Bene, bene, ma non benissimo .... la controversa esperienza di un sabato sera al King Cole Club. Prenotati alle 21.00, svizzeri varchiamo la soglia e il locale da subito ci cattura! Il parquet di quercia piallato a mano fa da cornice agli arredi in modernariato e valorizza il bancone BAR decisamente vintage, i bellissimi soffitti decorati e la carta da parati riflettono la luce calda e la diffondono nell'intero locale creando un apprezzabile gioco di luci. Tutto è al posto giusto, l'atmosfera è quella di un vecchio film, persino l'aspetto del personale è coerente. Wauw !! Siamo accolti con entusiasmo e veniamo informati il nostro tavolo è ancora occupato, invitati quindi ad accomodarci su 2 poltrone winchester fronte BAR. Ci sta! Ci rilassiamo e cominciamo ad ambientarci sulle note della musica JAZZ che riempe gli spazi, ci viene servita una bottiglia d'acqua. Meditiamo di ingannare l'attesa con un paio di cocktail ma per ingannare l'attesa abbiamo dovuto attendere ..... un quarto d'ora abbondante per poterli ordinare. Solo ammirarne la realizzazione è di per se uno spettacolo ed i cocktail serviti al tavolino sono squisiti. Ulteriori 25 minuti di attesa per poter ordinare il vino e la cena mentre il nostro tavolo, prenotato, rimane occupato da altri. Sono le 22.20 e ci vengono servite le prime portate, sul tavolino! Siamo affamati ma di ottimo umore, ci piace l'atmosfera e l'imprevisto aggiunge brio alla serata. Il cibo è squisito! La selezione di formaggi francesi ci sorprende e la battuta di bianca modenese altrettanto. Materie prime eccellenti, impiattamenti semplici ma curati, ricercati i sapori. Come seconde portate un controfiletto di bianca modenese ed un risotto, che raggiungono il tavolino ben oltre le 23.00. La carne è ottima e cucinata alla perfezione servita con una riduzione ad impreziosirne il sapore. Un equivoco all'ordine ha ahime trasformato il risotto in un gobetto al kamut. Ne viene proposto il rimedio con 15 minuti di ulteriore attesa ma ha un bell'aspetto, vogliamo assaggiarlo flirtando con la sorte che lo ha portato al nostro tavolino. Squisito! 2 dessert per ultimare una cena protrattasi ormai a ridosso di mezzanotte. 2 esperienze agli antipodi a caretterizzare la stessa serata: Un locale molto suggestivo ed una cucina davvero eccezionale. La dematerializzazione di un tavolo prenotato, 3 ore per consumare una cena di 2 portate e dessert, un piatto sbagliato. Un conto da 210 euro si pone sulla fascia alta ed esige altrettanta attenzione. Gli imprevisti possono capitare e potrebbe essere stata una serata NO ma, a parti inverite, avrei offerto i 2 cocktail da €14 cadauno per mostrare empatia nei confronti di chi ha consumato una cena per 2 su di un tavolino da 40 cm dopo aver prenotato. Forse avrei decurtato dal conto anche il piatto sbagliato ( buonissimo ma non era un risotto ). Il conto invece è stato impeccabilmente preciso il che mi porta a sospettare gli imprevisti siano molto meno rari del dovuto . Ad ogni modo è stata un bella serata,...
Read moreAmore a prima lista... Ancora prima di entrare vengo colpito dallo stile del locale, molto ricercato, senza risultare pacchiano, oltre che funzionale nonostante le dimensioni ridotte. Ci accoglie Jacqueline, socia del ristorante insieme allo chef, una ragazza estremamente preparata sui vini e sulla miscelazione dei cocktail, oltre che ovviamente sui piatti che servono. Servizio educato e professionale, con una marcata tinta bolognese, molto piacevole, grazie alla quale ogni tanto gli scappa un "oi ben ben" o qualche altra esclamazione tipica che fa sentire ancora più a casa. Mi colpisce subito la lista dei drink, oltre che la prima pagina della lista (non ve la svelo, dovrete andarci), ordinati in modo sapiente e distinti in pagine con grande gusto, è possibile fin da subito accompagnare con qualcosa da mangiare. Dopo aver consumato l'apertitivo ci fanno accomodare in sala, tavolo meraviglioso, sedie belle e comode (non è banale con gli arredi moderni), apparechiatura d'alto livello. I crudi di pesce sono buonissimi e vengono accompagnato da 3 intingoli che si sposano benissimo, dimenticavo, il pane con l'olio di entrata è superlativo. Mia moglie ha preso un ottimo antipasto, come portata principale mio risotto di pesce è qualcosa che non ti aspetti, nulla a che veder con quelli mangiati in precedenza, non Le rosette sono magistrali, il prosciutto cotto artigianale gli fornisce un sapore verace che viene ben costruito dallo chef. La torta di mele (non ordinaria) era buonissima oltre ad essere accompagnata da una spuma al demi-sec che la rendeva ancora più "mangerina". Infine gli amari e i whiskey, una selezione notevole, solo etichette ricercate, tutte molto buone (perchè molte le conosco) e l'amaro proposto da Jacqueline mi è piaciuto (da bis). La carta dei vini è completissima sulle bolle, sopratutto francesi, e anche sui fermi, non stuzzicateli su bottiglie di altissimo profilo perchè le hanno in cantina e ve le aprono. Bellissima esperienza. Il prezzo è calibrato sulla qualità. un nuovo locale al quale auguro tutto ciò che si merita. Torneremo...
Read moreAmbiente accogliente, intimo, curato nei dettagli sia nella scelta dell'arredo che degli accessori. Ahimè questi rimangono gli unici lati positivi della mia esperienza in questo locale. Sono stata giovedì scorso con una mia collega a cena da King Cole club, al momento dell'ordine ho subito precisato ai ragazzi della sala che purtroppo ho un allergia (non intolleranza) ai prodotti caseari (latte e derivati). Da quì inizia una continua disattenzione alla problematica poco prima evidenziata. Già dagli entrée avevano parlato di una chips di polenta con una mousse vegana (che vegana non era) al che mi è stata portata un'alternativa. Successivamente avevamo ordinato un primo e un secondo da dividere e anche qui ci era stato garantito che non ci fossero derivati caseari. Fortunatamente arrivate le portate ci accorgiamo che i tagliolini ai porcini erano palesemente mantecati al burro e il purè che avevo come contorno al primo piccolissimo assaggio, data la mia diffidenza (e direi per fortuna) era decisamente contaminato! In quel momento chiamiamo subito la ragazza che era in sala e le chiediamo delucidazioni. Torna poi dopo pochi secondi dalla cucina informandoci che effettivamente c'era "un po' di burro" sia nel primo piatto che nel purè. Anche qui tamponano la situazione portandomi un'alternativa al mio contorno. A questo punto della cena chiaramente infastidita preciso alla ragazza di non sottovalutare la questione, perché se non ci fosse stata la mia diffidenza probabilmente avrei proseguito la mia serata al Maggiore.
Ciliegine sulla torta sono state la mancanza di una carta dei vini , e la lunga attesa prima di ricevere il vino ordinato (di cui non ci è stato comunicato il prezzo).
Dati i 15 coperti massimo presenti durante la cena non penso sia accettabile tale superficialità del personale e così scarsa comunicazione con la cucina!
Allego foto dello scontrino a dir poco salato dato il servizio e l'effettiva consumazione per aver preso 2 portate 2 dolci e una bottiglia di...
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