Ore 13.50 del 28 dicembre, Caffè De Candia al Bastione Saint Remy a Cagliari. 8 euro per due Campari Soda al tavolino, desolatamente senza un’oliva né una patatina. Dopo 15 minuti abbandoniamo il Caffè, per sempre.
Al momento di pagare segnalo al responsabile del locale che, dati i costi all’ingrosso delle patatine, con pochi centesimi di patatine si può accompagnare un aperitivo. La risposta è la seguente: “è troppo tardi per servire le patatine con l’aperitivo (!) e che comunque, su richiesta del cliente, le avremmo potute servire (!!)” (non si sa se a pagamento o meno).
In linea con l’ambizioso slogan del Caffè De Candia “In equilibrio tra passato, presente e futuro”, la risposta è effettivamente in equilbrio. Tra il nulla e il niente.
Ciascuno può valutare da solo la qualità di queste risposte (e dell’aperitivo) e regolarsi per il futuro nella scelta del bar per un drink. Per quello che so io, alzare i prezzi senza incrementare il servizio alla lunga non paga mai. Anzi.
1.50pm on 28 December, Caffè De Candia at Bastione Saint Remy in Cagliari. 8 euros for two Campari Sodas at the table, sadly without an olive or a chip. After 15 minutes we leave the café, forever.
When paying, I point out to the manager that, given the wholesale costs of chips, a few cents of chips could easily accompany an aperitif. The answer is the following: "it is too late to serve the chips with the aperitif (!) and in any case, at the customer's request, we could have served the chips (!!)" (it is not known whether for a fee or not).
In line with the ambitious slogan of Caffè De Candia "In balance between past, present and future", this answer is indeed in critical balance. Between saying nothing and having nothing to say.
To make a long story short: everybody can easily evaluate the quality of this answer (and of the aperitif) and adjust accordingly the future choices of a bar for a drink. Afore awarned, afore armed.
As far as I know, raising prices without increasing service never pays in the long run. On...
Read moreSono tornata recentemente nella mia amata città di Cagliari, piena di entusiasmo e con la voglia di riscoprire i posti che tanto amo. Uno di questi posti speciali era il De Candia, un accogliente locale che mi aveva sempre conquistata con la sua atmosfera unica e il servizio impeccabile. Tuttavia, purtroppo, questa volta l'esperienza è stata tutto tranne che piacevole.
Sono andata in questo locale proprio il giorno di Ferragosto, una delle giornate più affollate dell'anno. Mi aspettavo che il locale fosse preparato per l'occasione e che avrebbero aumentato il personale per far fronte all'afflusso di clienti. Purtroppo, però, la situazione era molto diversa. Il personale sembrava sopraffatto e stressato, l'attesa per essere serviti si è rivelata incredibilmente lunga e anche le semplici richieste hanno richiesto un tempo spropositato per essere soddisfatte.
In passato, ricordavo il bar come un luogo accogliente, dove il personale era sempre attento alle esigenze dei clienti e si assicurava che tutto procedesse senza intoppi. Era un vero piacere passare del tempo lì, godendo delle loro deliziose bevande e di un'atmosfera rilassante. Purtroppo, questa volta è stato tutto il contrario.
Mi dispiace ammetterlo, ma quell'atmosfera accogliente e familiare che mi aveva conquistato in passato sembrava essere svanita. Era evidente che la mancanza di personale stava avendo un impatto negativo sull'efficienza e sulla qualità del servizio.
Mi dispiace molto dover scrivere una recensione negativa per un locale che un tempo adoravo, ma penso sia importante condividere la mia esperienza. Spero che la direzione del locale prenda in considerazione l'importanza di un servizio di qualità e che faccia degli sforzi per risolvere questi problemi. So che il personale è un fattore fondamentale per il successo di un locale e sono sicura che con una squadra competente e appassionata, possa tornare alla sua gloria...
Read moreCi sono stato Domenica 21 Gennaio, verso le 11 circa. Abbastanza pieno, troviamo un tavolino semi-esterno, in una delle rientranze delle ampie finestre che danno nella via che portano al Bastione di Saint Remy. Siamo accolti da una cameriera molto gentile e simpatica che ci informa che avrebbe chiamato la collega per prendere le ordinazioni. E cosi è stato. Questa cameriera è apparsa un pò distaccata e meno accogliente, ma comunque prende l'ordinazione, tra cui un tè bianco caldo. La consumazione ci viene portata dalla cameriera che ci aveva accolto. Mi accorgo di una cosa strana. Dalla teiera che pensavo dovesse contenere solo acqua calda, esce già un tè, di colore rossiccio... ma il filtro di tè bianco ordinato io non l'avevo ancora aperto. Apro e dentro non c'è traccia di filtri, quindi mi è stata servita una teiera con del tè dentro già preparato...... boh, mi viene il dubbio che sia una preparazione "normale" da abbinare al mio tè bianco (animo buono che cerca spiegazioni), comunque quando mi capita a tiro la cameriera empatica e gentile, le spiego la situazione mostrandogliela e mi conferma che è un palese errore! quell'acqua doveva essere pura e calda e io avrei potuto consumare il mio tè bianco sigillato. Si scusa dell'errore e mi offre di rifarmi tutto quanto oppure di decurtare tale consumazione dal conto. Opto per l'ultima soluzione vista la fretta. Confermata la decurtazione alla cassa con fare gentile...
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