Dispiace dare una valutazione negativa ma voglio condividere la mia esperienza. Giovedì Santo decido di ordinare una colomba al cioccolato per domenica di Pasqua ricevendo rassicurazioni sulla possibilità di farla appuntandosi anche il mio numero di cellulare. Domenica di Pasqua mi presento per il ritiro e lo stesso addetto/cassiere, che aveva preso l’ordine con barba sulla quarantina tutto bello con la divisa amaranto e bottoncini neri mi dice che non l’hanno preparata con atteggiamento sufficiente. Alle mie rimostranze mi proponeva, sempre con tono sbrigativo e molto infastidito, l’acquisto di una colomba al pistacchio al prezzo del cioccolato (parliamo forse di 3/4€ in meno su un totale di 43/45€) e che in fin dei conti si stava parlando “solo di una colomba e nient’altro”. Caro addetto/cassiere le voglio ricordare che, in primis, non è lei che decide i gusti dei suoi clienti, se l’avessi voluta al pistacchio l’avrei ordinata direttamente al pistacchio o avrei accettato la sua proposta e, in secundis, non si tratta “solo di una colomba e nient’altro”, peraltro il giorno di Pasqua e ribadisco il giorno di Pasqua; ma di un accordo preso in anticipo al quale non solo non ha onorato ma, avendo anche la possibilità di avvisare telefonicamente del disguido ed eventualmente accordarci su eventuali soluzioni o avere più tempo per andare altrove, non le è passato manco per l’anticamera del cervello a lei e allo staff dando segni di totale menefreghismo ed indifferenza ad un ordine e, quindi, un impegno che lei stesso ha preso. Infine riguardo al “nient’altro” da lei ripetuto più volte, so benissimo che trattasi di un bene voluttuario al quale si sopravvive benissimo senza, ma le ricordo che si sopravvive altrettanto bene senza voi e rifiuto di credere che abbia preso coscienza dell’impossibilità a prepararla in tempo la mattina stessa come paventato da una sua collega. Alla faccia della professionalità che per averla non basta la divisa amaranto con i bottoncini neri che avete e la location. Prima e ultima volta che ordino un dolce artigianale da voi, la prossima volta che lo vorrò andrò a portare i miei eurini altrove tanto, per come ragiona lei, “siete solo uno dei tanti fashion bar a Bologna e nient’altro” e, “i vostri dolci artigianali sono solo un bene voluttuario e nient’altro“....
Read moreStamattina io e mio figlio prima di andare a scuola ci siamo fermati a fare colazione a questa gettonatissima pasticceria. Premetto che nonostante vivo a Bologna da 26 anni sono napoletano da almeno 5 generazioni e che la mia famiglia è nel campo della ristorazione da sempre (bar pasticceria). Ritengo poco soddisfacente il rapporto qualità prezzo che questa pasticceria offre ,2 cornetti ed un caffè 4.90 . Un cornetto a 1.90 che era una via di mezzo tra una pasta mignon e una di forma normale che ti dava la sensazione per quanto piccolo che la metà ti era cascata. Ok artigianale ma anche se offriva un vasto assortimento l"80% delle paste esposte era dello stesso impasto (trecce,cornetti ,brioche col rapporto etc).e considerata la location almeno ché non sei in piazzetta a Capri ,a piazza di Spagna a Roma,o a piazza San Marco a Venezia ma solo a via Mazzini a Bologna e neanche nelle mura mi sembra veramente fuori luogo. Non oso immaginare la pasticceria a peso ci vorrà un rene. Credo che puntino ad una fascia del ceto sociale alto e basta perché francamente uno studente un operaio un lavoratore del ceto piccolo/medio si servirà occasionalmente o addirittura solo una volta .Ero informato dei prezzi attenzione ma credevo di entrare in una pasticceria napoletano dove fai colazione con un bel cornetto sfogliato crema e amarene che almeno fino a metà mattina sei apposto a quel punto del prezzo chi se ne frega ma purtroppo di napoletano a parte la statuetta di pulcinella e quella di Maradona di napoletano aveva solo delle origini storiche del nome (e anche su questo potremmo dire visto che la novel cucina è la raffinata pasticceria a Napoli l'hanno portata i francesi e no gli spagnoli). Per me è una discreta e cara pasticceria niente di più di una pasticceria...
Read moreottimi i pasticcini! davvero complimenti. alcune ragazze davvero professionali ed emancipate. peccato i cassoni dell'immondizia lì di fronte, così in vista. buone cose e viva Napoli sempre.
“Ho letto Napoli sotto Gerusalemme e l’ho vista a Mostar tra le case martellate, sulle facce magnifiche, miserabili dei musulmani slavi della sponda est, signori d’altra epoca in mezzo a macerie insanabili e morti sepolti nei giardini. Negli sciami di bambini ho rivisto i miei d’infanzia. I bambini napoletani di Mostar est uscivano per le vie sotto l’incerta tregua del maggio 1994 incontro ai nostri furgoni. Sgambettavano al sole di guerra che li aveva costretti a stare tanti mesi al buio delle cantine assiderate. I più stranieri in terra erano i vecchi. Su loro incombeva il torto di sopravvivere a figli sotterrati, a nipoti esplosi o sfiniti di fame. Rasentavano i muri, guardando in terra con la scusa di non inciampare. Vivere per loro era vergogna e ogni pasto un furto che toglieva peso a un figlio, a un nipote. Uscivano dai bassi di Mostar est i nonni musulmani incontro alle croci stampate sui nostri furgoni, le prime croci che non portavano stragi da ovest. Ho visto su di loro le facce dei miei che uscivano incontro agli americani in fine estate del 1943, incontro a quelli che li avevano bombardati cento volte. Sotto altre carni e alfabeti ho visto Napoli. Credo di riconoscerla solo sotto i travestimenti.” [Napolide,...
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