Il The Space di Napoli (ex Med) è un punto di riferimento per tutta Napoli e dintorni (SOPRATTUTTO per i dintorni) e ormai è visto come il multisala definitivo della nostra zona. Che dire... Il The Space a differenza di altri multisala di questo tipo non si inserisce in un centro commerciale o quant'altro, e ciò è senza dubbio un punto a favore almeno a mio parere. Il cinema è raggiungibile con una certa facilità, vi è possibilità di parcheggiare malgrado abbia sentito più lamentele sui parcheggiatori abusivi della zona, coi quali non ho mai avuto a che fare siccome mi reco al The Space sempre con la Cumana. A cinque minuti a piedi circa, infatti, si può arrivare alla stazione della cumana di Edenlandia. Non è chissà quale passeggiata, ma almeno rende il cinema facilmente raggiungibile. Come multisala, il The Space offre sale di ottime dimensioni (le più piccole sono comunque sale perfettamente funzionali ad una visione adeguata, non so come ci si possa trovare sulle prime file d'altra parte) e con un buon audio. La struttura si è sempre presentata abbastanza pulita, non ho mai trovato cose fuori posto nella pulizia e nella gestione generale. La programmazione è abbastanza commerciale malgrado il cinema si occupi anche di alcune proiezioni evento e ridistribuzioni, per quanto spesso vengano relegate a orari un po' impedienti per chi, come me, si muove con i mezzi. Non apprezzo affatto la scelta di aver chiuso le casse esterne (dove un tempo si facevano i biglietti) per rendere i bar anche biglietterie. Ciò può risultare dispersivo, creare rallentamenti, e soprattutto ci ha privati dei biglietti tradizionali del The Space rifilandoci quei tremendi biglietti "a scontrino". Per uno che colleziona i biglietti del cinema (ho un album apposito), quei biglietti a scontrino sono un orrore. Posso capire la necessità di ridurre il personale, che forse ha spinto a tale decisione, ma... No, da cliente mi mancano le casse esterne e i biglietti autentici (l'ultimo risale a gennaio 2020, prima dell'arrivo del Covid in Europa, proiezione di Jojo Rabbit, sabato pomeriggio). I prezzi sono abbastanza massicci, soprattutto al bar, dove una confezione piccola di pop-corn costa anche troppo rispetto a quelli che presumo essere i costi di produzione. So bene che gli snack sono una risorsa preziosa per un cinema (che dai biglietti guadagna solo una percentuale) ma questi prezzi non di rado si rivelano controproducenti e finiscono solo con l'invogliare il pubblico pagante a portarseli da casa. Sarebbe piuttosto molto apprezzata la presenza di punti dove potersi sedere nell'atrio. Arrivare in anticipo e non avere alcuna scelta se non ciondolare in attesa dell'inizio del film non è esattamente il massimo. Ogni proiezione è preceduta da un numero non indifferente di spot e trailer, e prevede quasi sempre un intervallo di dieci minuti circa. E' un cinema dove andrei più spesso se i prezzi fossero meno elevati, le casse esterne venissero finalmente riaperte, e certi film in ridistribuzione o proiezioni-evento venissero dati non solo in serata inoltrata ma anche in orario pomeridiano. Per il resto, però, lo reputo un multisala (appartenente a una catena) perfettamente...
Read moreQuesta è stata la mia prima esperienza al The Space Cinema di Napoli, e mi sento di condividere la mia opinione per chiunque stia valutando di andarci. Mi ha sorpreso leggere tante recensioni positive sulla qualità delle multisale, ma forse è perché molti non hanno avuto un metro di paragone adeguato.
Io sono stato nella sala 2, e devo dire che, secondo la mia esperienza, è stata una delusione sia per la qualità audio che per quella video. L’audio era pessimo: ho visto un musical in lingua originale e mi aspettavo un suono avvolgente, che trasmettesse emozioni e facesse vibrare il corpo. Invece, la resa è stata deludente. Tornato a casa, ho riascoltato le stesse canzoni con il mio impianto e persino con cuffie di qualità media, e la differenza era evidente. La qualità audio percepita a casa era nettamente superiore rispetto a quella del cinema.
Anche la qualità video non è stata all’altezza. Lo schermo della sala era posizionato molto in basso, e questo ha rappresentato un problema, specialmente per un film con i sottotitoli. Di solito sono abituato a schermi leggermente più alti, che consentono di godersi il film senza preoccuparsi di chi siede davanti. In questa sala, ho dovuto spostarmi per evitare di coprire la visuale di chi era dietro di me. Inoltre, lo schermo presentava una macchia al centro che disturbava la visione. Ho notato anche lievi difetti di pixelatura, che, seppur minimi, erano evidenti dato che lo schermo era vicino agli spettatori. Parlo unicamente per ciò che ho vissuto, ma trovo inaccettabile vedere questi problemi in un cinema che si propone come uno dei migliori.
Per fare un confronto, sono stato anche un sale di cinema sperdute in Sicilia che offrivano una qualità audio e video decisamente migliore rispetto a questa. Chiaramente, si tratta del mio punto di vista, ma credo che con i prezzi applicati dal The Space, l’esperienza dovrebbe essere di un livello ben superiore. Anche i prezzi del cibo erano più alti rispetto alla media, e il carosello pubblicitario prima del film è durato ben 30 minuti. Sapevo che il The Space è noto per avere 20 minuti di pubblicità, ma evidentemente hanno aumentato anche questo oltre ai prezzi.
Un altro aspetto deludente è stata la pulizia. Siamo stati tra i primi ad entrare, eppure il pavimento era già sporco, con popcorn sparsi qua e là, segno di scarsa attenzione all’igiene.
Non posso commentare le altre sale, che ho letto essere più grandi e dotate di tecnologie migliori, ma personalmente non intendo rischiare un’altra esperienza negativa. Se vi capita la sala in cui sono stato io, vi troverete a guardare un film con una qualità leggermente superiore a quella di un televisore casalingo, ma niente di più.
Se avete a casa un sistema audio-video decente, vi consiglio di aspettare l’uscita del Blu-ray o di guardare il film in streaming, perché l’esperienza potrebbe essere addirittura migliore rispetto a quella che offre questa sala del The Space di Napoli. Questa, naturalmente, è solo la mia opinione basata su quanto ho vissuto, ma se avete altre alternative nella zona, vi consiglio vivamente di prenderle in...
Read morele norme anticovid non vengono fatte rispettare, in sala troppe persone senza mascherina e nessun distanziamento, assenza di controlli su questa materia, tranne che all'ingresso con il green pass, il che equivale a dire "fate quello che vi pare io faccio finta di controllare". Disorganizzazione e nessuna capacità di gestire gli imprevisti così come è successo per noi che avevamo prenotato i posti in sala per primi (il Giovedì per il Sabato) e ci siamo ritrovati a dover litigare con quelli che non avevano posti prenotati a causa di un poco giustificabile guasto alle prenotazioni e assegnazione dei posti, che guarda caso e solo maligno può permettere l'accettazione senza controlli nè rispetto del numero massimo di persone che possono accedere in sala e questo accade, e sempre guarda caso, alla vigilia della liberalizzazione degli ingressi al 100%, allora c'è da chiedersi, se non è possibile onorare le prentazioni dei posti come abbiano fatto a controllare il numero massimo di ingressi, visto che entrambe le possibilità erano interdipendenti. Le nostre proteste sono state ignorate dalla responsabile della gestione e abbiamo dovuto insistere per ottenere il rimborso di quanto pagato con la card, prima ci è stato opposto perchè non possedevamo la stampa della prenotazione, non si aspettavano che ne avessimo casualmente una in borsa, e dopo che l'abbiamo mostrata ci è stata rifiutata nuovamente perchè non erano in grado di rilasciare buoni di riaccredito, quando dopo insistenza siamo arrivati a riottenere il rimborso di quanto pagato, c'è stata la presunzione di restituire meno di quanto avessimo pagato in quanto così era scritto sul biglietto, poi abbiamo auto ragione sulla ostentata maleducazione della responsabile, che non solo non è intervenuta in sala lasciando che ci "accapigliassimo" in senso figurato, con altri clienti, ma ha avuto anche da ridire per un disservizio provocato solo dalla loro incapacità tecnica e personale nel gestire un disservizio che se fosse capitato altrove non avrebbe creato tanto disagio a chi invocava solo un suo diritto e non una eccezione. Potenzialmente il posto dovrebbe offrire ben altro ma la gestione lo rende infrequentabile. Assolutamente da evitare, la "card" è un segno distintivo del cliente abituale che come tale deve ricevere un minimo delle dovute attenzioni per la frequenza con cui si reca nei luoghi prescelti, non deve essere un alibi dei cattivi gestori che pensano di doverli trattare male solo perchè hanno già pagato, questo contraddistingue i pessimi posti dove non ritornare e non ci ritorneremo, siamo 3 coppie con almeno di 9/12 card a stagione invernale che usiamo contemporaneamente, e questa recensione, pessima, è anche il nostro addio a "The Space that is...
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