Maleducati, poco professionali e ignoranti da fare paura. Sapete qual'è l'apice del disagio? Trovare ignoranza intorno ad un centro culturale, questa è la cosa più imbarazzante che vi potrebbe mai capitare e questo Bar di cose negative ne ha Cinquecento, come il nome che lo identifica. Ci siamo recati in cinque a questo bar (che chiamarlo tale è un insulto ai bar), quattro persone del gruppo procedono a consumare, io tuttavia non avevo voglia di nulla. Ci tengo a precisare che il bar alle 15 del pomeriggio era pressocché vuoto, per cui un caffè di meno non avrebbe cambiato l'economia di questo posto, di certo per 1.20 euro non avrebbero messo le pareti d'oro e i diamanti nel pavimento. Arriva questo prototipo di cameriere che sarebbe da mettere nella top 10 delle persone più disagiate di Milano, nella Design Week dovrebbero metterlo come palo della luce e forse sarebbe in grado di non litigare con nessuno. Chiede cosa vogliamo ordinare, prende i quattro ordini e inizia la discussione, gli ripeto che non volevo nulla, all'inizio pensavo scherzasse, al ché con simpatia gli dico: "Prendo un bicchiere d'acqua", e se avesse voluto farmelo pagare, lo avrei fatto ben volentieri. Invece decide di esclamare: "Certo, te lo porto e me lo paghi quanto un caffè", già a questa considerazione il livello della conversazione era diventato imbarazzante. Rientra, prepara il resto della consumazione e ritorna al tavolo con una bottiglia di acqua e un bicchiere. Gli ripeto nuovamente che non volevo quella bottiglia d'acqua e buona prassi vuole che non mi porti qualcosa che non ho ordinato, se volevi dirmi che la consumazione era obbligatorio avresti potuto farlo con la bocca, che per come ti sei comportato era già scesa sotto il pavimento. A quel punto il tono di questo gentil cameriere, Mr. gentilezza lo chiameremo, diventa più incazzoso, dice che dovevo consumare "perforza", e io di tutta risposta gli ripeto nuovamente che quella bottiglietta d'acqua avrebbe potuto riportarla nel frigorifero e che io mi sarei alzato, aspettando i miei amici sulla strada (eravamo seduti all'esterno). Così è stato, ha ripreso l'acqua e io mi sono alzato, mi ha gentilmente sfilato la sedia da dietro ma gli ho evitato la fatica e l'ho rimessa apposto io stesso visto che probabilmente i neuroni per capire dove andasse li aveva persi nel tragitto bancone - tavolo. La cosa simpatica è che io ho aspettato in piedi, e non è questo il problema in quanto capisco che in un locale ci possa essere la consumazione obbligatoria anche se probabilmente le persone che c'erano in quel momento erano massimo cinque, di cui tre persone che in quel posto ci lavorano. L'acqua che mi aveva portato l'ha rimessa in frigo, io ho aspettato in piedi, ma il furbone decide bene di inserire l'acqua nel conto, di fatto, senza aver effettivamente venduto quella bottiglietta di acqua. Che poi dico io, compiere un illecito vicino il dipartimento di giurisprudenza è come cercare di riempire un secchio bucato. Deciso a non continuare lo show in questo bar che ormai era diventato un grande circo, in cui l'unica cosa giusta probabilmente sarebbe stata solo chiamare i carabinieri, viene pagata questa benedetta bottiglietta dell'acqua e andiamo via, contenti e allegri di non rimettere mai più piede in questo bar. Con sincerità mi dispiace molto, perché credo vivamente che i bar intorno ad un polo come quello degli studi in Bicocca dovrebbero aiutare gli studenti, o per lo meno, non procurargli più pensieri di quelli che già hanno tutto e tutti i giorni. Al grande cameriere, Mr. gentilezza, vorrei dare un caloroso consiglio, essere spacconi, menefreghisti e trattare in questo modo le persone non porta mai a nulla. Un piccolo appunto però voglio farlo ad un altro cameriere che era lì presente, il quale vista la scena ha avuto almeno i modi gentili di sprecare due parole sull'accaduto. Vi assicuro che se il tutto fosse avvenuto con meno arroganza non sarebbe andato di certo in questo modo. 1,50 euro per una manciata del vostro onore è stato un buon trade, a perdere. Sinceri (e...
Read moreMi duole dover dare la mia prima una stella. Non sono mai stata trattata in modo così maleducato e scortese in vita mia! Spiego il perché del mio voto: è il giorno della mia laurea, ho invitato alcuni parenti alla proclamazione e decidiamo di fermarci per un caffè. Entriamo e ci sediamo. Scortesia e poca professionalità nel servizio: nessuno ad accoglierci, non ci viene portato il menù e a mala pena ascolta l'ordine di mia suocera, le ordinazioni vengono lanciate sul tavolino bruscamente, senza dire una parola ( posso accettarlo, magari ha avuto una mattinata difficile al lavoro). Paghiamo e salutiamo, nemmeno riceviamo risposta (magari non ha sentito). Usciamo e sentiamo una persona urlare come un pescivendolo "E qui non si paga?!?". Ci guardiamo smarriti. Prosegue con accuse, la gente dagli altri tavoli ci osserva e si sporge, fa rientrare mio padre con tono minaccioso "può tornare indietro??". Entro con lui ma non mi fa avvicinare "mica te lo rapiamo tuo padre.." , mentre io consiglio di controllare lo scontrino. Ovviamente l'errore era loro ma senza nemmeno scusarsi ( anzi quasi a voler aver ragione con aria di supponenza) ci manda via. Mi sono sentita umiliata e in imbarazzo per tutto il chiasso e le urla per un errore che non era nemmeno nostro. Avevo già avuto un'esperienza pessima in questo luogo una sera che avevo deciso di andare a teatro, ma ho avuto la prova che, ahimè, questo non è un luogo adatto per un ambiente universitario e culturale come quello di Milano Bicocca. Sicuramente non...
Read moreLa mia esperienza al bar cinquecento di Milano è stata pessima sotto ogni aspetto. La maleducazione e l'arroganza della proprietaria/cassiera ( signora dai capelli biondi) hanno reso la nostra visita un momento da dimenticare. Ero parte di un gruppo di 9 donne che, dopo aver consumato vari alimenti e bevande al tavolo, ha utilizzato il bagno. La signora alla cassa si è permessa di sottolinearlo davanti a tanti altri clienti del bar con tono arrogante e fuori luogo ( "e... si va in bagno quando si entra e quando si esce?!" ) mettendoci a disagio senza alcun motivo! Non ho risposto solo per non mettere in imbarazzo mia figlia di 14 anni! Come se non bastasse già al nostro arrivo ci è stato fatto notare che non avremmo potuto limitarci al consumo di un solo caffè. Questa pretesa in un bar situato davanti un importante teatro di Milano è assurda ed inaccettabile. A cosa serve gestire un locale in una posizione così strategica se si offre un trattamento così poco rispettoso verso i clienti?! Il servizio scadente e l'atteggiamento scontroso della proprietaria rendono questo locale assolutamente da evitare. Un bar dovrebbe essere un luogo accogliente, non un posto dove si viene trattati con maleducazione ed arroganza. Consiglio vivamente di scegliere altri locali nelle vicinanze, dove la cortesia ed il rispetto siano al centro...
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