Siamo stati in questo stabilimento balneare come gruppo di 7 adulti e 5 bambini, pensando di fare un aperitivo in serenità. Fin da subito, però, l’accoglienza è stata inesistente e la maleducazione evidente.
Dopo esserci seduti al tavolo, abbiamo ordinato i primi drink (4 in tutto). Ho chiesto con cortesia alla cameriera di prendere anche l’ordine degli altri tre amici che erano con noi, semplicemente per poter bere tutti insieme. La risposta è stata secca e scortese: “Aspetta, li ho visti, ci sono altri clienti”. Poi si è girata ed è andata via, senza minimamente preoccuparsi di concludere l’ordine.
Quando è tornata, ho provato a spiegare con calma che non avevo alcuna intenzione di metterle fretta, ma solo di coordinare l’ordine. La reazione? Ancora più maleducata. Mi ha detto che l’avevo chiamata “500 volte” (quando in realtà era successo solo due volte e sempre con toni gentili), continuando a darmi le spalle, senza ascoltare e ribadendo che aveva “tanti altri clienti”. Un atteggiamento inaccettabile per chi lavora a contatto con il pubblico.
La situazione è precipitata poco dopo, quando un bambino di 7 anni del nostro gruppo aveva necessità urgente di andare in bagno. Avevamo la chiave perché ci stavamo organizzando a turni, ma la titolare, invece di mostrare un minimo di comprensione, è venuta a chiederla indietro in malo modo, senza nemmeno lasciare il tempo al piccolo di finire. Alle nostre spiegazioni ha risposto: “Non mi interessa, è mezz’ora che ce l’avete voi”.
A quel punto, senza alcun motivo reale, la titolare ha iniziato ad accusarci di essere maleducati, di aver fatto “un casino della madonna” (parole sue) e ci ha detto chiaramente: “Per me potete pure andare via”. E così siamo stati costretti ad andarcene, con i bambini spiazzati e gli adulti increduli per tanta arroganza.
Un luogo che dovrebbe rappresentare relax, cortesia e ospitalità si è rivelato l’esatto contrario: zero professionalità, zero rispetto per i clienti, nessuna attenzione verso le famiglie e, cosa ancora più grave, nessuna considerazione per i bisogni dei bambini.
Un’esperienza spiacevole e umiliante che non auguro a nessuno. Sconsiglio assolutamente questo stabilimento, soprattutto a...
Read moreOre 17e30 del 17 Settembre sediamo per un aperitivo. Mi piglia la voglia di un bagno. Domanda: "Scusi posso appoggiare la borsa sul lettino per mettermi il costume? " Risposta della molto gentile signora presente al bar " certo". Mi reco in in riva al mare, mi inizio a cambiare ed alle mie spalle appare un ragazzo che presumibilmente lavora nel bagno e insieme a lui la signora di prima che mi dice che per fare il bagno devo andare alla spiaggia libera. Mi allontana in malo modo seguendo il mio cammino per un pezzo fino a che non sono arrivato alla spiaggia libera poco lontano. Premettendo che non aspiro a volere nulla di ciò che non mi appartiene, ci tengo a sottolineare il comportamento poco disponibile, maleducato e irrispettoso della signora la quale ha chiarito che lei non può permettere che si acceda al mare dalla sua spiaggia. Allego quanto appare sul sito consumatori.it "Cosa dice la legge sull’accesso al mare?
Oltre all’articolo 11 della legge n. 217 del 2011 che prevede “il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione“, la legge n. 296 del 2006 stabilisce “l’obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine di balneazione“. Per battigia si intende la striscia di sabbia su cui l’onda va a infrangersi.
Insomma l’accesso al mare è libero e per fare un bagno non si deve pagare nulla.
Se, quindi, non vi fanno passare attraverso lo stabilimento balneare per raggiungere il mare e fare il bagno o tentano di farvi pagare, chiamate direttamente i vigili e chiedetegli di intervenire sul posto, così che possano redigere un verbale." Quando si dice un muro di gomma mentale che non dà spazio al buon senso ed alla disponibilità da dimostrare al prossimo. La prossima volta, ma non ci sarà, chiameremo i vigili o la capitaneria di porto e sentiremo che ne pensano. Morale della cosa: abbiamo fatto l'aperitivo in un'altro locale ed ho fatto una recensione che ha la speranza di far allontanare chiunque si avvicini a tanto disprezzo verso il prossimo che chiede un favore. Grazie...
Read moreIL FATTO: Pessima esperienza anche solo per 4 caffè e 1 gelato... Siamo arrivati (4 adulti 2 bambini e 1 passeggino) e abbiamo chiesto quanto sopra e di poter consumare al tavolo in ombra. Ci avete richiesto di indossare le mascherine, più che giusto, ma i 2 clienti che hanno richiesto informazioni sul menù del pranzo senza mascherine e senza rispettare il distanziamento? Ci siamo sentiti rispondere di accomodarci intorno al bar dove non vi erano posti coperti (ore 13.00 del 8/8 con 34°) e quando abbiamo fatto presente che c'erano disponibili posti in una terrazza coperta con 2 persone presenti ci è stato negato l'accesso e ci hanno invitato a sederci in un'altra terrazza coperta, piena di gente, con fumatori. Quando abbiamo esposto le difficoltà incontrate ci hanno risposto che "se volevamo potevamo andarcene altrove" (già pagato 4 caffè e gelato). Il meglio quando è intervenuta la persona che si è qualificata come "la padrona" che ha messo in dubbio le nostre capacità uditive dicendo che "non avevamo capito"...eravamo in 4 a dire la stessa cosa... e che la terrazza coperta da noi richiesta per la consumazione era proprio per quello scopo...la consumazione del bar! CONCLUSIONE: Per la Signora "padrona" spenda 2 euro nella formazione del personale e sia più chiara nella "policy" da seguire onde evitare simili situazioni tra Lei e i suoi dipendenti. Mi scusi poi...il termine "padrona" dichiarato ad un cliente è bruttissimo...meglio "proprietaria o responsabile"...i "padroni" sono retaggi del passato e...
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