Hay has an amazing job in this thread that you are trying out to get to 🏃 work ▶ for me to do this in my mind that is not an argument but that TRP doesn't seem so good for you and you have no clue how much you have been to this post that he would not talk out with you and then it would go out to my apartment to the ground for about three days and so in time it turns off to a very small town in a country where we have been able by all those things and not me are a bit too busy and well known to the world of a lot has happened but we had an awesome weekend for me but my friend I got my name in...
Read moreSono contento che molti lettori, prevalentemente giovani, siano entusiasti della libreria-supermercato di strada Farini. Sono un lettore "forte" e assiduo frequentatore e cliente di librerie fin da ragazzo. Ma le librerie-supermercati non mi entusiasmano. La loro logica è, appunto, quella della GDO: massimizzare le vendite per metro quadro. Quindi tra i loro espositori e scaffali troverai molto spazio dedicato alle farneticanti memorie di un principino inglese o le stagionali fatiche di Bruno Vespa ma decisamente meno su autori ormai classici ed edizioni di qualità. Troverai librai gentili ma poco preparati: tra le tante traduzioni dell' Ulisse di Joyce difficilmente ti consiglieranno Terrinoni o Biondi (ammesso che siano disponibili). Tra i tanti dizionari d'italiano non troverai il migliore, l'ultima edizione del Sabatini - Coletti. Queste librerie-supermercati hanno stravolto e distrutto il mercato librario in Italia. Prima con offerte fino a 40%, impossibili per le librerie indipendenti, che una volta costrette alla chiusura – a Parma vorrei ricordare la deliziosa Bottega del Libro di via Nazario Sauro e la storica Battei – le grandi catene hanno ridotto gli sconti ai tesserati a un misero 5%, che occasionalmente raggiunge il 15-20%. Però hanno preservato o aumentato il fatturato per metro quadro. Umberto Eco, se ricordo bene, aveva scritto che buona libreria è quella in cui trovi libri che non ti aspettavi che esistessero. Di queste librerie ormai sono rimaste pochissime. Vorrei raccomandarvi la piccolissima ma deliziosa Libreria Zubboli di Assisi. A Parma, con le parvenze di libreria, è rimasta solo...
Read moreIo e un gruppo di amici siamo venuti in questa Feltrinelli, libreria nota per il suo respiro da caffè letterario, per goderci caffè, dolci e cioccolata calda. Sebbene siano mediocri i prodotti venduti da questo bar, ci piace circondarci di cultura mentre discutiamo di economia. Ci accomodiamo, due di noi vanno al bancone (non esiste servizio al tavolo, attenzione), e ci dicono di andarcene perché i tavoli sono per l’area food e non per studiare. Abbiamo risposto che non stavamo studiando, e che stavamo in realtà aspettando che il “food” arrivasse al tavolo per mano dei miei amici. Lui ha insistito, letteralmente cacciandoci fuori. Grazie al cielo i miei amici non avevano ancora chiuso il conto, ma altre persone avevano appena preso il caffè e si erano accomodate magari per gustare la lettura del libro appena comprato. Anche loro sono state cacciate fuori perché “studiavano”. In realtà, che studiassero o meno, non vedo il senso. Non c’è una legge che vieti la lettura a un tavolo, figuriamoci la discussione o qualsiasi altro esercizio culturale. È quasi ironico però. Forse la nuova gestione dimentica del passato anti-fascista della Feltrinelli.
Ad ogni modo, lungi dal parlare di ideologie in una recensione su TripAdvisor, suggerisco vivamente di evitare questo “bar” e alla Feltrinelli suggerisco di licenziare il personale presente giorno 11/11/2018 alle ore 16:00 circa, perché totalmente incompetente e...
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