La scortesia è servita! Arriviamo alle 14 di domenica, l'interno è semi-deserto, ai tavolini esterni ci saranno a dir tanto 10 coperti: l' "oste" - se così possiamo definirlo - ci accoglie con fare sbrigativo, preannunciando che dovremo attendere mezz'ora e che durante "certe festività" (1 ottobre, non so quale calendario segua lui, evidentemente non quello italiano) occorre arrivare o molto presto o molto tardi per evitare di aspettare. Ci fanno sedere e dopo relativamente poco vengono prese le ordinazioni, peccato che il tagliere (specificamente richiesto come prima portata) ci venga servito contemporaneamente ai tre primi, costringendoci a mangiare nella scomodità assoluta e pescando un po' di qua e un po' di là. La cucina non è certamente memorabile: gli gnocchi (palesemente industriali) sono sicuramente ben conditi, ma il tagliere va al risparmio, proponendo una scelta di salumi dello spessore come carta velina, peraltro di livello non superiore agli affettati da supermercato. Il pasto si conclude con un caffè ("della moka", ci tengono a specificarlo) che sembra acqua sporcata con orzo e con il disservizio dovuto all'impossibilità di dividere il conto in tre, neanche avessimo chiesto all'oste di risolvere un'equazione trinomia. Mi piacerebbe notificargli che siamo nel 2023 e che questa agevolazione viene fornita ormai da qualsiasi locale senza alcun tipo di problema. Ma del resto si era già capito che il garbo non è il suo forte. Per fugare ogni possibile dubbio residuo, il taverniere decide di lasciarmi un bel ricordo di Cremona, mettendo a confronto la mia fisicità e quella della mia amica con commenti e battute quanto meno equivocabili, peraltro lasciando di stucco anche il terzo commensale, rimasto al bancone mentre noi ci trovavamo in bagno (a un metro e mezzo di distanza dall'oste stesso, che forse pensava avessi problemi all'udito). Quando ce ne stiamo andando, lui prosegue il goffo tentativo di umorismo: lo apostrofo quindi di fronte agli altri ospiti, facendogli notare la sua maleducazione assoluta e lui rimane di stucco, accampando giustificazioni raffazzonate tipo "eh ma questa è un'osteria, eh ma si scherza". Vorrei dunque notificargli un altro paio di cose: la prima è che in osteria si viene principalmente per mangiare - la battuta può essere un piacevole diversivo, finché rimane entro i limiti del buon senso; la seconda è che i clienti non sono bancomat deambulanti, ma innanzitutto persone con una sensibilità che non corrisponde necessariamente alla sua e che pertanto potrebbero aversene a male per le più disparate ragioni a seguito delle sue spiritosaggini. "La parolaccia" esiste già: se il signore ha intenzione di riprodurre l'esperimento anche nel suo locale, lo indichi nei cartelli...
Read moreTradizione e Carattere in un Ambiente Rustico
L'Osteria Ciccus si distingue per il suo ambiente che evoca le tradizionali osterie di una volta, offrendo ai suoi ospiti un'immersione in un'atmosfera calda e genuina. Questo ritorno alle radici culinarie italiane è una scelta deliberata che crea un senso di familiarità e autenticità, ideale per chi cerca un'esperienza conviviale e senza fronzoli.
I piatti, pur essendo solidi nella loro qualità, rimangono ancorati a una cucina casalinga e tradizionale, che potrebbe non soddisfare chi è alla ricerca di proposte gastronomiche di alto livello. Anche se l'intenzione è quella di offrire una cucina sincera, il rapporto qualità-prezzo può lasciare perplessi, specialmente quando le aspettative si orientano verso un'esperienza culinaria più raffinata.
L'oste dell'Osteria Ciccus, con il suo stile vivace e accogliente, cerca di instaurare un rapporto diretto con gli ospiti. Questa espansività, seppur nata da buone intenzioni, può risultare a tratti sovrastante, influenzando l'atmosfera del pasto più di quanto alcuni ospiti possano apprezzare.
Un punto critico nell'esperienza offerta dall'Osteria Ciccus è l'assenza di una carta dei vini, nonostante l'ampia selezione disponibile. Questa mancanza complica non solo la scelta dell'abbinamento ideale ma evidenzia anche la sfida per l'oste nel colmare le aspettative enologiche dei suoi clienti, un dettaglio che può incidere sull'armonia generale del pasto.
In sintesi, l'Osteria Ciccus rappresenta un rifugio per coloro che cercano un'esperienza culinaria immersa nella tradizione e nell'autenticità, benché alcuni aspetti dell'operatività e del servizio potrebbero essere migliorati. Per raggiungere un livello superiore, sarebbe auspicabile un maggiore equilibrio tra la personalità dell'oste e le esigenze di privacy degli ospiti, così come una maggiore attenzione nella gestione dell'offerta enologica, per assicurare che ogni visita sia non solo un ritorno alle origini ma anche una scoperta gustativa pienamente...
Read moreAlla festa del torrone era impossibile trovare posto per mangiare. Alla prima chiamata chiedendo di fare un pranzo veloce (vista la frenesia generica tra tutti i ristoranti) ci è stato detto che se volevamo mangiare veloce era meglio che andassi al bar. Scocciati dalla risposta siamo andati a fare un giro per poi di nuovo ritentare nel chiamarli. Questa seconda volta ci è andata meglio e ci ha detto che per due andava benissimo se avessimo avuto intenzione di bere del vino o della birra. Serviti in neanche un minuto... Tempo di togliere il cappotto e sederci in tavola avevamo gia due calici di un buon vino toscano del '98 (meraviglioso da provare, consiglio, se ancora avrà le 3 bottiglie che gli sono rimaste) ed il tagliere Da Vinci per due persone. Ci ha portato anche una burrata con olive ed asparagi sott'olio. Visto che avevamo molta fame abbiamo ordinato anche i gnocchi con tartufo bianco e dei gnocchi con ragù al cinghiale... Altri due calici di vino riserva 2012 sangiovese superiore ed in fine due caffè alla moka. Totale di euro 110 in due per un pranzo di un oretta... Tutto accompagnato dall'eccentrico carattere del titolare. Simpaticissimo e molto disponibile. Magari non a tutti può piacere a primo impatto in quanto ha un modo ''forte'' di fare ma consiglio di non fermarsi alla prima impressione e di farsi coccolare dal piacere del momento. Il tocco di gusto nel locale... Pieno di ottime etichette e di un soffitto difficile da trovare altrove... Pieno di bottiglie di vino vuote! Ci torneremo e consiglieremo a chiunque voglia farsi un'esperienza...
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