Prima di iniziare diamo contesto: 15 di agosto, 3 e mezza del pomeriggio.
Io e i miei amici (21 anni e lavoriamo tutti a contatto con il pubblico) dopo non aver trovato spazio nella spiaggia libera, ci siamo ritrovati davanti a questi bagni e abbiamo deciso di provare a chiedere se avessero ancora disponibilità. Stranamente al 15 di agosto abbiamo trovato due lettini e un ombrellone (prezzo 45€, e potrebbe anche starci vista la data particolare, anche se l’orario suggerirebbe un prezzo diverso, vista la chiusura alle 19:30). Stupiti, decidiamo di accettare la proposta. Abbiamo presto capito perché c’era ancora del posto disponibile.
Distanza dagli altri lettini talmente minima che pareva di essere a una riunione di famiglia con i tipici parenti che non conosci e non vuoi conoscere. Il lettino era una palese collaborazione con “caduta libera”: schienale non regolabile, ma con crollo “alla vigliacca”. Come non ci siamo ribaltati è ancora un mistero.
Il mare non era pulitissimo, ma, almeno questo, NON È COLPA LORO.
Decidiamo, verso le 18, di andare al bar per bere qualcosa. Fila per il bar decisamente non da ferragosto, ma da giorno feriale normale. Attesa abbastanza lunga per un servizio molto discutibile a partire dalla barista con uno scazzo palpabile. Io personalmente ho deciso di bere uno spritz: rigorosamente fatto a occhio, con metà parte di Aperol e metà parte di vino bianco fermo. Il tutto per 8€. Credo comunque di essere stato fortunato, vista la complessità degli altri drink, ad aver scelto questo, almeno non ho avuto bruciori di stomaco per tutta la sera, ma ovviamente resta non bevibile e, soprattutto, non spritz.
Ci sediamo sul tavolino del bar (dopo aver speso circa 40€) e decidiamo, tra un drink e una birra, di fare una partita a carte. Arriva una signora dello staff a dirci, ovviamente in modo molto scortese, che al tavolo non si può giocare a carte visto che i tavolini devono essere liberi per gli altri clienti del bar. Sarebbe un ragionamento logico se tutti i tavoli fossero occupati, ma letteralmente su 10 tavoli solo 3 erano occupati e non c’era più nessuno ad attendere al bar.
Ma la vera chicca arriva ora: una signora dello staff che decide bellamente di fumare sia all’interno del chiosco, sia tra i tavoli. Di per sé non sarebbe un problema, tranne per il piccolissimo fatto che, sopra di lei, ci fosse un cartello “VIETATO FUMARE” visibile anche da 300 metri di distanza visti i caratteri cubitali con cui era scritto.
Insomma, un’esperienza sarcasticamente terribile da non ripetere più. Vorrei, però, fare una riflessione: perché decidere di fare un lavoro a contatto con le persone per poi trattarle male? (Per non essere ovviamente...
Read moreThis place has all the Charm of an old family run Italian beach bar, which is exactly what it is. The proprietor is warm and friendly and the prices are fair, this is our happy place! A bottle of wine, beautiful view nice warm company, a wonderful view and the Italian riviera. This is our local when we're here. Xxxx...
Read moreEsperienza pessima Io e 3 mie amiche siamo venute a questo bagno in giornata. Ci sono stati dati 3 lettini, che abbiamo spostato di 50 cm per ottenere più ombra (essendo le 4 del pomeriggio) A questo punto su segnalazione di una signora che trovava "vergognoso" il nostro comportamento, perché a suo avviso non c'era più spazio per passare, la proprietaria è venuta a "parlarci", dicendo che in 33 anni di lavoro non le era mai capitato un simile affronto, era disgustata. Quando abbiamo provato a replicare educatamente ma un po' scocciate, ci ha aggredito gridando "so fare il mio lavoro, vorresti spiegarmelo tu? Dovreste solo stare zitte" Ci ha zittite con tono scortese e se n'è andata dicendo "ma piantala vah" Tutto questo perché lei è adulta e si sente in diritto di poter trattare con sufficienza delle ragazze di 19 anni. In tutto questo abbiamo pagato 50 euro per un'ombra non usufruita pienamente e per essere trattare a male parole, 0 rispetto e...
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