We went there for an aperitivo , for 10 euros you get a drink and a small plate of food.
The drink was a normal spritz with some granita and was ok. The food was awful , you could see it in the kitchen being prepared, and it looks very bad, you can feel it is pre-made frozen food and the quality is very bad.
Also the place is super small , crammed and packed on the sidewalk . The service is slow but waiters are kind.
Not recommend the place because they also offer you a dessert if you leave a good review , which based on the experience is not possible to give.
EDIT: for the owner , before saying that your product is made in Sicily by your family make sure that customers cannot see inside the kitchen while going to the bathroom, because you can easily see stuff being taken from a bag in...
Read moreDavvero una piacevole scoperta!
Non so in che olio friggano gli arancini. Questo è giusto precisarlo. Non so neanche in che ordine servano i clienti seduti allo stesso tavolo. Come già spiegato in altre recensioni, io sono contrario alle regole del "fine dining" basate sul genere di appartenenza, in quanto anacronistiche. Tuttavia, non sapendo se questo locale lo faccia, non posso giudicare questo aspetto.
Ora veniamo al cibo. Il loro punto forte è sicuramente il salato, in particolare gli arancini. Essendo i proprietari palermitani, la ricetta degli arancini è quella di Palermo. Quindi le "arancine" al ragù, come le chiamano dalle loro parti, hanno tanta carne, accompagnate da piselli, carote e quel poco di sugo che basta per fare un bell'effetto. Non ho sentito molto zafferano, che solitamente piace dalle parti di Palermo, ma l'effetto palermitano comunque c'era.
Io vengo da Taormina, quindi sono abituato ad altre due varianti di arancini al ragù: una è quella che va tra Taormina e Giarre, ovvero con aggiunta di ragù, salsa, piselli e besciamella; l'altra variante è quella che amo di più e che si trova tra Acireale e Catania, ovvero ragù con carne intera e tantissimo sugo. Queste due varianti mi piacciono, in particolare la seconda. Tuttavia, adoro anche la variante palermitana molto arabeggiante. Quindi, sono soddisfatto.
Mi è piaciuto anche l'arancino agli spinaci e il tocco palermitano l'ho visto anche qui. In entrambi i gusti che ho scelto, ho sentito la giusta croccantezza. Significa che la cottura è quella giusta.
Ho provato il cannolo. Era davvero buono e mi è piaciuto. Magari esagerano un po' con le dosi di zucchero a velo, che a volte crea un effetto esageratamente dolciastro. Però, nel complesso, l'ho trovato buono.
Credo tuttavia che il loro "cavallo di battaglia" sia la rosticceria. Con quella sono davvero eccellenti! Inoltre tutti i prodotti, sia salati che dolci, sono fatti al momento.
Unica pecca: l'interno poco spazioso di questo locale, che spesso obbliga a stare fuori. Ciononostante, il cibo è buono e il locale merita.
La posizione è davvero comoda. Il locale si trova in Piazza XXIV Maggio, quindi in zona Ticinese, a due passi dai Navigli, dalla Darsena e a 650 metri dalla fermata della M4, Vetra. Prezzi nella media e personale...
Read moreCena sabato sera ore 19.45. Tavoli che cenavano 1, tavoli con aperitivo 3 o 4. Chiediamo la formula all you can eat e ci hanno spiegato le regole dicendo che "è come un giropizza: potete continuare a mangiare il salato finché volete e poi girate il cubo su pausa se volete fare una pausa, oppure su dolce se volete i dolci." Arriva il primo piatto con la rosticceria al forno ed è tutto buono. Poi non arriva piu niente per 40 minuti, e il locale non era così pieno da giustificare una tale attesa. Perciò chiamiamo il cameriere e gli diciamo che dopo il primo piatto non è arrivato altro, e lui risponde con: "strano, come mai?" E se ne va. Arriva un altro cameriere dopo un paio di minuti e dice: "eh, dopo il primo piatto dovevate chiamarci voi e dirci cosa volete." Ok, ma prima di tutto, non è come ci era stato spiegato, e secondo, come faccio a sapere quali piatti si possono scegliere nella formula ayce? Comunque, ci elenca un paio di piatti, scegliamo e aspettiamo altri - non esagero - venti minuti. Ci arriva un piatto con mozzarelline impanate fredde, due arancine, due pezzi di focaccia (uno con le panelle e uno con le crocchè - che già lì mi chiedo come mai la focaccia e non il pane col sesamo tipico delle panellerie) e una mini ciotola che aveva letteralmente una forchettata di lasagne. Questo secondo giro è stato pesantissimo. Il fritto era terribile, colava olio dalla qualunque. Le arancine erano una al ragù e l'altra allo Zola (ora, io capisco che siamo a Milano, ma non è quello che mi aspetto da un posto che fa street food siciliano), le panelle erano praticamente impanate col pepe. Comunque, ormai siamo pieni perciò passiamo ai dolci, ma memori di ciò che era successo prima, oltre a girare il cubo chiamiamo il cameriere e avvisiamo. Arriva il vassoio con i dolci e la cameriera dice: "ah, ma non hanno nemmeno sparecchiato prima di mandarmi fuori." Ormai avevamo perso le speranze. Comunque, di tipico tra i dolci c'erano il gelo di mellone e una mini cassatina. Il resto erano solo dolci con ingredienti "siciliani", la ricotta sembrava andata a male e, cosa ancora più grave, del cannolo nemmeno l'ombra, era solo nel nome del locale. Un...
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