Credo che quanto scrivo sia importante. Recensisco un quartiere a due facce. A poca distanza da Porta Palazzo quindi dal centro storico, dispone di un potenziale vasto, sufficiente per reinventarsi da cima a fondo in un curato, eterogeneo fulcro di movida in alternanza allo storico mercato dell’usato (Balon), istituzione secolare. Quella che non comprendo, ma da tempi ormai remoti, è l’incompetenza degli urbanisti e delle forze dell’ordine locali. So per certo di non essere l’unico, e il bello è che ragionando così vengo accusato di muovere critiche “da quartieri alti” quando si tratta solo di un monito positivo che non può che far bene agli abitanti e a chiunque frequenti la zona. Riscontro un po’ ovunque la pigrizia del bogianen e la refrattarietà al concetto di “riqualificare”, non finalizzato meramente a batter cassa. Mi chiedo perché siano impossibilitati a lavorare tutti in team, a testa alta: basterebbe pochissimo per fare di Borgo Dora una nuova Brera (quartiere pedonalizzato tra i più chic di Milano) pullulante di pedoni ben intenzionati, attratti da negozietti e locali (ad oggi pochi e di scarsa qualità)... se non fosse per la noncuranza ed i mancati interventi. Torniamo alla dura realtà dopo minuti di astrazione. Borgo Dora è parte dell’appestato quartiere Aurora, laddove si tende a lasciare tutto in mano al caso, e la delinquenza che come un mulinello vortica a Porta Palazzo, qui sguazza incontrastata allontanando persino quei pochi che intravedessero in questo luogo una prosecuzione ideale del centro storico puntando verso nord. Perché le attrattive da fotografare non mancano (TurinEye), oltre ai luoghi storici. Mancano le idee, e cosa ancor peggiore, in quartiere si trova la più densa presenza di quei residui cittadini di partigianeria sessantottina fedelmente tramandata nel tempo, i padri fondatori del degrado tuttora in mano agli extracomunitari refrattari ad ogni impulso di integrazione che godono della loro immunità divina. La resistenza ad ogni forma di innovazione, e si spacciano per progressisti. Con la scusa delle iniziative “pace, amore, fantasia” e “passi lo straniero” hanno dato libero sfogo alle peggiori iniziative di stampo anarchico, ed il consumo di sostanze stupefacenti non è da meno: vanno a braccetto. A Milano tutto questo risulta inconcepibile poiché il valore estetico, da cui derivano vantaggi in campo turistico e commerciale, è primario in ogni dove e i risultati strepitosi dei processi di riqualificazione sono sotto gli occhi di tutti. È opportuno farsi strada seguendo i dettami della regola d’arte brandendo l’ascia dell’Alta Qualità. La Torino di oggi è una donna di mezza età sdentata, senza un filo di trucco, refrattaria a qualsiasi trattamento igienico, estetico e psichico. Borgo Dora rappresenta al meglio questa metafora: si poteva farne un fascinoso labirinto destinato al passeggio con tante piccole residenze destinabili a B&B. Alla Brera, alla Montmartre. Élite européenne: il turista battezza, ringrazia, recensisce e sparge la voce. Svegliatevi. State letteralmente dando il la al futuro collasso di un’area che dista qualche decina di metri dal quadrilatero della morte sito in corso Vercelli (ex OGM e vie limitrofe), che tra binari morti e loschi figuri abbatte ogni rimasuglio residuo di credibilità della zona nord di Torino. Sarebbe potuto nascervi un terzo metrò che sbloccasse gli ingorghi di un quartiere depresso e allontanasse i tossici. Tra parentesi: la zona nord è quella che i turisti provenienti dall’Europa centrale attraversano per dirigersi in centro. Se il buongiorno si vede dal mattino, e la vostra partigianeria (sì, mi fate schifo) pro degrado è talmente ottusa, spinta sino al limite del masochismo, da non cedere di un solo millimetro alle iniziative delle imprese di rilancio che anelano a stilare un piano trentennale volto ad avvicinare Torino a Milano e all’Europa dalla mente aperta, sul piano del successo (senza presupporre una rivalità campanilistica), allora preparatevi a versare lacrime amare che il collasso è già alle porte. Compagni di...
Read moreInteressante come scelta di locali, da poter pranzare all'aperitivo, dai vari negozi di antiquariato al modernariato, la possibilità di fare acquisti di oggettistica varia, anche di vestiario. Potevamo vedere dall'alto la città con la mongolfiera frenata da cavi, pare che sia unica nel suo genere! Concepita a modo di ascensore, purtroppo per il momento non l'hanno ancora assegnato l'appalto! Un'altra attrattiva turistica che se ne va, non sappiamo a chi dare le colpe, si potrebbe solo presupporre delle ultime amministrazioni comunali, che hanno lasciato il segno. Tanti avvenimenti sono migranti in lombardia, e il bello che la Lombardia ha razziato tutto dall'ex Capitale Sabauda! Rammentando che tutto è nato quì a Torino o nei pressi. Il telefono, nato a Aosta, dall'inventore Manetti, dove tutt'ora v'è un museo dedicato alle sue invenzioni, compreso il telefono, che l'ha inventato ancora prima di Meucci e di Bell! La Radio nazionale, l'invenzione è stata di Nicola Tesla, e non di Marconi, anche il DAB nacque a Torino, al politecnico, come internet, sfruttando i cavi elettrici che portano a casa l'energia elettrica, già allora si stimava che se tutte le abitazioni fossero 8nterconnesse, tutti i clienti, già allora dell'invenzione avrebbero navigato oltre i 100MBit! Purtroppo per ragioni ben diverse, poiché per la pressione delle varie compagnie telefoniche non vollero la diffusione di tale tecnologia, poiché pare che fosse dato in comodato d'uso, col ricatto che molte compagnie telefoniche avrebbero fallito! Per evitare il ciò il progetto non venne abbandonato, ma semplicemente adoperato per monitorare i consumi di energia elettrica istantanea. Poi v'è la Moda, la televisione, il Cinema con la Fert che è andato a finire a Roma Cinecittà, il computer, che è nato alle porte di Torino, ad'Ivrea, la gloriosa olivetti, che sono riusciti a distruggere anche quella, però la Toyota ha importato in Giappone il rispetto per i lavoratori, con gli asili, le materne, i corsi di formazione, la sanità privata, anche per i familiari dei dipendenti, la cultura, eccetera! Abbiamo pure perso le olimpiadi invernali che l'ha vinta Milano e Cortina, in compenso la giunta comunale ha detto sì per dare la strumentazione olimpica della precedente manifestazione, invece di mettersi d'accordo! Collaborando con le altre due regioni! Poiché abbiamo la nuova giunta comunale del partito dei No! Atto a rovinare tutto ciò che abbiamo creato e combattuto col sudore. L'unica nota stonata è l'arsenale della pace, non per chi fa volontariato, ma del titolare, ernesto olivero, un personaggio a dir poco raccomandabile, l'ospitalità per poter dormire è a offerta, ma egli fissa un prezzo minimo per notte di 40€, qualche tempo fa, irrispettoso nei confronti dei disabili che li chiama handicappati, egli non accetta che il disabile non vedente, ipovedente facciano attività di volontariato, loto assistono i disabili, chiamandolo sempre handicappati! Questo personaggio non'è carismatico come Don Bosco, è tutti gli altri Santi piemontesi che hanno operato in questa città, egli pensa solo a farsi bello innanzi amministrazioni pubbliche, chiede / impone che gli si regalino oggetti sacri per allestire la nuova chiesa, in cambio, per ogni oggetto di valore che riceve hemm in dono, regala la bandiera della pace! Non mi è mai piaciuto, l'ho conosciuto di persona e continua a non piacermi. Un fatto grave e che un piccolo commerciante che vendeva oggettistica varia, gli avevano svuotato l'auto, poiché arrivava dalla provincia Granda (CN) non aveva neanche i soldi per pranzare e neanche per dormire all'arsenale della pace, questi gli chiese 40€ oh avrebbe dormito in macchina, col freddo che faceva. Gli offesi io il pranzo e i soldi per dormire all'arsenale della pace. Però la preghiera dell'ultimo commiato Alla Chiesa di San Gioacchino, in corso Giulio Cesare, sono invasi i banchi, e la lettura finale di quella preghiera, mi fa star male, è questo il modo di pregare, è questo il modo di fare carità! Non certo da ernesto olivero, che è...
Read more4 stars just because is a little decadent but this is maybe the most characteristic neighborhood in Torino. Every saturday there's the world famous"Balôn", a must-see ancient flea market (of kind of) with a special edition every 2nd sunday of the month wich is even more beautiful and full of fancy stuff and original vintage everything....
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