Questa mostra dalle modeste dimensioni ma dalla grande rilevanza storica intitolata: "Trieste è italiana, la zona B è perduta", si trova esposta dal 26.10.24 al 30.03.25 al piano terra del palazzo di via Torino 8 a Trieste, sede degli uffici dell’I.R.C.I. (Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata). I cimeli del Civico Museo della Civiltà istriana fiumana e dalmata, muti testimoni dell’esodo che le popolazioni di quelle terre furono costretti a subire, sono stati spostati a perenne ricordo di quegli infausti giorni nel Magazzino 26, in Porto Vecchio. Appena si entra, una persona del citato Istituto fornisce brevi informazioni valide per potersi orientare durante la visita. Per chi lo desidera sono in vendita dei volumi che illustrano in modo esaustivo le tematiche oggetto di questa mostra. Iniziando la visita da sinistra, si entra nella sala intitolata ad Arturo Vigini dove è esposta la sezione che descrive i fatti avvenuti nella zona “A” mentre se si inizia da destra, ci si trova nella sezione che illustra quello che è accaduto nella zona “B” (“A” e “B” erano le due zone in cui si trovava diviso a quell’epoca il confine orientale). La mostra è ricca di cimeli e di manifesti originali di quegli anni utili a far comprendere al visitatore quale difficilissimo periodo storico Trieste e le terre limitrofe erano state chiamate ad affrontare dopo la fine della II° guerra mondiale. La Storia dei confini orientali d’Italia, crocevia di popolazioni aventi diverse radici culturali (latine, slave e tedesche) è stata in passato per sua natura complessa; fortunatamente al giorno d’oggi le differenze si sono appianate dando spazio ad una profonda e proficua collaborazione che coinvolge ed interessa tutti i “partner”. Il mio pensiero mentre osservavo la mostra è andato al “Treno del Ricordo” che ho avuto la fortuna di visitare il 10 febbraio 2024 alla Stazione Centrale di Trieste, il cui scopo è stato quello di testimoniare, percorrendo il nostro paese, quale che fu la tragedia dei nostri compatrioti e delle vittime delle foibe, come pure il dramma dell’esodo giuliano dalmata, fatti drammatici avvenuti nel secondo...
Read moreVery well curated exhibition on Casanova, featuring film posters, memorabilia and historical items of interest. The main museum is closed, but the ground floor temporary exhibition was well worth the visit. Free entry and a very helpful and informative attendant gave us lots of extra information. A lovely way to...
Read moreMUSEO e MAGAZZINO 18 Testimonianza della vita e delle attività delle popolazioni istriana, fiumana e dalmata che ci raccontano della loro piena appartenenza non solo culturale all'Italia. E delle drammatiche vicende che, costarono la vita a migliaia di loro tra infoibati scomparsi o uccisi i altri modi. Testimonianza degli esuli, profughi che furono costretti ad abbandonare le proprie case le loro terre senza potervi fare ritorno, oggi è tutt'uno col Magazzino 18(ora in realtà nella nuova sede al magazzino 26) luogo dove sono esposti oggetti, masserizie, foto, ritratti e tanto altro che istriani fiumani e dalmati riuscirono a portare con sé. Prenotare una visita vi darà l'occasione di un'esperienza arricchente e toccante. Ci si arriva seguendo le indicazioni Porto Vecchio,...
Read more