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Museo Delle Navi Romane — Attraction in Fiumicino

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Museo Delle Navi Romane
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Tenuta del Duca (Fiumicino)
Via Carlo del Prete, snc, 00054 Fiumicino RM, Italy
Farinella
Via dell'Aeroporto di Fiumicino, 320, 00054 Fiumicino RM, Italy
Sophia Loren Restaurant
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Caffè Kimbo
Leonardo da Vinci International Airport, Via dell'Aeroporto di Fiumicino, Terminal 1, 00054 Fiumicino RM, Italy
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Via dell'Aeroporto di Fiumicino, 54, 00054 Fiumicino RM, Italy
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Via dell'Aeroporto di Fiumicino, 320, 00054 Fiumicino RM, Italy
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Via dell'Aeroporto di Fiumicino, 320, 00054 Fiumicino RM, Italy
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Museo Delle Navi Romane things to do, attractions, restaurants, events info and trip planning
Museo Delle Navi Romane
ItalyLazioFiumicinoMuseo Delle Navi Romane

Basic Info

Museo Delle Navi Romane

Via Alessandro Guidoni, 00054 Fiumicino RM, Italy
4.4(175)
Closed
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spot

Ratings & Description

Info

Cultural
Family friendly
Accessibility
attractions: , restaurants: Tenuta del Duca (Fiumicino), Farinella, Sophia Loren Restaurant, Eataly, Caffè Kimbo, Eataly, MyChef, KFC, Illy, Rossosapore, local businesses:
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Phone
+39 06 652 9192
Website
ostiaantica.beniculturali.it
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Sat, Jan 24 • 10:00 AM
218 Via di Ripetta, 00186 Roma
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Tenuta del Duca (Fiumicino)

Farinella

Sophia Loren Restaurant

Eataly

Caffè Kimbo

Eataly

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Illy

Rossosapore

Tenuta del Duca (Fiumicino)

Tenuta del Duca (Fiumicino)

4.9

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Farinella

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4.4

(693)

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Sophia Loren Restaurant

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(357)

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(938)

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Reviews of Museo Delle Navi Romane

4.4
(175)
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5.0
37w

Un Tesoro Nascosto per un Tuffo nell'Antichità Marittima di Roma Il Museo delle Navi Romane di Fiumicino è una vera gemma per chiunque sia affascinato dalla storia marittima dell'antica Roma e desideri esplorare un sito archeologico di eccezionale valore. Situato a breve distanza dall'aeroporto, rappresenta una tappa culturale sorprendentemente ricca e accessibile, perfetta anche per chi ha poche ore a disposizione in attesa di un volo o per chi visita i vicini scavi di Ostia Antica e i Porti Imperiali di Claudio e Traiano. Questo museo unico nel suo genere ospita i resti ottimamente conservati di diverse imbarcazioni romane, rinvenute fortuitamente durante i lavori di costruzione dell'aeroporto negli anni '50. Entrare nel padiglione espositivo è come fare un salto indietro nel tempo di duemila anni: ci si trova faccia a faccia con le strutture imponenti di navi che solcavano le acque del Mediterraneo e del Tevere, testimoni silenziose dei fiorenti commerci che alimentavano la capitale dell'Impero. Tra i pezzi forti, spiccano diverse tipologie di imbarcazioni, dalle grandi navi onerarie utilizzate per il trasporto delle merci alle più piccole unità fluviali e persino una rara barca da pesca con una vasca per il pescato ancora vivo. L'allestimento museale è curato e ben strutturato, con passerelle che consentono di osservare i relitti da diverse angolazioni e pannelli esplicativi (recentemente rinnovati anche grazie a supporti multimediali) che ne illustrano la tipologia, la tecnica costruttiva e la funzione all'interno del vasto sistema portuale romano. Oltre ai suggestivi scafi, il museo espone anche reperti legati alla navigazione e alla vita di bordo, come anfore, attrezzi, e un pregevole calco in gesso del celebre Rilievo Torlonia, che offre un'immagine vivida dell'antico porto con il suo faro monumentale. Questi oggetti contribuiscono a ricreare l'atmosfera dell'epoca e a far comprendere l'importanza strategica ed economica di Portus. La visita al Museo delle Navi Romane è un'esperienza coinvolgente che appassiona adulti e ragazzi. La possibilità di ammirare da vicino queste strutture lignee millenarie, ottimamente preservate grazie all'ambiente anossico in cui sono state ritrovate, è qualcosa di veramente eccezionale. Il museo offre una prospettiva concreta e tangibile sulla tecnologia navale romana e sulla vita quotidiana di coloro che lavoravano nel porto, integrando perfettamente la visita agli scavi archeologici circostanti. In sintesi, il Museo delle Navi Romane di Fiumicino non è solo un luogo di conservazione, ma un centro vitale di conoscenza che rende omaggio all'ingegneria e all'operosità degli antichi Romani. È un museo moderno, interessante e mai noioso, che merita decisamente di essere visitato per comprendere appieno la grandezza e la complessità del mondo romano attraverso uno dei suoi aspetti fondamentali: la navigazione. Un vero tesoro nascosto che arricchisce enormemente l'offerta culturale del...

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5.0
25w

Museo delle Navi Romane – Fiumicino (Roma)

Un viaggio autentico nella Roma marittima, tra archeologia e fascino del porto antico.

Da velista amante del mare e da appassionato di storia scrivo questa recensione con il cuore!

Il Museo delle Navi Romane di Fiumicino è uno di quei luoghi che sorprendono per la loro unicità e autenticità. Situato nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci, custodisce una delle più importanti collezioni di imbarcazioni antiche del mondo romano, recuperate durante gli scavi dell’antico Portus, il grande porto imperiale voluto da Claudio e ampliato da Traiano.

Dopo un lungo periodo di chiusura per restauri, il museo è stato riaperto al pubblico con un allestimento moderno, chiaro e coinvolgente.

Il cuore del museo è rappresentato da cinque navi romane ritrovate tra gli anni ’50 e ’60 durante i lavori per l’aeroporto. Si tratta di relitti di epoca imperiale, perfettamente conservati: • Navi da carico (per cereali, vino, olio) • Piccole imbarcazioni fluviali • Una barca funeraria rarissima, probabilmente usata per il trasporto di salme attraverso i canali del porto

I dettagli delle strutture in legno, le tecniche di costruzione e i materiali raccontano una Roma diversa: quella commerciale, portuale, pragmatica.

Il percorso espositivo è intuitivo e suggestivo, pensato per tutti i tipi di visitatori, non solo esperti di archeologia. Video, ricostruzioni 3D, pannelli esplicativi (anche in inglese) e modelli interattivi aiutano a comprendere la funzione delle navi e il contesto storico del porto di Fiumicino.

Le imbarcazioni sono esposte in un grande hangar climatizzato, che conserva perfettamente i delicati resti lignei. L’illuminazione, discreta ma efficace, valorizza ogni dettaglio.

Visitare questo museo è anche un’opportunità per riscoprire l’importanza del sistema portuale romano, un’opera colossale che garantiva i rifornimenti a una città di oltre un milione di abitanti. Il porto di Claudio prima e quello di Traiano poi, collegati con Roma tramite il Tevere e una rete di canali, erano ingegneristicamente avanzatissimi.

Il museo riesce a trasmettere questa dimensione logistica e commerciale della Roma imperiale, raramente approfondita altrove.

Il Museo delle Navi Romane di Fiumicino è un piccolo grande gioiello dell’archeologia italiana: poco conosciuto, ma straordinariamente ricco e suggestivo. Ideale per famiglie, appassionati di storia, ma anche per chi vuole vivere un lato insolito della Roma antica, lontano dalle folle e a due passi dal mare.

Se ami la Roma dei commerci, dei porti, delle rotte e dei traffici mediterranei, questo museo ti lascerà davvero affascinato.

Ora però è necessario fare una visita all’area archeologica di Portus o agli scavi della città di Ostia Antica, la seconda città...

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4.0
3y

Il museo ha una pecca pratica: per accedere -pur essendo lì di persona - bisogna inquadrare il Qr-Code e fare la prenotazione e il pagamento online! Notare che eravamo gli unici visitatori! Soluzione inspiegabile mai vista prima altrove! Non esiste una biglietteria "fisica", non essendone dotati (dicono che forse arriverà!). Disagio elevatissimo perché non sempre il cellulare è carico (sei in vacanza e può capitare si scarichi), o non tutti hanno un cellulare smartphone. A noi non dava autorizzazione la carta (questioni di collegamenti?). Ma avevamo contanti o carta per pagare direttamente con pos ma non si può! Due giovani addette ad accoglierti ma per dirti che devi pagare online! Per fortuna è arrivato un distinto carabiniere di servizio, che ha risolto le cose e lo ringraziamo di cuore. Ci ha anche dato spiegazioni sul museo e mostrato i resti archeologici sul retro della struttura. Questo è un bellissimo polo museale, la cui importanza è legata al fatto che sorge nel punto in cui furono ritrovate le navi che ospita. In seguito agli scavi per l'aeroporto di Fiumicino,nel 1957-'58 furono scoperte otto chiglie di navi romane, che si erano miracolosamente conservate in un punto dell'antico porto di Claudio (iniziato nel 42 d. C.). Iniziò un iter per conservarle e musealizzarle. Tra problemi vari e burocrazie, oggi il nuovo museo ha riaperto i battenti, dopo vent'anni di chiusura. Nel Museo sono conservate cinque navi; tre navi caudicarie lignee di piccole dimensioni, 17 x 5,5 metri la prima, 19 x 6,3 la seconda e 14 x 4,5 la terza. La quarta, "Fiumicino 4", è un piccolo veliero utilizzato per piccole attività commerciali. "Fiumicino 5": si tratta di una piccola nave da pesca, o "navis vivaria", lunga circa 6 metri e datata al II secolo. Particolare perché aveva una sorta di acquario a bordo per mantenere vivo il pesce. Struttura moderna, attrezzata per visionare le imbarcazioni dall'alto e anche...dal basso (per un effetto "acqua"). Completa il tutto qualche reperto nelle vetrine e un filmato che spiega il ritrovamento e la storia del museo. Ampio parcheggio gratuito per i visitatori, a due passi dall'aeroporto "Leonardo da Vinci". Suggerisco di proseguire la visita all'area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano, posto unico al mondo! Ingresso da via...

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Pietro AbatePietro Abate
Museo delle Navi Romane – Fiumicino (Roma) Un viaggio autentico nella Roma marittima, tra archeologia e fascino del porto antico. Da velista amante del mare e da appassionato di storia scrivo questa recensione con il cuore! Il Museo delle Navi Romane di Fiumicino è uno di quei luoghi che sorprendono per la loro unicità e autenticità. Situato nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci, custodisce una delle più importanti collezioni di imbarcazioni antiche del mondo romano, recuperate durante gli scavi dell’antico Portus, il grande porto imperiale voluto da Claudio e ampliato da Traiano. Dopo un lungo periodo di chiusura per restauri, il museo è stato riaperto al pubblico con un allestimento moderno, chiaro e coinvolgente. Il cuore del museo è rappresentato da cinque navi romane ritrovate tra gli anni ’50 e ’60 durante i lavori per l’aeroporto. Si tratta di relitti di epoca imperiale, perfettamente conservati: • Navi da carico (per cereali, vino, olio) • Piccole imbarcazioni fluviali • Una barca funeraria rarissima, probabilmente usata per il trasporto di salme attraverso i canali del porto I dettagli delle strutture in legno, le tecniche di costruzione e i materiali raccontano una Roma diversa: quella commerciale, portuale, pragmatica. Il percorso espositivo è intuitivo e suggestivo, pensato per tutti i tipi di visitatori, non solo esperti di archeologia. Video, ricostruzioni 3D, pannelli esplicativi (anche in inglese) e modelli interattivi aiutano a comprendere la funzione delle navi e il contesto storico del porto di Fiumicino. Le imbarcazioni sono esposte in un grande hangar climatizzato, che conserva perfettamente i delicati resti lignei. L’illuminazione, discreta ma efficace, valorizza ogni dettaglio. Visitare questo museo è anche un’opportunità per riscoprire l’importanza del sistema portuale romano, un’opera colossale che garantiva i rifornimenti a una città di oltre un milione di abitanti. Il porto di Claudio prima e quello di Traiano poi, collegati con Roma tramite il Tevere e una rete di canali, erano ingegneristicamente avanzatissimi. Il museo riesce a trasmettere questa dimensione logistica e commerciale della Roma imperiale, raramente approfondita altrove. Il Museo delle Navi Romane di Fiumicino è un piccolo grande gioiello dell’archeologia italiana: poco conosciuto, ma straordinariamente ricco e suggestivo. Ideale per famiglie, appassionati di storia, ma anche per chi vuole vivere un lato insolito della Roma antica, lontano dalle folle e a due passi dal mare. Se ami la Roma dei commerci, dei porti, delle rotte e dei traffici mediterranei, questo museo ti lascerà davvero affascinato. Ora però è necessario fare una visita all’area archeologica di Portus o agli scavi della città di Ostia Antica, la seconda città dell’impero dopo Roma
Mari UbeMari Ube
Il museo ha una pecca pratica: per accedere -pur essendo lì di persona - bisogna inquadrare il Qr-Code e fare la prenotazione e il pagamento online! Notare che eravamo gli unici visitatori! Soluzione inspiegabile mai vista prima altrove! Non esiste una biglietteria "fisica", non essendone dotati (dicono che forse arriverà!). Disagio elevatissimo perché non sempre il cellulare è carico (sei in vacanza e può capitare si scarichi), o non tutti hanno un cellulare smartphone. A noi non dava autorizzazione la carta (questioni di collegamenti?). Ma avevamo contanti o carta per pagare direttamente con pos ma non si può! Due giovani addette ad accoglierti ma per dirti che devi pagare online! Per fortuna è arrivato un distinto carabiniere di servizio, che ha risolto le cose e lo ringraziamo di cuore. Ci ha anche dato spiegazioni sul museo e mostrato i resti archeologici sul retro della struttura. Questo è un bellissimo polo museale, la cui importanza è legata al fatto che sorge nel punto in cui furono ritrovate le navi che ospita. In seguito agli scavi per l'aeroporto di Fiumicino,nel 1957-'58 furono scoperte otto chiglie di navi romane, che si erano miracolosamente conservate in un punto dell'antico porto di Claudio (iniziato nel 42 d. C.). Iniziò un iter per conservarle e musealizzarle. Tra problemi vari e burocrazie, oggi il nuovo museo ha riaperto i battenti, dopo vent'anni di chiusura. Nel Museo sono conservate cinque navi; tre navi caudicarie lignee di piccole dimensioni, 17 x 5,5 metri la prima, 19 x 6,3 la seconda e 14 x 4,5 la terza. La quarta, "Fiumicino 4", è un piccolo veliero utilizzato per piccole attività commerciali. "Fiumicino 5": si tratta di una piccola nave da pesca, o "navis vivaria", lunga circa 6 metri e datata al II secolo. Particolare perché aveva una sorta di acquario a bordo per mantenere vivo il pesce. Struttura moderna, attrezzata per visionare le imbarcazioni dall'alto e anche...dal basso (per un effetto "acqua"). Completa il tutto qualche reperto nelle vetrine e un filmato che spiega il ritrovamento e la storia del museo. Ampio parcheggio gratuito per i visitatori, a due passi dall'aeroporto "Leonardo da Vinci". Suggerisco di proseguire la visita all'area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano, posto unico al mondo! Ingresso da via Portuense 2360.
LauraLaura
Il museo ospita una delle più importanti collezioni di navi romane del Mediterraneo e sorge proprio nel punto in cui, durante gli scavi per realizzare l’Aeroporto Leonardo da Vinci, tra il 1958 e il 1965 vennero alla luce alcuni relitti navali sigillati da depositi di limo e sabbia. Il moderno hub aeroportuale poggia infatti proprio sul più grande porto dell’Impero romano, l’antico bacino portuale di Claudio e Traiano. Cinque relitti formano il corpo principale del museo: tre imbarcazioni fluviali per il trasporto delle merci lungo il Tevere, una nave da trasporto marittimo e la cosiddetta “barca del pescatore”, una rara barca da pesca lunga appena 6 metri. La particolarità di quest’ultima è la piccola vasca in legno nel centro dello scafo: era riempita di acqua marina e serviva per conservare vivo il pesce da portare a terra. I relitti giacevano in un’area marginale del grande bacino portuale nella quale venivano abbandonate le imbarcazioni non più in uso perché troppo vecchie o malridotte: una sorta di “cimitero” dove pian piano le navi affondavano e sparivano sul fondale. Inaugurato nel 1979 con un allestimento decisamente avanzato per l’epoca e poi chiuso dal 2002 per lavori di restauro e bonifica, il museo ha riaperto a ottobre 2021 con un nuovo allestimento e un nuovo apparato multimediale di informazioni. Il percorso di visita, privo di barriere architettoniche e accessibile da tutti, è su due livelli. Al piano terra si possono ammirare il guscio esterno, la carena e le chiglie delle imbarcazioni; percorrendo la passerella aerea lungo le pareti e tra le due grandi navi fluviali al centro della sala, si possono invece vedere i relitti a diverse altezze, dalle parti immerse fino al fasciame interno. All’interno del museo sono esposti anche i materiali recuperati durante lo scavo o legati al grande porto di Roma, tra cui rilievi con scene marittime, un’ancora, un mosaico a soggetto marino, anfore, marmi e oggetti in ceramica e bronzo. Il percorso è completato da una saletta multimediale con contenuti in audio-video sui temi della navigazione antica e del porto.
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Museo delle Navi Romane – Fiumicino (Roma) Un viaggio autentico nella Roma marittima, tra archeologia e fascino del porto antico. Da velista amante del mare e da appassionato di storia scrivo questa recensione con il cuore! Il Museo delle Navi Romane di Fiumicino è uno di quei luoghi che sorprendono per la loro unicità e autenticità. Situato nei pressi dell’aeroporto Leonardo da Vinci, custodisce una delle più importanti collezioni di imbarcazioni antiche del mondo romano, recuperate durante gli scavi dell’antico Portus, il grande porto imperiale voluto da Claudio e ampliato da Traiano. Dopo un lungo periodo di chiusura per restauri, il museo è stato riaperto al pubblico con un allestimento moderno, chiaro e coinvolgente. Il cuore del museo è rappresentato da cinque navi romane ritrovate tra gli anni ’50 e ’60 durante i lavori per l’aeroporto. Si tratta di relitti di epoca imperiale, perfettamente conservati: • Navi da carico (per cereali, vino, olio) • Piccole imbarcazioni fluviali • Una barca funeraria rarissima, probabilmente usata per il trasporto di salme attraverso i canali del porto I dettagli delle strutture in legno, le tecniche di costruzione e i materiali raccontano una Roma diversa: quella commerciale, portuale, pragmatica. Il percorso espositivo è intuitivo e suggestivo, pensato per tutti i tipi di visitatori, non solo esperti di archeologia. Video, ricostruzioni 3D, pannelli esplicativi (anche in inglese) e modelli interattivi aiutano a comprendere la funzione delle navi e il contesto storico del porto di Fiumicino. Le imbarcazioni sono esposte in un grande hangar climatizzato, che conserva perfettamente i delicati resti lignei. L’illuminazione, discreta ma efficace, valorizza ogni dettaglio. Visitare questo museo è anche un’opportunità per riscoprire l’importanza del sistema portuale romano, un’opera colossale che garantiva i rifornimenti a una città di oltre un milione di abitanti. Il porto di Claudio prima e quello di Traiano poi, collegati con Roma tramite il Tevere e una rete di canali, erano ingegneristicamente avanzatissimi. Il museo riesce a trasmettere questa dimensione logistica e commerciale della Roma imperiale, raramente approfondita altrove. Il Museo delle Navi Romane di Fiumicino è un piccolo grande gioiello dell’archeologia italiana: poco conosciuto, ma straordinariamente ricco e suggestivo. Ideale per famiglie, appassionati di storia, ma anche per chi vuole vivere un lato insolito della Roma antica, lontano dalle folle e a due passi dal mare. Se ami la Roma dei commerci, dei porti, delle rotte e dei traffici mediterranei, questo museo ti lascerà davvero affascinato. Ora però è necessario fare una visita all’area archeologica di Portus o agli scavi della città di Ostia Antica, la seconda città dell’impero dopo Roma
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Il museo ha una pecca pratica: per accedere -pur essendo lì di persona - bisogna inquadrare il Qr-Code e fare la prenotazione e il pagamento online! Notare che eravamo gli unici visitatori! Soluzione inspiegabile mai vista prima altrove! Non esiste una biglietteria "fisica", non essendone dotati (dicono che forse arriverà!). Disagio elevatissimo perché non sempre il cellulare è carico (sei in vacanza e può capitare si scarichi), o non tutti hanno un cellulare smartphone. A noi non dava autorizzazione la carta (questioni di collegamenti?). Ma avevamo contanti o carta per pagare direttamente con pos ma non si può! Due giovani addette ad accoglierti ma per dirti che devi pagare online! Per fortuna è arrivato un distinto carabiniere di servizio, che ha risolto le cose e lo ringraziamo di cuore. Ci ha anche dato spiegazioni sul museo e mostrato i resti archeologici sul retro della struttura. Questo è un bellissimo polo museale, la cui importanza è legata al fatto che sorge nel punto in cui furono ritrovate le navi che ospita. In seguito agli scavi per l'aeroporto di Fiumicino,nel 1957-'58 furono scoperte otto chiglie di navi romane, che si erano miracolosamente conservate in un punto dell'antico porto di Claudio (iniziato nel 42 d. C.). Iniziò un iter per conservarle e musealizzarle. Tra problemi vari e burocrazie, oggi il nuovo museo ha riaperto i battenti, dopo vent'anni di chiusura. Nel Museo sono conservate cinque navi; tre navi caudicarie lignee di piccole dimensioni, 17 x 5,5 metri la prima, 19 x 6,3 la seconda e 14 x 4,5 la terza. La quarta, "Fiumicino 4", è un piccolo veliero utilizzato per piccole attività commerciali. "Fiumicino 5": si tratta di una piccola nave da pesca, o "navis vivaria", lunga circa 6 metri e datata al II secolo. Particolare perché aveva una sorta di acquario a bordo per mantenere vivo il pesce. Struttura moderna, attrezzata per visionare le imbarcazioni dall'alto e anche...dal basso (per un effetto "acqua"). Completa il tutto qualche reperto nelle vetrine e un filmato che spiega il ritrovamento e la storia del museo. Ampio parcheggio gratuito per i visitatori, a due passi dall'aeroporto "Leonardo da Vinci". Suggerisco di proseguire la visita all'area archeologica dei Porti di Claudio e Traiano, posto unico al mondo! Ingresso da via Portuense 2360.
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Il museo ospita una delle più importanti collezioni di navi romane del Mediterraneo e sorge proprio nel punto in cui, durante gli scavi per realizzare l’Aeroporto Leonardo da Vinci, tra il 1958 e il 1965 vennero alla luce alcuni relitti navali sigillati da depositi di limo e sabbia. Il moderno hub aeroportuale poggia infatti proprio sul più grande porto dell’Impero romano, l’antico bacino portuale di Claudio e Traiano. Cinque relitti formano il corpo principale del museo: tre imbarcazioni fluviali per il trasporto delle merci lungo il Tevere, una nave da trasporto marittimo e la cosiddetta “barca del pescatore”, una rara barca da pesca lunga appena 6 metri. La particolarità di quest’ultima è la piccola vasca in legno nel centro dello scafo: era riempita di acqua marina e serviva per conservare vivo il pesce da portare a terra. I relitti giacevano in un’area marginale del grande bacino portuale nella quale venivano abbandonate le imbarcazioni non più in uso perché troppo vecchie o malridotte: una sorta di “cimitero” dove pian piano le navi affondavano e sparivano sul fondale. Inaugurato nel 1979 con un allestimento decisamente avanzato per l’epoca e poi chiuso dal 2002 per lavori di restauro e bonifica, il museo ha riaperto a ottobre 2021 con un nuovo allestimento e un nuovo apparato multimediale di informazioni. Il percorso di visita, privo di barriere architettoniche e accessibile da tutti, è su due livelli. Al piano terra si possono ammirare il guscio esterno, la carena e le chiglie delle imbarcazioni; percorrendo la passerella aerea lungo le pareti e tra le due grandi navi fluviali al centro della sala, si possono invece vedere i relitti a diverse altezze, dalle parti immerse fino al fasciame interno. All’interno del museo sono esposti anche i materiali recuperati durante lo scavo o legati al grande porto di Roma, tra cui rilievi con scene marittime, un’ancora, un mosaico a soggetto marino, anfore, marmi e oggetti in ceramica e bronzo. Il percorso è completato da una saletta multimediale con contenuti in audio-video sui temi della navigazione antica e del porto.
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