La Chiesa di San Giorgio ⛪️ rappresenta indubbiamente uno dei più importanti luoghi di culto 🙏🏻 di Campobasso. Il campanile, la cui fondazione si fa risalire tra il XI e il XII secolo, assieme a quello di San Bartolomeo in basso e di Santa Maria Maggiore in alto, definisce il profilo della collina Monforte. Sulla semplice facciata romanica, rivolta verso il borgo medievale, campeggiano un piccolo rosone strombato e il portale architravato. Il portale è preceduto da quattro gradini, incorniciato da due pilastrini e sovrastato da una lunetta definita da una cornice a bassorilievo decorata da foglie, viticci e racemi d'uva intrecciati con fiori che racchiude al centro l'immagine dell'agnello crocifero. All'interno si può visitare la cappella di San Gregorio, costruita nel XIV secolo per volontà di Nicola Ferrauto, commerciante di pelli, e decorata con affreschi raffiguranti i dottori della Chiesa, gli evangelisti e le storie della Genesi. La nostra visita si è svolta in una grigia ☁️ di fine gennaio, nell'ambito di un soggiorno in terra molisana. Giunti in loco verso mezzogiorno 🕛, abbiamo dapprima proseguito la nostra passeggiata 🚶🏻🚶🏻♀️ sino al castello 🏰 e al Santuario della Madonna del Monte ⛪️, tornando poi appunto alla Chiesa di San Giorgio per visitarla anche internamente. Pur non essendoci fermati a lungo, abbiamo potuto apprezzare un paio di Statue del Santo nell'atto di uccidere il drago 🐉. Una, la più piccola, si trova sulla sinistra accanto al presepe, la più grande invece, peraltro munita di supporti in legno per trasportarla durante le processioni religiose, è stata posizionata sulla destra appena dopo l'ingresso. Una targa affissa alla parete reca poi la seguente intestazione:
"Nell'anno del Signore 2012, il giorno 11 aprile, il Santo Padre Benedetto XVI benediceva in piazza S. Pietro - Vaticano la nuova campana di S. Giorgio,
dono dei coniugi Giovanni Di Nardo e Rosaria De Socio, alla presenza del parroco Don Luigi Di Nardo e di numerosi parrocchiani.
Campobasso, 23 aprile 2012, Festa di S. Giorgio Martire, Patrono della Città".
Visitando la città di Campobasso si può senz'altro partire da qui. Tappa...
Read moreLa chiesa di S. Giorgio è la chiesa più antica di Campobasso ed inoltre è la chiesa dediata al patrono della città. La chiesa risale al X secolo e sorge sulle rovine di un edificio medioevale. La facciata è a capanna . Due pilastri con capitello distinque la navata centrale da quelle laterali. Annesso alla chiesa vi è il cimitero che per secoli ha accolto i defunti che si occupavano della parocchia.Questo è cicondato da un muro basso su cui vi è un a finestrella sotto la quale vi è una lapide divisa da unatesta umana. La lunetta del portale ripropone il motivo dell'agnello.Il campanile è situato al lato destroco finestre bifere e monofore. A sinistra è situata lla cappelladi S. Gregorio con accesso al pesbiterio. La visita a questa chiesa è consigliata .È piccola ma la più antica di Campobasso.Luogosuggestivo situato ai piedi del Castello Monfrte. Chiesa spoglia ma caratteristica. Nonostante il restauro si vedono ancora degli affreschi.L'esterno è tutto in pietra.Luogo adatto per ritrovare la pace. Si consiglia di...
Read moreAlcuni cenni sulla chiesa di San Bartolomeo. Da Wikipedia l'enciclopedia libera.
La Chiesa di San Bartolomeo è una delle più antiche testimonianze dell'arte romanica di Campobasso.
Descrizione
La chiesa risale alla metà del XIII sec. e presenta una facciata a coronamento orizzontale, la cui parte centrale è rialzata rispetto a quelle laterali. Lo pseudo-protiro che adorna il portale è l'elemento più evidente della facciata e presenta due arcate cieche divise da due colonne addossate alla parete. Di ispirazione pugliese, il protiro è molto schiacciato, quasi fosse non più che un altorilievo; all'interno del protiro è presente una lunetta suddivisa in due sezioni: la prima raffigura il Cristo Redentore benedicente "alla greca", l'altra è a sua volta divisa in otto figure trapezoidali che circondano i simboli dei quattro evangelisti e su ognuno dei quali vi è un dottore della Chiesa d'Oriente e Occidente contrapposti a due a due. Particolare è la mano rappresentata sulle teste di tali dottori a rappresentare...
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