Un all you can eat di pesce. Una cucina onesta, senza picchi o gravi cadute. Mantiene la promessa di accontentare i mangioni. Con 30 euro vengono offerti due menù, in comune hanno 6 antipasti micron, poi si può scegliere se procedere no-limits con 4 primi, oppure con la frittura di calamari e gamberi a volontà. Sembrerebbe di assistere al festival del surgelato, anche se ci è stato detto che il pesce proviene da Napoli. La pasta viene servita secondo una scelta operata dalla gestione, cosa che fa nascere il sospetto che si voglia saziare i clienti il prima possibile. Si inizia con un risotto alla crema di scampi, dove però gli scampi non si vedono e poco si sentono. Arrivano poi gli spaghetti ai lupini (sono le classiche vongole dell'Adriatico, che in molte zone vengono chiamate "poveracce" ed il nome già dice tutto). Terzo arrivo è è la amatriciana al polpo, un piatto pesante dai sapori confusi, capace di stroncare chi non sia abituato a maratone culinarie a base di mattoni. Infine è la volta del tagliolino con tartare di gambero rosa e crumble di nduja. È il piatto migliore, anche se viene da pensare che in pochi arrivino a gustarlo. Una nota importante, tra il peperoncino generosamente inserito e la nduja, occorre avere lingua e palato foderati di legno. Per quanto riguarda la frittura, l'unico vero pregio è di non essere piena di olio. Bisogna fare complimenti sinceri per la possibilità data ai clienti, ormai sazi, di portare a casa quanto gli è stato servito nelle padelle, ma che non hanno consumato. Il servizio è cortese e presente. In sintesi, il locale mantiene quello che promette ed è consigliato a patto di non avere...
Read moreSono andata a mangiare con mia cognata di sabato sera. Ci accomodano fuori ad un tavolino attaccato al muro, sul marciapiede, accanto alla porta d’ingresso, dicendomi che se avessi prenotato prima avrei avuto un posto migliore, avevo chiamato con 10 giorni d’anticipo. Abbiamo chiesto anche il vino, il primo é arrivato con il tappo di sughero inserito nella bottiglia coperto dalla carta, che non ci hanno messo a tavola, ma ne hanno preso un altro. Comunque, avevamo deciso di fare il menù no limits ed iniziamo con gli antipasti, tutti veramente ottimi, sia crudi che cotti. Chiedo poi 3 volte a due diversi camerieri se potevano portarmi un posacenere e non è mai arrivato. Alla mia richiesta del menù dei primi o comunque delucidazioni su come fosse strutturato il menù no limits non ricevo risposta. Dopo un paio di minuti arriva il primo, gnocchetti alle vongole, che erano davvero buoni, ma oltre al fatto che inserire gli gnocchi per primi è un’ottima mossa per riempire subito i clienti, non c’è stato detto cosa avremo mangiato nè prima nè dopo. Ignorando quindi completamente se ci fosse qualche alimento a cui eravamo intolleranti o semplicemente non era di nostro gradimento. Arriva poi il risotto alla crema di scampi, che a mia cognata non piace non essendo lei amante del risotto, per me che l’ho mangiato in diversi ristoranti essendo uno dei miei piatti preferiti, é stato piuttosto deludente, buono ma niente di eccelso. Non l’abbiamo terminato e quindi ci siamo fermate lì. In conclusione, il cibo molto buono, ma per quanto riguarda organizzazione e servizio sarebbe...
Read moreChe dire…nient’altro che una buona campagna di marketing sui social! Ci vai perché incuriosito ma non ci torneresti! Abbiamo provato il loro famosissimo menù pescanza (6 antipasti e 4 primi ‘no limits’), spiacevolmente di antipasti ne abbiamo ricevuti solo 5 e i primi erano alquanto discutibili. Iniziano col risotto di scampi (di scampi, però, nemmeno l’ombra), quantità sproporzionate per due persone, quasi ad aver la sensazione che sperano di non doverti portare altro perché sazio al primo primo. Spaghetti con i lupini, nella media ma non eccezionali. A seguire un piatto che non era nel menù e nemmeno fra le portate che ci erano state elencate: attendevamo un tagliolino con crudo di gambero rosso e crumble di nduja, ci arriva un piatto presentato come tagliolino al sugo di nduja con calamaro (?) che in realtà era un polpo. Il piatto era senza sapore e pesante, tanto che abbiamo dovuto fermare la nostra cena, senza proseguire con l’ultimo primo. Il servizio è stato piuttosto approssimativo. Abbiamo trovato dei pezzi di una rete di plastica nei moscardini sulla bruschetta insieme ad una chela di gambero. Fatto notare al cameriere, si scusa dicendo che lo avrebbe fatto rifare: non abbiamo mai ricevuto nuovamente quel piatto e non ci è stato nemmeno scalato dal conto o non si è provato, comunque, a rimediare in altra maniera. Adesso, di sicuro, in risposta alla mia recensione, mi verrà detto che forse mi sono confuso con un...
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