La Chiesa di Santa Maria Maggiore e San Leoluca, conosciuta anche come Duomo di Vibo Valentia, è il principale luogo di culto cattolico della città calabrese. Situata in Piazza San Leoluca, la chiesa sorge sui resti di un'antica basilica bizantina del IX secolo, gravemente danneggiata dai terremoti del 1638 e del 1659. La ricostruzione dell'edificio attuale iniziò nel 1680 e si concluse nel 1723, con la consacrazione avvenuta nel 1766. Il Duomo presenta una pianta a croce latina con un'unica navata. La facciata, in stile barocco con influenze rinascimentali, è caratterizzata da due campanili quadrati in sormontati da cupole rivestite in rame. L'interno è decorato con stucchi sette-ottocenteschi e affreschi neoclassici realizzati da maestranze locali. La volta a botte è ornata da dipinti di Emanuele Paparo, artista locale che contribuì significativamente alla decorazione della chiesa. All'interno della chiesa si trovano numerose opere di pregio. L'altare maggiore settecentesco in marmo policromo è opera di Francesco Raguzzini. Sopra di esso si erge una scultura cinquecentesca della Madonna della Neve, attribuita ad Annibale Caccavello. Di particolare rilievo è il trittico marmoreo rinascimentale di Antonello Gagini, raffigurante la Madonna delle Grazie, San Giovanni Evangelista e Santa Maria Maddalena, con lo stemma della famiglia Pignatelli. La chiesa è dedicata anche a San Leoluca, patrono di Vibo Valentia e di Corleone. Nato a Corleone, visse gran parte della sua vita monastica a Vibo Valentia, dove morì centenario. La sua festa è celebrata il 1º marzo. Secondo alcune fonti, le sue reliquie furono ritrovate nel 2006 presso le grotte della chiesa di Santa Ruba, nel comune di San Gregorio d'Ippona, a circa 2 km da Vibo Valentia. Il Duomo di Vibo Valentia è un esempio significativo del patrimonio artistico e religioso della Calabria, rappresentando un punto di riferimento sia per i fedeli che per gli appassionati di...
Read moreDuomo di Vibo Valentia, ristrutturato dopo il devastante terremoto del 1783, che però non raggiunge la bellezza del precedente edificio di culto. Ospita diverse opere di rilievo, fra cui - visibili in foto - il Trittico di Antonello Gagini, che raffigura sculture in marmo di San Giovanni Evangelista, la Madonna e la Maddalena, dunque una bella scultura in legno della 'Madonna delle Grazie nella gloria degli angeli', capolavoro degli artisti napoletani Francesco Gangi e Raffaele della Coppa, realizzato nel 1897, mentre sull'altare maggiore è posta un'eterea e inafferrabile 'Madonna della Neve' del '500, probabilmente dello stesso Gagini. Pregevole una crocifissione lignea del '500 (immagine in ravvicinato) e rilevante pure la 'Porta del Tempo', ingresso al duomo con altorilievi in bronzo: una riuscita e personale rielaborazione neogotica o neoromanica della storia della città, opera dello scultore locale Giuseppe Niglia neli primi anni '70. Nelle foto si vede in particolare un'anta del maestoso ingresso. Fra i tanti motivi di attenzione c'è una reliquia di San Giuseppe Moscati, relativa a un indumento appartenuto al santo con macchie ematiche e anche un 'Santo Bambino di Praga' e un'interessante pietà lignea di un artista locale. Un Busto di San Leoluca, patrono della città, è presente nel lato destro - accanto alla Madonna di scuola napoletana menzionata -, sostituisce il vecchio manufatto in argento, trafugato e mai più ritrovato. La cosa assolutamente criticabile è che nel vicino ex monastero domenicano (Valentianum) ci sarebbe il bellissimo museo diocesano, perennemente chiuso, ma basterebbe che fosse aperto due o tre volte la settimana. Io lo vidi per...
Read moreÈ Duomo della città di Vibo Valentia, chiesa antica e monumentale, di grandi dimensioni e bellezza esteriore e all"interno. È una delle più frequentate, bellissime e monumentali le statue non in marmo che adornano le navate. Pregiato e e ricco di marmi il grande altare centrale circondato a una fine e intarsiata seduta in ebano. Due altari minori molto belli in marmo sono posti ai fianchi dell'altare maggiore. Pavimentazione in marmo pregiato, confessionali. In locali attigui ospita il museo di oggetti sacri. Vi è un chiostro ben tenuto e diversi locali, teatrino compreso e sala conferenze. È molto bello da visitare. Le funzioni religiose sono di mattina e in serata. È retta da un ottimo parroco e tutta la comunità parrocchiale di occupa attivamente di aiutare gli ultimi, con la Casa di Marta struttura di accoglienza femminile e la Casa di Nazareth...
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