The Cathedral of Agrigento was built around 1099 by order of Bishop San Gerlando. It is said that he designed the cathedral himself, taking advantage of the pre-existing ancient Byzantine structures. The bell tower was an integral part of the defense system and also served as an observatory: from there the coast could be monitored and any enemy incursions detected. Inside the cathedral, there is a truly special room. Its acoustics are so perfect that a whisper can be heard even several meters away. Some say that this “acoustic chamber” was used to listen to secret confessions or even for espionage. Among the most revered works, a wooden cross from the 15th century stands out. Popular tradition says that he sweated blood during one of the epidemics that struck the city. A miraculous event that attracted pilgrims from all over Sicily. Legend has it that during an invasion, sacred objects and precious relics were walled up in a chapel of the cathedral to protect them from looters. No one has ever found them since. Perhaps they are still there, hidden among the ancient stones. The relics of Saint Gerland found here have had a… turbulent life. His body was stolen, hidden and exhumed many times over the centuries, amid fears of desecration and a desire for protection. Today it lies in a chapel, but its story is incredible: a true...
Read moreRistrutturata e resa più bella e più sicura... la vista che offre è stupenda. La cattedrale metropolitana di San Gerlando è il principale luogo di culto cattolico di Agrigento, in Sicilia, chiesa madre dell'omonima arcidiocesi metropolitana. Nel dicembre del 1951 papa Pio XII la elevò alla dignità di basilica minore. Maria nell'accezione di Madonna Assunta e Santi Apostoli. San Giacomo apostolo. San Gerlando.
Epoca romana: catacombe e tombe attestano la presenza di una solida comunità cristiana e luoghi di culto in città tra il II e il III secolo.Epoca bizantina: la chiesa di Santa Maria dei Greci edificata sulle rovine del Tempio di Atena Lindia e Zeus Atabyrios costituisce il primo nucleo e la cattedra della nascente diocesi.Epoca araba: momentanea soppressione della diocesi di Agrigento.
Epoca normanna
In epoca normanna nell'ambito del processo di ricristianizzazione in seguito alla conquista operata dal Gran Conte Ruggero è rifondata la diocesi dei "due mari". Con la fondazione e la nomina alla cattedra vescovile di Gerlando di Besançon, cugino del conte nel 1088, nasce l'esigenza di un luogo di culto capace e all'altezza dello splendore del nascente regno.[2]
Il sito è identificato nella parte più alta e occidentale della collina di Girgenti. La costruzione è avviata immediatamente dopo la riconquista della città avvenuta nel 1087 e portata a termine nel 1094, anno coincidente con l'edificazione di splendide cattedrali in Sicilia.[3] Consacrata originariamente alla Madonna Assunta, titolo storico della cattedrale agrigentina.
1128-1141, Torre di Gualtiero, torre difensiva edificata dal vescovo Gualtiero resistente fino al XIX secolo allorquando Pietro Maria d'Agostino la fece abbattere per rinforzare, con un gran muraglione, la parte settentrionale dell'edificio.1198, Causa frana determinata dal terreno instabile sul costone nord, la costruzione è documentata collassata e distrutta. In effetti la friabilità dello sperone roccioso e i frequenti, distruttivi terremoti in Sicilia determineranno numerosi smottamenti originando danni continui e lunghi cantieri di ricostruzione, come avviene nel periodo a cavallo del XII e XIII secolo.
Epoca sveva
Ribelli d'origine saracena, incontrollati esponenti della trascorsa dominazione, inducono Federico II di Svevia ad utilizzare la cattedrale come presidio militare.
1240-1264, Rainaldo D'Acquaviva provvede a riedificare ed abbellire la cattedrale e l'episcopio perché crollati e diruti. Solenne riconsacrazione nel 1248.
Nel 1244, un nuovo crollo dovuto ad una frana del costone occidentale, causa nuove distruzioni. In seguito alla ricostruzione operata dal vescovo Bertoldo di Labro è dedicata a San Gerlando il 4 aprile 1315.
Nel 1320c. è attuata la costruzione del torrione settentrionale per scopi difensivi e d'avvistamento, manufatto esistente fino al 1835 e in seguito sostituito con un bastione.
1330c., Marchisia Prefoglio, nobildonna agrigentina, moglie di Federico I Chiaramonte, è sepolta in un sarcofago di marmo.
Epoca aragonese
Il 27 giugno 1386 Papa Urbano VI aderisce all'iniziativa del vescovo Matteo de Fugardo con l'emanazione di una bolla pontificia concedendo l'indulgenza parziale a quanti avessero contribuito alla ricostruzione del Duomo. Le cronache del tempo attestano che il contributo più cospicuo venne da parte di Matteo Chiaramonte, rampollo della più potente famiglia dell'epoca. Un altro influente del tempo Giovanni Montaperto Chiaramonte, canonico della cattedrale, in seguito vescovo di Mazara del Vallo, realizzò nel 1470 il nuovo campanile, che però rimase incompleto.
Gli interventi comportarono l'ingrandimento del monumento con l'attuale pianta a croce latina.
Epoca spagnola
Papa Giulio II, il mecenate degli artisti, accoglie la richiesta di Giuliano Cybo per la concessione dell'indulgenza plenaria per tutti coloro che avrebbero contribuito a concorrere alle consistenti spese necessarie al restauro della cattedrale.
I lavori realizzati per disposizione di monsignor Juan Orozco Covarrubias y...
Read moreCattedrale di San Gerlando: Un Viaggio nel Tempo e nella Fede
La Cattedrale di San Gerlando, dedicata al patrono di Agrigento, è un vero gioiello di storia, arte e spiritualità. La sua posizione, a dominare il cuore della città, la rende una presenza imponente e maestosa, un faro di fede che ha resistito ai secoli. La sua storia, lunga e complessa, si riflette nelle sue mura, che raccontano di stili architettonici diversi, dal gotico-normanno al barocco.
Camminando lungo la navata, si viene subito avvolti da un'atmosfera di profonda devozione. L'interno, con le sue volte imponenti e le cappelle riccamente decorate, trasmette un senso di sacralità e pace. Ogni angolo della cattedrale sembra sussurrare una storia, dalle antiche iscrizioni ai capolavori pittorici che adornano le pareti. L'arte qui non è solo decorazione, ma un veicolo per la narrazione religiosa e storica.
Uno degli elementi più affascinanti è senza dubbio il famoso "eco" della cattedrale. Posizionandosi in un punto specifico vicino all'altare e parlando a bassa voce, la voce arriva chiaramente all'orecchio di chi si trova nella porta principale, a più di 25 metri di distanza. Questo fenomeno acustico, un tempo attribuito a un miracolo, è un esempio affascinante dell'ingegneria e dell'architettura medievale.
Ma la Cattedrale di San Gerlando è molto più che un monumento storico: è un luogo vivo, che continua a svolgere la sua funzione di centro spirituale per la comunità. L'emozione e la devozione che hai percepito sono palpabili, e rendono la visita un'esperienza non solo culturale, ma anche intima e profonda.
Una Nota Amara: L'Accessibilità e la Gestione dei Biglietti
È profondamente spiacevole che un luogo di fede e accoglienza come una cattedrale si trovi a gestire l'ingresso in un modo così insensibile, specialmente nei confronti delle persone con disabilità. La mia esperienza, purtroppo, evidenzia una contraddizione amara tra il messaggio di carità e inclusione che la Chiesa dovrebbe rappresentare e la realtà pratica di una gestione che a volte sembra più vicina al profitto che all'accoglienza.
Nonostante io abbia offerto di pagare il biglietto intero per me e il mio accompagnatore, la gestione ha contestato la mia disabilità per la mancanza del tesserino, proponendomi poi di pagare solo per l'accompagnatore. Questa situazione è non solo sgradevole, ma anche umiliante e mette in discussione i valori su cui un'istituzione religiosa dovrebbe basarsi. È giusto sottolineare che, pur essendo la visita alla cattedrale un'esperienza preziosa, una tale gestione dei visitatori può rovinare un momento che dovrebbe essere di pura serenità.
Giudizio Finale
Nonostante l'amarezza per l'episodio che ho vissuto, la Cattedrale di San Gerlando rimane un luogo di rara bellezza e profondo significato. La sua storia millenaria, la sua architettura imponente e l'atmosfera di fede che vi si respira valgono senza dubbio la visita. È un'esperienza che arricchisce l'anima e offre uno sguardo unico sul patrimonio culturale e spirituale della Sicilia.
Il mio consiglio a chi legge è di non lasciarsi scoraggiare da questi inconvenienti e di visitare comunque questo magnifico luogo, pur sperando in una gestione più umana e in linea con i valori che la cattedrale rappresenta. Forse segnalare la tua esperienza a chi di competenza potrebbe aiutare a prevenire che altri si trovino nella tua...
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