Il succorpo è la traccia più importante della storia di Bari. Qui è visibile parte del tracciato di una strada romana che correva al lato della più antica cattedrale distrutta nel 1156. Scendendo la scala a destra che porta alla cripta si apre un cancello che, a 5 metri di profondità rispetto all’attuale piano di calpestio, permette di entrare nell'antica chiesa paleocristiana barese. Nel 1700 questi ambienti, ormai adibiti a sepolture, vennero abbandonati in seguito al decreto sulle sepolture extramoenia, ritrovati nel 1890 da Pietro Fantasia, che effettuò parziali sopralluoghi e restauri.
Entrati nel succorpo ci si imbatte nell’ambiente più vasto e monumentale dello scavo: la prima e più antica basilica paleocristiana, costruita nel V secolo d. C., che non subì modifiche sostanziali e conservò l’impianto originario fino all’epoca altomedievale (XI secolo). La chiesa presenta tre ampie navate, con abside rivolta ad est. Di questo primo edificio sono visibiliparti di pavimentazione a mosaico di cui la parte maggiore in corrispondenza dell'antico ingresso e detto “mosaico di Timoteo”, dal nome del committente menzionato nell’iscrizione, un fedele cristiano che sciogliendo un voto con i suoi doni compleò la decorazione della sala. Fiori e racemi incorniciano l’iscrizione in latino, che ricorda un voto sciolto dal devoto Timoteo ed esprime la gioia della comunità cristiana barese che “si rallegra nel suo Vescovo Andrea”. Sono visibili resti di cisterne e sepolcreti medievali e una piccola chiesa con tracce di affresco. Un viaggio nella storia e nella bellezza assolutamente da...
Read moreThis is worth a visit but not easy to find. First enter the cathedral and then go down the stairs to the right of the altar towards the crypt. Before entering the crypt, there's a small door on the left with a metal gate. If you are lucky, there will be someone there to take your money and let you in. This door isn't always manned even when the Succorpo is technically open. But the ruins and reconstruction are fascinating and the signs are in both Italian...
Read moreIl Succorpo della Cattedrale San Sabino di Bari è un’area di notevole interesse storico e archeologico. Fu scoperto verso la fine dell’Ottocento grazie agli studi dell’ing. Pietro Fantasia che, attraverso una botola, riuscì a calarvisi, scoprendo solo delle ossa. Infatti, a partire dal ‘500 e poi per i secoli successivi, il luogo era stato utilizzato per la sepoltura delle famiglie più in vista della città; in seguito come sepolcreto, nel corso del ‘600 e fino all’ ‘800. Ma decenni dopo, grazie a dei lavori di risanamento dell’area con interventi di pulizia e restauro, si scoprirono i tesori nascosti. Tra i più preziosi, vi sono alcuni antichi muri risalenti all’epoca paleocristiana e un mosaico del VI secolo d.C. ,chiamato di Timoteo, un fedele cristiano che, sciogliendo un voto, completò la decorazione della sala dedicandola al vescovo Andrea, come si evince dall’iscrizione latina posta lateralmente. È un raro e pregevole mosaico che si presenta come un tappeto di pietra con raffigurazioni di polpi e pesci, i simboli che attestano la vocazione marinara della città. Assolutamente...
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