The Palazzo del Municipio tells the story of the city of Ferrara, which is managed to maintain its structure over the years. Residence of the Este family that still dominates the city today with its imposing staircase and beautiful facade. The history of the Palace is extremely rich and interesting. The Palazzo del Municipio (City Hall) was the residence of the Este family until the 16th century. The main entrance is through Volto del Cavallo, opposite the cathedral, and flanked by two sculptures. To the right, above an arch designed by Leon Battista Alberti, is a statue of Niccolò III d'Este on horseback, to the left, seated on a column, is his son Borso. The present-day facade is a Neo-Gothic reconstruction that includes the Torre della Vittoria, where the bronze monument to Victory and the work of great value by Arrigo Minerbi is housed. At the end of the 15th century in the courtyard of honor the architect Pietro Benvenuti degli Ordini, began construction of the covered monumental staircase. The interior of the Palace is richly decorated. The most impressive rooms are the Stanzino delle Duchesse (Rooms of Duchess), which housed Eleonora ( She was the first daughter of Alfonso I d'Este, Duke of Ferrara ) and Lucrezia d'Este ( daughter of Ercole II d'Este, Duke...
Read moreIl Palazzo Municipale di Ferrara si trova in Piazza del Municipio 2. Fu residenza ducale degli Este fino al XVI secolo, quando la corte si trasferì al vicino Castello Estense. È sede del comune di Ferrara. Il nucleo originario dell'edificio fu iniziato nel 1245 lungo la via Cortevecchia; assunse le attuali dimensioni fra il 1472 e il 1481. L'accesso principale, posto davanti alla cattedrale chiamato Volto del Cavallo, è fiancheggiato dalla statua equestre del marchese Niccolò III e da quella del duca Borso d'Este seduto sul faldistorio con in mano lo scettro nell'atto di amministrare la giustizia. La statua equestre di Nicolò III fu issata nel 1451 su una singolare tipologia di sostegno ispirato agli archi trionfali romani o secondo un'altra ipotesi ai piedistalli a forma di colonna che richiamerebbero modelli imperiali romani presenti a Costantinopoli. La costruzione del monumento equestre fu affidata agli scultori fiorentini Antonio di Cristoforo (la figura del marchese), Nicolò Baroncelli (il cavallo) e Meo di Checco, meglio noto come Bartolomeo di Francesco, per le parti in marmo. Tuttavia per la sua realizzazione il marchese Leonello d'Este si avvalse della consulenza e del giudizio di Leon Battista Alberti. La statua di Borso, terminata nel 1454, fu prima collocata davanti al Palazzo della Ragione e alla sua morte nel 1472 trasferita nell'attuale sede. Eventi sismici ed occupazioni militari portarono a notevoli cambiamenti nel corso dei secoli. Fra il 1924-1928 la facciata posta davanti alla cattedrale di San Giorgio fu rifatta in stile neo-medievale mentre la restante parte lungo l'attuale Corso Martiri della Libertà era già stata rimaneggiata nel 1738. La facciata di fronte al Duomo e la Torre della Vittoria, al posto della quale, sino al terremoto del 1570 sorgeva un tempo la torre di Rigobello, poi crollata, furono progettate dall'ingegnere Carlo Savonuzzi, incaricato di completare i lavori di rifacimento del prospetto principale del Palazzo Comunale iniziati da Venceslao Borzani nel 1923 e terminati nel 1928. Grande parte in questa ricostruzione ricoprì l'amministrazione cittadina, rappresentata dal podestà Renzo Ravenna, a sua volta sostenuto da Italo Balbo. Un episodio da ricordare riguarda il riposizionamento sulle antiche colonne ai lati del Volto del Cavallo di copie delle statue in bronzo di Borso d'Este in trono e di Niccolò III d'Este a cavallo, distrutte nel 1796 durante l'occupazione francese, che la Direzione generale antichità e belle arti osteggiava. Il podestà, Nello Quilici sulle pagine del Corriere Padano e l'intera cittadinanza protestarono sino a quando ottennero l'autorizzazione ministeriale.[1] Le opere furono realizzate da Nicolò Baroncelli e alla sua morte terminate dal cognato Domenico di Paris. Le statue osservabili attualmente sono copie bronzee, eseguite nel 1927 dallo scultore Giacomo Zilocchi, liberamente ispirate ai modelli originali quattrocenteschi distrutti. Interessante, sul lato nord dell'edificio è la cosiddetta Via Coperta, un camminamento protetto e su cinque arcate che collega il palazzo con il Castello Estense. Vicino all'accesso a questa via Alfonso I d'Este ricavò i famosi Camerini...
Read moreSe ti trovi a Ferrara, proprio di fronte al Duomo, non potrai fare a meno di notare il Palazzo Municipale. Questo non è un palazzo qualsiasi, ma è stato la residenza della potentissima famiglia d'Este fino al Cinquecento, e ancora oggi, con la sua sola presenza, ti racconta secoli di storia. Appena lo guardi, l'eleganza della facciata ti cattura subito, insieme all'imponente Torre della Vittoria, quella che è stata aggiunta negli anni Venti del secolo scorso. Se aguzzi la vista, vedrai anche la scultura "La Vittoria del Piave" di Arrigo Minerbi che la custodisce. Ma c'è un punto in particolare che ti consiglio di non perdere: il Volto del Cavallo. È un arco magnifico che ti introduce in una piazzetta davvero suggestiva. Ai lati dell'arco, troverai le statue di Nicolò III d'Este a cavallo e del Duca Borso seduto; anche se sono copie, ti danno un'idea chiara dell'antica magnificenza. La cosa più affascinante è che l'arco stesso e la colonna che lo sorregge sono originali del Quattrocento, e si dice siano opera di Leon Battista Alberti, una vera leggenda dell'architettura rinascimentale. Se la curiosità ti spinge a entrare, il portale ti offrirà uno scorcio su un bellissimo loggiato rinascimentale e lo scenografico Scalone d'Onore. E credimi, gli interni sono altrettanto ricchi di fascino, con luoghi come il celebre Camerino delle Duchesse o l'imponente Sala dell'Arengo che aspettano solo di essere scoperti. Il Palazzo Municipale è davvero un luogo che merita una sosta. Non è solo un edificio, è un invito a prenderti un momento, a contemplare i suoi scorci scenografici e a lasciarti avvolgere dai frammenti di storia che le sue pietre ti svelano. È un'esperienza che arricchisce e ti fa percepire davvero la grandezza di un...
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