Ho regalato la macchina da caffè Inissia e il famosissimo aeroccino 4 al mio compagno per Natale. Insieme a questi due prodotti iconici della casa ci sono arrivati due buoni sconto di 20€ spendibili entro il 31/12/2024, così decidiamo di recarci alla Boutique Nespresso di Modena in via Emilia. Una volta entrati si presentano commessi svogliati e per nulla accoglienti, diciamo loro di questa scontistica che possediamo e uno dei commessi ci avverte da subito (con fare saccente) che dobbiamo obbligatoriamente presentargli il n. di serie della macchina da caffè con i seguenti documenti d’acquisto (nonostante gli avessimo ripetuto più e più volte che l’acquisto era stato effettuato tramite Amazon). Il mio compagno entusiasta di questa prima esperienza d’acquisto da Nespresso decide di correre a casa e presentare al commesso il numero di serie, ribadendogli dell’acquisto online, con la fattura elettronica visibile da cellulare, con nome e cognome. E ancora una volta il commesso si impunta dicendoci di volere il tutto su documenti cartacei. La mia vuole essere una critica costruttiva in quanto da un brand di questo tipo l’engagement con i clienti deve essere di un altro tipo, per di più siamo nell’era digitale: è mai possibile che c’è bisogno di documenti per usufruire di sconti? È stata assolutamente un’esperienza più...
Read more...Ci vado perchè ovviamente è un buon prodotto, quello venduto... Ho constatato epperò, che tutte le volte in cui acquisto una quantitá (x) di confezioni, accade sempre che il commesso o la commessa mi propongano di aggiungere un minimo di confezioni per averne in omaggio poi una....Mai una volta che siano sufficienti quelle giá acquistate per aver acquisito qualcosa in più...Occorre sempre aggiungere....E vi garantisco in ogni caso che ogni volta si tratta di acquisti che si aggirano sui 100 €...Mai che si accontentino del già abbondantemente acquisito...Acconsento, ovvio, ma ne rimango psicologicamente infastidito...Come raggirato da una odiosa e sfacciata mossa da venditori di professione...ben addestrati per qualche dollaro in più...Ma potrei sbagliarmi e fare brutta figura...Amen. Pago io. Come...
Read moreMi sono recato per la prima volta nel negozio per prendere del caffè ad un parente. Arriva il momento del pagamento e apparentemente tutto ok. Arrivo a casa e mi accorgo che il resto era sbagliato. Ho pagato 65€ in contanti quando la cifra era di 61,40 e il resto che mi è stato dato è di 2,60€; mancava 1€. Il problema non è stato non aver dato l’euro mancante perché la commessa si è sbagliata, quello potrebbe capitare a tutti; quello che non accetto è che sullo scontrino risulta che io ho pagato 61,40 in contanti e che quindi non necessitavo di resto (cosa che se avesse scritto 65€ le sarebbe uscito il resto che avrebbe dovuto dare). Esperienza pessima. Non penso rimetterò più...
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