Terza modifica alla recensione, definitiva.
Conosciamo Michele da quindici anni, iniziando dallo storico locale ai Tribunali a Napoli e questo in zona Tuscolana dall'apertura. Una Margherita costa nove euro. E se li merita tutti, soprattutto in rapporto alla qualità media disastrosa delle pizzerie romane. L'impasto è morbido e non si sente né odore né sapore di lievito, segno di una corretta e lenta lievitazione e di un impasto che non cresce in pancia dopo mangiato. Il risultato è una pizza leggerissima, dal gusto impareggiabile, anche grazie al fiordilatte e al pomodoro di alta qualità. Molto buona anche la tiella con frittatina di pasta tipica napoletana e crocchette di patate superlative (con vere patate schiacciate, non roba surgelata).
Purtroppo, nel corso degli anni abbiamo assistito a un lento e inesorabile declino.
Esempi. Sabato 23 ottobre 2021 siamo un gruppo e ci mettono nella sala a destra, ricavata dalla veranda, dove il ricambio d'aria è minimo. A un certo punto ci chiudono letteralmente l'uscita con una tavolata di 30 persone allestita dal servizio in modo veramente indegno: il tavolo per 30 persone viene posto davanti all'unica uscita alla sala, obbligando chiunque dovesse andare in bagno o uscire a far alzare chi era seduto (abbiamo le foto). Follia pura. Me ne vado senza fare polemiche perché ero l'invitato a un compleanno. Dopo numerosi altri episodi (ragazzi inesperti dai modi decisamente discutibili) che però possono capitare e sui quali abbiamo sempre soprasseduto è arrivato anche il punto di non ritorno: la discesa della qualità.
Ieri sera, sabato 18 maggio, ordiniamo una margherita e una ex "primavera" che ora si chiama "sapori estivi" o qualcosa del genere: fiordilatte, pomodorini gialli, rucola, parmigiano e crudo. Quest'ultima pizza arriva al tavolo con una fetta di crudo divisa in due. Per 14 euro. Il che significa che abbiamo pagato quella fettina dal peso di 5 grammi ben 3 euro, ovvero 600 euro al chilo: siamo quasi ai costi di un tartufo bianco di piccola pezzatura. In pratica, una focaccia bianca con foglie di rucola, qualche scaglia di parmigiano e quattro pomodorini tagliati a metà: una pizza del tutto insapore. Dulcis in fundo (è proprio il caso di dirlo) ordiniamo un babà e, quando arriva, ci rendiamo conto che hanno cambiato fornitore (appena aperto il locale, era il più buono mai mangiato a Roma, con tanto di firma del pasticcere). Quello di ieri, invece, decisamente economico: di consistenza troppo friabile e insapore. Mettiamoci che ci è toccato pure sorbirci il cellulare del titolare a volume indecente che non ha fatto altro che squillarci nelle orecchie per tutta la sera con una fastidiosissima suoneria (ma usare un auricolare no?!) e che il nostro tavolo era sotto un bocchettone di aria condizionata gelida e il quadro è completo.
L'errore è SEMPRE, banalmente lo stesso: apri, ti fai conoscere con la qualità ma poi, negli anni, riempi troppo il locale a discapito dei clienti e inizi a risparmiare sugli ingredienti, alzando anche i prezzi.
Mi chiedo cosa ci vengo a fare da te se non so dove posso mettermi a sedere per passare una serata decente? Non bastavano i bagni puzzolenti, le sale asfissianti dove ti ci murano dentro coi tavoli davanti alle porte e le partite con la gente che strilla tipo stadio, ora tocca pure chiedere di non farsi mettere accanto al tavolo del titolare molesto?
Forse sarò troppo all'antica ma quando vado a cena fuori è per passare una bella serata. Posso tollerare un po' di confusione ma non la mancanza di attenzione al cliente per le cose più elementari, tipo mettere un tavolo per due in una sala con solo gruppi numerosi. Soprattutto perché qui non siamo ai Tribunali a Napoli. Se pago 20 euro in due per due pizze e due birre posso anche sorvolare su certe cose, se ne pago 50/60 no: voglio essere trattato con il...
Read moreAvendo gustato la pizza "Add'o Michele" a Forcella oramai all'incirca 20 anni fa, quando ancora Michele era solo ed esclusivamente nel cuore di Napoli ed aveva solo due tipi di pizza, mi sono deciso di mangiarne una in uno dei tanti ristoranti aperti sia in Italia che all'estero, ed ho scelto, anche per motivi di comodità, questo in zona Tuscolana. Ovviamente il cambiare dei tempi ha innanzitutto cambiato anche il menù di questa catena di pizzerie...........infatti la lista si è arricchita di svariati altri ingredienti per la pizza, e di una serie di antipasti, dolci e bevande altrimenti assolutamente sconosciuta in origine. Facendo quindi i dovuti paragoni e limitandomi solo ed esclusivamente al giudizio sulla pizza (la Bufalina nel mio caso), il mio giudizio è assolutamente positivo. Morbida, cotta al punto giusto, ben stesa e con il cornicione non troppo ampio e gommoso, come è oramai di moda oggi nella stragrande maggioranza delle pizzerie "made in Naples" ed assolutamente digeribile, si presenta inconfondibilmente "ampia", come da tradizione da Michele. La mozzarella di bufala ha proprio il sapore della mozzarella di bufala, e la salsa di pomodoro non ha retrogusto acidulo e artificioso, quindi i prodotti usati sono ricercati ed assolutamente di qualità. Certo, l'originale è sempre l'originale e Julia Roberts sarà sempre li a ricordarcelo quando avremo di nuovo l'occasione di rivedere il film "MANGIA, PREGA, AMA", (la scena della mangiata di pizza è stata girata proprio nell'antica pizzeria da Michele a Forcella), ma tra la miriade di pizzerie napoletane proliferate a Roma negli ultimi anni, questa merita ampiamente (a mio modesto parere) le 5 stelle che le ho segnato, ed il locale poi è molto bello, semplice ed arredato con gusto con spazi estremamente ampi e luminosi........buon rapporto qualità-prezzo. Concludendo, consiglio vivamente...
Read moreMy favorite pizza in the world is Da Michele in Naples. All my Roman friends told that here couldn’t be the same. Well don’t trust others, if you have feeling that it is for you. The pizza Margarita is exactly the same as I eat in Da Michele in Naples. I’m so happy I didn’t listen others and I received my gastronomical orgasm with Napoleons pizza in Rome. Restaurant is new, modern, clean. Good bathroom. Air conditioning and few tables on the terrassa. I was at the lunch time. There were no one. So I can’t say nothing about service or...
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