Citazione, traduzione di Google:
C'è una fata al bar della stazione ferroviaria di Trieste, domenica mattina presto.
Con un sorriso smagliante, un trucco impeccabile,
in un'uniforme immacolata, riceve la pioggia di ordini, ha una parola gentile per tutti in questa lingua musicale plebea che si è evoluta dal latino, c'è altro che desideri, brioche, croûte, se no, allora buona domenica, lei brilla davvero, si immerge in questo duro, duro lavoro, e per questo deve essersi dovuta alzare molto presto affinché tutto filasse liscio per la partenza dei treni, diretti a Venezia, Padova, Milano, Roma. È allegra e felice. Anche il vecchio signore in giacca è felice, che non è in viaggio, ma è solo un cliente di ritorno, un altro bar non è ancora aperto quindi presto, chiede anche al suo cane come sta. Bene, è già stato operato. Dice a una ragazza con uno zaino davanti al suo caffè: "Buona giornata, sei di cattivo umore, forse hai rotto con il tuo amore, è un mondo di dolore", ma lei sorride. Solo per un attimo. Lui e la donna delle pulizie dai capelli rosa e dalla pelle nera come la pece che lavora sul treno si scambiano l'occhiolino come se fossero i più grandi esperti dei rispettivi segreti, e lui le porge il cappuccino da asporto come se non fosse caffè e schiuma di latte, ma siero della felicità vaporizzato da una macchina per caffè espresso. Cinguetta, cinguetta, chiacchiera, è in piena fioritura, gira, rotea, come una dea del caffè mattutino in cima, un rullo di caffeina al suo apice, che è esattamente lì, in tutto l'ampio universo dove dovrebbe essere, inebriata dalla vita, dal miracolo irripetibile, dalla dolce gioia che dovrebbe diffondere.
Partenza, i treni partono in questa domenica che mi ha reso più felice.
Nella lingua originale, ungherese:
Egy tündér van a trieszti pályaudvar kávézójában, vasárnap kora reggel.
Csillogó mosollyal, hibátlan sminkkel, makulátlan egyenruhában veszi fel a záporozó rendeléseket, mindenkihez van egy jó szava ezen a latinból kifejlődött plebejus zenenyelven, kérsz-e még esetleg valamit, brióst, croit, ha nem, akkor boldog vasárnapot, valósággal ragyog, fürdik ebben a nehéz, talpalós munkában, és ehhez biztosan jó korán kellett kelnie, hogy a vonatok indulására, irány Velence, Padova, Milánó, Róma, ilyen szépen működjön minden. Vidám és boldog. Örül az idős, zakós úrnak is, aki nem utazik, csak visszatérő vendég, másik bár ilyen korán még nincs nyitva, a kutyájától is kérdezi, hogy van. Jól, már megműtöttek. Egy hátizsákos lánynak odaszól a kávé mellé, hogy legyen szép a napod, rossz kedve van, tán összeveszett a szívszerelmével, világvégi bánat, de erre elmosolyodik. Egy pillanatra csak. A vonaton dolgozó, rózsaszín hajú, éjfekete bőrű takarítócsajjal úgy kacsintanak egymásra,mintha egymás titkainak legnagyobb tudói lennének, és úgy adja oda neki az elviteles kapuccsínót, mintha abban nem is kávé és tejhab, hanem presszógépen átgőzölt boldogságszérum lenne. Csicsereg, csivitel, csacsog, ki van virágozva, térül, fordul, pörög, mint egy reggeli kávéistennő a toppon, koffeinmotolla a zeniten, aki pontosan ott van, azon a helyen az egész széles univerzumban, ahol lennie kell, megrészegülve az élet, az
egyszeri csoda, édes örömétől, amit terjeszteni hivatott.
Indulás, mennek a vonatok ezen a legboldogabbá...
Read moreChi si ricorda il BriccoCaffè sappia che ora ha chiuso per ristrutturazione ed è diventato Rustichelli & Mangione. Non si tratta solo di un cambio di nome: l’aspetto è completamente rinnovato e finalmente ci offre un posto piacevole dove trascorrere il tempo in attesa del treno. Peccato solo che, da quanto pare, non sia aperto la sera - un dettaglio che potrebbe lasciare un po’ a bocca asciutta chi si trova in stazione in quelle ore.
L’offerta di panini è sorprendentemente buona. In particolare, si trovano delle schiacciate preparate con due strati croccanti di pane da pizza bianca (simile alla pinsa romana, tagliata a metà), riscaldate al momento in un forno veloce e professionale. Il risultato è un panino caldo, fragrante e capace di soddisfare anche i più golosi - me compreso.
Rispetto a prima, il locale ha molti più posti a sedere e, ciò che apprezzo di più (e immagino piacerà a molti), sono i tavoli alti dotati di prese per computer o caricabatterie del telefono. In fondo, basta poco per creare uno spazio bello, utile e accogliente, e questo nuovo bar in stazione lo dimostra. Un’ottima soluzione per chi vuole fare uno spuntino o rilassarsi con un buon panino, aspettando il proprio treno in tutta...
Read moreSuper friendly, polite and smiling cashier girl. Tasty snacks and sweets and good coffee. The only thing I didn't like -plenty of trays with leftovers not collected from many tables which spoils overall very good atmosphere,...
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