“Dulcis in fundo”? Più appropriato “in cauda venenum”!
Niente da dire sulla qualità delle paste, che ho sempre trovato fresche ed equilibrate.
La mia esperienza di consumatore è invero sempre inficiata dall’antipatia di questo o quel commesso di turno - antipatia che spesso raggiunge picchi di avversione e parossismi di ostilità, come nell’ultimo spiacevole caso che riporto.
Ieri mi reco per acquistare tre paste da portar via. Il fastidio del commesso, vedendomi sfilare la carta anziché il cash, è malcelato dal tono ironico della sua reazione (“BENE! 3,60€ e paghiamo con la carta!”). Non è la prima volta che in questo locale viene espresso un fastidio verso il denaro digitale (e, deduco, verso le commissioni), ma tant’è.
Chiedo quindi se avessero finalmente provveduto ad attivare la lotteria degli scontrini, e mi sento dire che “no, assolutamente no, noi non le facciamo queste pagliacciate”. Il mio sconcerto si fa curiosità: “come mai - chiedo - non la attivate? converrebbe anche a voi!” Risposta: “si vede che non hai mai lavorato in un bar, FRATELLO! (sic)”. Non ho voglia di illustrare tutti i benefici del pagare cashless (a cominciare da quello igienico), né tantomeno di far notare che, se davvero il problema fossero le commissioni, se la prendessero con gli istituti bancari (e non con gli acquirenti). Rispondo quindi semplicemente con un: “converrebbe anche a voi perché anche gli esercenti partecipano all’estrazione”.
La risposta che ricevo è tanto balorda quanto indicativa della pochezza da parvenu di chi ho di fronte: “SIAMO GIÀ RICCHI ABBASTANZA”.
Basito, lascio il locale, riflettendo su quanto mai possa incidere una commissione dello 0,... sul conto di chi è “già ricco abbastanza”, mentre a distanza risuona la voce del commesso che vuole accertarsi che il pagamento (di ben 3,60€!) sia confermato prima che io esca, neanche i suoi clienti fossero truffatori.
MORALE: verrò ancora a comprare le paste? Credo proprio di sì, perché le trovo davvero ottime. Pro bono pacis eviterò ogni interazione comunicativa oltre a quelle necessarie a portare a termine la transazione, che avverrà naturalmente con la...
Read moreThis place was a surprise! We were looking for a place to eat since most restaurants were closed and decided to check what they could offer for lunch. Even though it looks like a regular bakery, they can build any salad you want, with vegetables and a protein of your choice; offer a variety of sandwiches and delicious pastries. The coffee is great and they have an air-conditioned closed sitting area on the street. The service was the best part - the man behind the counter was polite, professional, classy and spoke good English. The waitress was also very nice....
Read moreOggi, a distanza di oltre due anni, mi sono recata un questo posto insieme alla mia migliore amica per fare due chiacchiere davanti a due tazze calde e a qualcosa di dolce. La mia migliore amica, vaccinata, era in possesso del Green pass: io, reduce da una miocardite acuta e affetta da una malattia rara autoimmune, in possesso di regolare doppia certificazione di esenzione, equiparata al Green pass ad ogni effetto di legge. Pur essendo io "pro-vax", il team di specialisti da cui sono seguita ha ritenuto altamente rischioso sottopormi alla vaccinazione anti Covid: ecco spiegata l'esenzione. Il cameriere del locale, facendo da portavoce del proprietario, con modi alquanto sgradevoli e sgarbati non ci ha concesso di entrare e sederci, sebbene io abbia cercato di spiegargli più d'una volta che la doppia certificazione di esenzione equivale al Green pass anche per poter accedere ad un locale e sedersi a consumare... Personalmente, trovo ingiustificabile e inaccettabile l'ignoranza mostrata, nell'occasione, dal proprietario del locale e dal suo dipendente rispetto alla questione green pass e certificati equiparati. Questa mattina, ad esempio, mi trovavo in ospedale per le mie consuete visite, e gli addetti al controllo dei Green pass mi hanno consentito l'accesso in virtù del mio certificato di esenzione. Mi auguro, dunque, per il futuro, in quelle rarissime occasioni in cui riesco a concedermi un'uscita, di non dovermi più imbattere in episodi tanto spiacevoli e di non dover sprecare tempo a discutere con l'ignoranza nel tentativo di spiegare e giustificare una certificazione che già la legge dello Stato italiano equipara al...
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