I carruggi di Genova, il cuore pulsante della città vecchia, rappresentano un fascino intramontabile e una vera immersione nella storia e nella cultura locale. Passeggiando lungo queste strette e tortuose vie, ci si sente trascinati in un viaggio indietro nel tempo, dove ogni angolo racconta storie di marinai, commercianti e abitanti che hanno popolato questa splendida città portuale.
I carruggi sono caratterizzati da una miriade di colori e suoni; i palazzi storici, con le loro facciate in pietra e le finestre decorate, creano un'atmosfera che è sia affascinante che accogliente. Durante la mia visita, ho apprezzato le piccole botteghe artigiane e i negozi di alimentari locali che offrono delizie tipiche liguri come il pesto genovese, le focacce e i dolci tradizionali. Ci si può fermare per gustare un ottimo "panino al mortadella" oppure un "farinata" nei piccoli chioschi sparsi tra i vicoli.
Una passeggiata nei carruggi è anche un’occasione imperdibile per scoprire angoli nascosti e accoglienti piazze. Luoghi come Piazza San Lorenzo o la piccola Piazza dei Draghi offrono momenti di pausa perfetti per godere dell'atmosfera circostante.
L'illuminazione serale dona ai carruggi un’ulteriore incanto; le luci soffuse creano giochi di ombre che rendono l'esperienza ancora più suggestiva. È il posto ideale per fotografare scorci architettonici o semplicemente per perdersi nei propri pensieri avvolti dalla vita notturna vibrante dei bar e delle trattorie locali.
Sebbene i carruggi possano essere affollati in alcuni momenti della giornata, questa vivacità contribuisce al loro carattere unico. Si possono incontrare persone provenienti da tutto il mondo, rendendo l’atmosfera ancora più cosmopolita.
Tuttavia, è importante tenere presente che le strade possono essere strette ed irregolari; indossare scarpe comode è consigliato! Alcuni visitatori potrebbero trovare disorientante la labirintica disposizione delle vie, ma ci sono sempre segnali indicativi che aiutano a ritrovare la strada.
In sintesi, una visita ai carruggi di Genova è imprescindibile per chi desidera comprendere davvero l'essenza della città. Ogni passo vi porta a scoprire qualcosa di nuovo: che sia una piccola trattoria che serve il miglior piatto locale o un angolo tranquillo dove rilassarsi. I carruggi non sono solo luoghi da attraversare; sono esperienze da vivere e...
Read moreCon i suoi 113 ettari di superficie è uno dei centri storici medievali più estesi d’Europa e con la maggiore densità abitativa. Il centro storico genovese è un dedalo di vicoli (caruggi) che si aprono inaspettatamente in piccole piazzette, spesso legate, come le chiese che vi si affacciano, a importanti famiglie nobili. Lo spirito di Genova risiede proprio nei vicoli, dove si mischiano, da sempre, odori, sapori, lingue e culture diverse. E il centro storico, più di qualsiasi altra parte di città, è da sempre un melting pot. In questi spazi angusti, stretti tra la colline e il mare, l’orgoglio dei ricchi mercanti e dei nobili genovesi fece edificare splendide dimore, dove furono raccolte e custodite per secoli opere d’arte, ancora visibili all’interno di alcuni dei palazzi, oggi musei aperti al pubblico .In questo insieme compatto di edifici, dove le finestre delle case sono così vicine che quasi si toccano, gli stili architettonici si sovrappongono: il muro medievale fa da base ad un edificio del quattordicesimo secolo, loggiati gotici sono oggi trasformati in locali alla moda. Nel centro storico di Genova il passato fa da fondamenta al presente. In questo luogo dove il tempo pare essersi fermato, palazzi nobiliari e splendide chiese si intervallano a botteghe in attività da oltre 100 anni, dove le specialità sono ancora preparate secondo antiche ricette e gli oggetti di artigianato vengono lavorati secondo tradizioni secolari. Genova è una città ricca di botteghe storiche e anche i nomi delle vie richiamano spesso un passato legato alle attività artigiane e alle corporazioni, come Via degli Orefici o Vico del Ferro. Chi solleva lo sguardo agli incroci apprezzerà le magnifiche edicole votive che venivano donate dalle antiche corporazioni per illuminare le strade di notte .La parte più antica della città si visita soprattutto a piedi: è bello perdersi tra un vicolo e l’altro e passeggiare nelle zone più ricche di vita oppure scegliere un itinerario organizzato per visitare in modo dettagliato chiese, palazzi e monumenti, magari seguendo un tema: dalla Genova di De André alla città medievale. 𝓚.𝓢 ...
Read moreIn pieno centro in una ideale triangolo tra le piazze De Ferrari, S. Matteo e S. Lorenzo, sorgono tra i caruggi più famosi (Vico della Casana e Via Canneto il Lungo), una vera peculiarità della pittoresca ed affascinante Genova che creano uno dei centri storici medievali più estesi d’Europa.
Tuttavia la città vanta innumerevoli carruggi (e creuza, sorta di “mulattiere” cittadine che si interessano in un reticolo di vicoli), come il Sestiere di Prè in prossimità del MEI. Museo dell’Emigrazione), Vico delle Vigne, Vico dei Bottai, Vico Boccadoro, ecc..
Nel medioevo i carruggi rappresentavano il sistema stradale cittadino, spesso controllati dalle potenti famiglie mercantili sicchè in alcuni casi i privati finirono per murare i portici, sottraendoli all'uso pubblico, e trasformandoli in magazzini e negozi.
Buona parte dei caruggi di Genova, che partono da Sottoripa, si avvalgono spesso di uno specifico settore lavorativo (per lo più piccole botteghe artigianali, laboratori artistici e lavoratori del legno), poiché in passato le varie attività commerciali erano accentrate in determinati sestieri, cioè le aree in cui era anticamente suddiviso il centro storico. In questa zona sorgevano spesso anche case di tolleranza che hanno poi ispirato poeti, scrittori e cantanti (De Andrè in primis) nel narrare le storie cittadine.
Oggi - degrado evidente, sporcizie e grave incuria, a parte – i caruggi rappresentano un modo “naturale” per scoprire inaspettate piazzette, personaggi eccentrici e per entrare in contatto con l’anima più profonda e vera della città, fermo restando che è opportuno visitarli in ore diurne, poiché purtroppo non sempre (e non tutti) ben frequentati (come determinate zone di quasi tutte le città...
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