Ho appena acquistato un panettone e una scatola di cioccolatini, confezionati con il nastro dorato come da foto. Chiedo di aggiungere, molto cortesemente, solo un nastrino rosso, dando per scontato che la risposta sarà positiva, magari con un sorriso. Si scatena invece una polemica surreale sul “prezzo totale che comprende anche le confezioni” e sulla “politica aziendale” che prevederebbe “costi aggiuntivi”. Sottolineo che stiamo parlando di pochi cm di nastro rosso, in più con la scritta Pino Ladisa (che fa anche pubblicità) e che non mi sembra davvero il caso di polemizzare dato che oltretutto, se vogliamo proprio metterla sul becero piano dei costi della confezione, sto acquistando 2 pezzi (panettone+cioccolatini) chiusi con un solo nastro in una confezione unica. Insomma la signorina riccia continua per la sua strada, asserendo che la politica aziendale sia quella. Solo allo sguardo sgomento degli altri clienti imbarazzati, che assistevano increduli con me e come me alla sgradevole scena, si vede costretta a procedere, aggiungendo borbottando l’incriminato nastrino rosso. Ora, avrei lasciato lì molto volentieri panettone, cioccolatini e confezione, ma si trattava di una commissione per un parente fuori Bari, di un favore per un’altra persona. Ho quindi pagato e sono andato via, ahimè convinto a non rimetterci più piede, nemmeno per un caffè. Se la qualità del prodotto c’è, certo comunque commisurata al prezzo di vendita, ma si vuole offrire anche un’esperienza soddisfacente (che poi è l’abc di qualsiasi esercizio aperto al pubblico) bisogna avvalersi di collaboratori all’altezza, soprattutto in una pasticceria che vuole proporsi come una delle migliori della città. E se, come leggo, la commessa che ha servito me è la stessa di molte altre recensioni negative, anziché difenderla ad ogni costo (si leggano le risposte del titolare, che le danno sempre ragione senza mai invece prendere le parti del cliente insoddisfatto, per cercare - magari - di recuperarlo) bisognerebbe spiegarle come ci si relaziona con la clientela. E saper anche dire umilmente, quando è il caso, un “mi dispiace, farò in modo che non si ripeta più”. Credo però che non accadrà, dato che al pagamento, e qui chiudo, mi sono persino sentito confermare che il titolare (dopo un consulto nel dietro le quinte mentre attendevo)...
Read moreQuando un'opera viene riconosciuta "OPERA D'ARTE"? Quando l'artista esprime con il massimo talento, la semplicità. Questa foto rappresenta un' OPERA D'ARTE realizzata dalle mani esperte di un grande pasticciere barese (ovvero la sua pasticceria dove realizza opere d'arte è a Bari) il grande Pino Ladisa. Questa opera realizzata dal Maestro Pino Ladisa (che conoscevo solo di fama) è il risultato di uno scambio telefonico nel quale abbiamo definito come l'opera dovesse essere opportunamente creata. L'idea originaria era molto semplice: un "presente" ad un caro amico nel giorno del suo compleanno. Siamo un gruppo, direi corposo, di amici che hanno frequentato il mitico "Vivante" negli anni settanta e che, nonostante il tempo abbia modificato i ragazzi e le ragazze di allora, siamo ancora quei ragazzi e quelle ragazze degli anni settanta. Bene .. un presente per il ns. caro amico, imprenditore nel campo vitivinicolo, che possa stupirlo. Cosa meglio poteva rappresentarlo se non un grappolo d'uva??? Bene a chi rivolgersi..alla migliore pasticceria esattamente Pino Ladisa Pasticcere Cioccolatiere. Che aggiungere, il risultato è in questa foto, 110 bignè ripieni.... super ripieni di ottime e variegate creme, bignè che hanno sapientemente formato un grappolo d'uva. Gli acini magistralmente ricoperti da un sottilissimo strato di zucchero caramellato che ha quasi incollato gli acini per rendere il grappolo maestoso ma semplice. Ogni acino era un'esplosione di gusto che il sottile strato di zucchero caramellato custodiva. Mi ha detto il Maestro Pino Ladisa quando sono andata a ritirarla "di questa torta non si butta nulla se non il vassoio". Bene in 15 minuti 22 persone hanno esattamente fatto questo prendendo "spiluccando!" con le mani acino dopo acino fino a lasciare un'ombra sul vassoio...
Read moreDELUSIONE TOTALE DAL PUNTO DI VISTA ETICO.
Egregio Sig. Ladisa, prima di scrivere una recensione negativa (non è mai una bella cosa) mi sarebbe piaciuto confrontarmi con lei o con un responsabile del punto vendita ma mi è stata negata tale possibilità. Mi auguro che in futuro la vostra politica possa cambiare in meglio dando più importanza al cliente.
Mi reco nel punto vendita "Pino Ladisa" e guardo le descrizioni dei panettoni artigianali disponibili (vedi foto allegata) per trovare qualcosa di goloso che sia senza canditi o uvetta. Penso di andare sul sicuro con il "4 cioccolati", e ne acquisto due al "modico" prezzo di 68€. Purtroppo quella sera stessa, a fine cena tra amici, scopro una sgraditissima sorpresa: è pieno di arancia candita che nessuno di noi apprezza. Torno in negozio per far notare quanto fosse ASSURDO NON EVIDENZIARE LA PRESENZA DI CANDITI nella descrizione del prodotto. Ho trovato davanti a me un muro di gomma. Il personale presente non si è minimamente degnati di ascoltare le mie ragioni, non hanno neanche provato a spiegare le loro, mi hanno negato la possibilità di parlare con un responsabile. NULLA. Un cliente che si sente raggirato, e che ha speso una cifra importante in relazione al prodotto acquistato, torna da loro per ricevere spiegazioni e l'unica cosa che ottiene come risposta è "ha acquistato un prodotto alimentare, non lo può restituire anche se la confezione è intatta, sono problemi suoi se non le piace". Sono allibito, deluso e amareggiato perchè, nonostante il "disguido", ero davvero convinto che mi avrebbero ascoltato, che si sarebbero scusati per l'inconveniente e avrebbero trovato una soluzione per porvi rimedio. Ho trovato invece freddezza, noncuranza, fastidio. Davvero non me...
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