Sono stata in questo bar mentre aspettavo l’autobus. Sembrava una cosa semplice: ho ordinato una Corona, 4,50€, ho pagato subito. Tutto normale.
Dopo un po’ ho voluto prenderne un’altra. Do 20€ al bancone e il barista mi dice che non ha resto da 5€. Gli rispondo con calma: «La prima volta ho pagato 4,50». Lui ci pensa un attimo e poi dice: «Va bene, dammi 4,50». Li conto in monete, lui controlla tutto. Ok. Esco dal locale e mi raggiunge un uomo fuori. Mi dice che devo ancora 1€. Ma io so perfettamente quanto ho dato. Comunque, per non creare problemi — e perché stava per arrivare l’autobus — glieli do. Ma il dubbio resta. Ci torno di nuovo, giorni dopo. Stavolta decido di pagare con carta, per evitare qualsiasi trucco. Ordino di nuovo una birra, una sola. Il barista digita 5,50€ sul POS. E lì mi scatta qualcosa. Non è per i soldi. Se avessero chiesto una mancia, l’avrei lasciata volentieri. Ma non accetto di essere presa in giro. Non voglio pagare nemmeno un centesimo in più quando si tratta di arroganza...
Read morePremettendo che lavoro a contatto con il pubblico, un mesetto fa vado a Prendere un caffè freddo in questo bar da portare via servito in un bicchiere dell’acqua e va bene e pagato €2,50. Dopo qualche giorno mi dirigo di nuovo per acquistare lo stesso identico prodotto ma una volta in cassa lo pago €3,00 alchè mi sorge un dubbio magari quello di essere stata scambiata per turista dato il via vai di gente causa stazione! Oggi una cipollina pagata con carta €2,50 quando sul banco nei talloncini con il prezzo c’è scritto tavola calda 2,20€ arancino 2,50€ chiedo al dipendente quanto costasse la tavola calda e mi dice imbarazzato 2,50€ e i cartellini con i prezzi??? A cosa servono?? Oppure aumentate il prezzo a vostro piacimento in base a quanto catanese o meno sembra o abbiamo un surplus quando paghiamo con carta??? Con...
Read moreEntriamo nel bar a metà mattinata per fare colazione o brunch. L’offerta era piuttosto limitata, prendiamo un caffè, un cappuccino e una brioche. Ci sediamo ai tavolini e, una volta finito, una di noi si alza per sparecchiare. Nel momento in cui la mia amica si avvicina al cestino per buttare gli avanzi, il signore al bancone si lascia andare a un commento ad alta voce: “che bel vedere”. Capisco i calori estivi, capisco il fascino di una ragazza austriaca, ma nulla giustifica un’uscita tanto fuori luogo e di cattivo gusto. Non so cosa possa avergli dato il diritto di commentare così ad alta voce, forse il fatto che non parlassimo italiano e pensava non sarebbe stata capita. Ma la maleducazione non ha lingua, e infatti la mia amica ha capito, tanto da chiedermi di tradurle cosa...
Read more