Cattedrale costruita a piú riprese nel corso di vari secoli, si presenta agli occhi del visitatore imponente, maestosa e alquanto luminosa dopo gli ultimi restauri, che hanno permesso di pulire e riportare alla vita le cappelle laterali precedentemente murate. Presenta varie tracce di affreschi murari, anche queste di vari secoli, oltre a un assetto della pianta a croce latina, con un doppio braccio trasversale, realizzato proprio per via dei lavori di ampliamento sviluppati in occasione della scoperta delle reliquie del Santo Patrono, S. Riccardo, nel XIV secolo. La copertura lignea è a capriate nella navata principale, mentre nel doppio braccio trasversale un controsoffitto con tele del XVII secolo anticipa il corridoio sul presbiterio dove è allocato un bellissimo coro in noce, lavoro di maestri d'ascia del XVI secolo. Molto interessante la sfasatura dell'asse tra il primo e il secondo transetto, data dalle ogive con differenti centrature. Pezzi unici di questa Cattedrale sono: un'interessante cripta costruita alla maniera medievale con arcature ricavate dall'utilizzo di pietre a strati di differente spessore e lunghezza, determinando conche absidali e ambienti che un tempo erano facenti parte della pre-esistente cattedrale, molto suggestivi, direi. Abbiamo anche nella cripta le due tombe delle regine sveve Iolanda di Brienne e Isabella d'Inghilterra, mogli di Federico II di Hoenstaufen. Il cappellone con le S. Reliquie di S. Riccardo si trova a destra dell'altare maggiore e presenta una serie di bassorilievi raffiguranti i piú importanti miracoli effettuati dal Santo, tra cui anche la risurrezione. Il crocifisso ligneo trecentesco, con le braccia mobili per la deposizione, è un esempio bellissimo di interpretazione della passione oltre che di grande valore espressivo e artistico. Sicuramente degno di nota è anche il rosone con copertura in ambra rinascimentale e le due statue cesellate in argento di San Riccardo con la città di Andria nelle mani e della Madonna d'Andria, di antica devozione, entrambe a grandezza naturale, originariamente di Scuola Napoletana del XVII secolo. Completa la collezione un particolare devozionale: la Sacra Spina, donata al Capitolo Cattedrale di Andria da Beatrice d'Angiò nel 1308, avendola portata in Dote per le proprie nozze con Bertrando del Balzo, Duca d'Andria. Importante il miracolo di trasformazione avvenuto di recente nel 2005 e nel 2016. Se vi trovate in territorio andriese, anche per la visita di Castel del Monte, non perdete l'occasione di visitare questa interessantissima Cattedrale. Ricordo anche di chiedere del Sacrista Antonio Bernocco, che, potendo, molto gentilmente e in modo piacevolmente discorsivo, saprà illustrarvi, anche in breve, i particolari significativi di questo...
Read moreI love to spend time exploring the old churches in Italy. Some of them are really interesting, like this one. The cathedral is very ancient and it’s a mix of Romanic, Gothic and Barocco, and it was recently renovated.
One interesting thing to mention is the presence of the “Sacred Thorn” from the crown that was placed on the head of Jesus before being crucified. There are many around Europe, but this one witnessed some miracles.
The crypt, dedicated to the Holy Saviour contains the tombs of two of the wives of Emperor Frederick II, Queen Isabella II of Jerusalem (Yolande) and...
Read moreNella cripta sono sepolte due delle mogli di Federico II di Svevia. Vi è conservata una delle spine che avrebbero composto la corona posta sul capo di Gesù il giorno della sua crocifissione. Periodicamente, al verificarsi di determinate condizioni cronologiche nel tempo pasquale, darebbe luogo a un evento noto ad Andria come il miracolo della Sacra Spina: dalla spina fuoriescono goccioline di sangue (che la tradizione popolare interpreta di cattivo auspicio) oppure fiorellini bianchi (che dovrebbero invece essere promessa di pace). Vi si trovano anche le ossa di San Riccardo, vescovo inglese, patrono della città insieme alla Madonna dei Miracoli. In questa chiesa fu celebrata la messa che anticipò lo scontro noto alla storia come la Disfida...
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