uno dei migliori posti dove mangiare a Savona, ci si potrebbe andare anche una volta a settimana senza arrivare a stufarsene dopo un po’. Il menù è impostato in modo insolito: hanno “piatti e piattini” (potete trovare il menu sulla loro pagina instagram). I piattini, come vi verrà spiegato anche al tavolo, sono delle porzioni ridotte rispetto a un antipasto normale, è giusto un assaggino di qualcosa e si prestano bene alla “condivisione” fra più persone; i piatti invece sono porzioni regolari classiche. Personalmente, con due piattini e un piatto mi sono trovato più che bene, molto soddisfatto, non era né troppo né troppo poco. La cucina è davvero di livello. L’animella era indescrivibile, mai mangiata animella così buona, spero che sarà ancora in carta la prossima volta perché sarà sicuramente un piattino che vorrei riprendere. Riso alla zucca gratinato davvero molto buono, la salsa allo zafferano ci stava benissimo. Anche la palamita sembrava molto interessante, e gli spaghetti burro e aglio erano delicati e piacevolissimi. Sulla carta vini non saprei dire più di tanto perché non è un argomento che a me interessa così tanto, quindi avevo deciso di guidare io, non bere, e lasciar bere i miei amici che sono molto più appassionati e sapevano che qui si possono trovare bottiglie molto interessanti. Sapevano di poter cascare in piedi qui e infatti sono stati molto contenti di cosa hanno trovato e di cosa hanno bevuto. La sommelier era in effetti molto, molto preparata e professionale. Il personale tutto è stato molto disponibile sia durante che dopo il servizio, permettendoci di sedere ai tavoli fuori nonostante avessimo prenotato il tavolo dentro, e di prolungarci rimanendo un po lì anche a fine servizio. I prezzi sono giusti: la qualità è giusto pagarla il giusto e non mi è sembrato per nulla “overpriced”. Non saprei quali ulteriori parole spendere per dire che sì, merita assolutamente andarci, e che ci tornerò più che volentieri....
Read moreLa mia serata da SCRAP: una scoperta straordinaria Non avrei potuto scegliere un modo migliore per terminare la settimana: SCRAP si è rivelato un locale sorprendente fin dal primo istante.
🌟 Servizio impeccabile Il team, giovane ma già massimamente professionale, ti accoglie con autenticità e competenza. Ti spiegano i piatti come se fossero racconti viventi, suggerendo abbinamenti di vino naturali con grande passione e gentilezza: mai invadenti, sempre disponibili e simpatici. Ogni momento della serata è stato scandito con efficienza e un sorriso genuino in sala
🍽️ Piatti eccezionali e presentazione spettacolare Abbiamo assaggiato una sequenza di "piattini" e portate principali davvero ispirati: da crostone con cervello di pecora e stracciatella, a tataki e spalla di pecora sambucana, fino a ravioloni di barbabietola, zafferano e totani alla brace – ogni piatto curato nei minimi dettagli, colori, consistenze e sapori inventivi che raccontano storie di territorio e tecnica
🍷 Location piacevolissima Il locale, collocato nella suggestiva Darsena di Savona, vanta un arredamento moderno e minimale, con scaffali carichi di bottiglie che riflettono la passione per il vino: un ambiente giovane, raffinato e accogliente, perfetto per una cena rilassata o conviviale
💯 Risultato finale: consigliatissimo Il risultato è una serata riuscitissima: cucina creativa, servizio eccellente, atmosfera fresca e informale. Il rapporto qualità‑prezzo è ottimo: piattini originali a partire da €7, menù degustazione attorno ai €50–60. Una cena che vale ogni centesimo, proposta con un tocco di sostenibilità...
Read moreNon eravamo mai stati in questo ristorante, e ci siamo fidati delle recensioni... ma avremmo dovuto considerare maggiormente il nome... Stiamo infatti per andare pesantemente controcorrente, ma se la cucina vuol essere fatta anche di sensazioni ed emozioni, quelle che ci sono arrivate erano quasi tutte non positive. L'accoglienza è stata poco empatica e un po' troppo formale e distaccata. Per quanto riguarda la forma e la sostanza di base, abbiamo trovato gli impiattamenti davvero minimal e poco appaganti sia alla vista che per le quantità. I Falafel erano piuttosto insipidi, nonostante la ricetta originale parli di una discreta dose di spezie. Per quanto riguarda i (tre) Ravioloni di Baccalà, potevamo solo fidarci della descrizione degli ingredienti, perchè il sapore risultava non pervenuto. Il dolce, pur nella sua estrema semplicità, si è rivelato la cosa più saporita. La carta dei vini ci è sembrata decisamente sopra la media. L'assenza della tovaglia ed il mancato cambio delle posate tra le portate sono sicuramente una precisa scelta per contenere il costo del coperto a soli due euro. Anche l'amaro, che sembrava diluito, ha seguito il trend dell'assoluto anonimato degustativo. Per esprimere un giudizio finale sul rapporto prezzo/qualità/quantità basterà citare i summenzionati (tre) ravioloni a 18 euro ed il fatto che per la prima volta in assoluto nella mia vita io mi sia alzata dal tavolo di un ristorante avendo ancora appetito. E questo è sicuramente un primato da non...
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