto rispetto alla ricchezza e numero di monili, mascherine e maschere esposte che rendono bene l'idea di una popolazione ricca, di interessi e prodotti e anche volitiva e culturalmente attrezzata, testimoniata questa ultima affermazione dal ritrovamento della lamina orfica in una tomba insieme ad altri reperti. Questa e un unicum nel Mediterraneo, perché pur essendo state ritrovate una quarantina di lamine auree, è la meglio conservata e l'unica che spiega interamente il culto orfico e che da istruzioni per poter essere completamente appartenenti a tale dottrina. Vale la pena visitare questo luogo del sapere e della conoscenza e perché no? anche...
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