I have never been to a more unprofessional, rude clubbing environment than at Qubo. First of all, outside, a bouncer kept rubbing his hands all over me when he walked by, without warrant, and proceeded to later hand me a “free drink” coupon (like that made up for him touching me) which didn’t even work inside. Then upon entering with a group who had a table, the man at the door referred to me as “Barbie” and told me to step back, when I was only asking my friends to grab the owner to clarify (which he did). But after letting me in, he refused to let in all her other girls in my party, and by then the owner was gone so I couldn’t assist them and they left immediately. We paid to have our “coats checked”. (Two leather jackets we didn’t truly need to pay 2 euros to have held but whatever) and downstairs we were groped, given watery drinks and continued to be provided poor service. When we finally had enough, another security gaured literally pointed to the door and said “ciao ciao, leave” when I was trying to assist an obviously drunk girl who was all alone (he took over but it makes me very concerned seeing how I was treated earlier that night). I wouldn’t recommend this club unless you want a dive, trashy experiance that you’ll pay way...
Read moreIo e quattro amiche abbiamo acquistato le prevendite online per una serata che doveva essere "tra la techno e la deep house" pagando 10 euro ciascuna più un euro di prevendita. L'evento su instagram prevedeva l'inizio della serata alle ore 22, ma una volta arrivate ci siamo sentite dire che non avrebbero aperto prima di mezzanotte. Quando siamo tornate ci siamo messe in coda per il controllo green pass, abbiamo varcato la soglia ed è iniziato l'incubo. In sostanza i personaggi che abbiamo trovato appena entrate sostenevano che alcune norme anti covid imponessero di depositare le giacche e i giubbotti, di qualunque genere o spessore, prima di accedere alla pista da ballo, naturalmente a carico del cliente e al costo di 3 euro. A questo punto, già parecchio scocciate, scambiamo alcune battute con dipendenti non meglio identificati che ci dicono di "denunciare pure il fatto, tanto in Italia ci sono tante cose non giuste e loro fanno quello che vogliono". Una volta scese al piano della discoteca vera e propria abbiamo constatato che la musica era tra le più tamarre mai udite e la fauna che popolava la pista era, se possibile, ancora più tamarra della musica. Veramente un ambiente losco e viscido. Inutile dire che abbiamo usufruito della consumazione inclusa nella prevendita e siamo scappate. Se avete un cervello...
Read moreStato una volta perché, storia buffissima, era l'8 marzo quindi io e compari vedemmo una fila di sole ragazze, lì ci siamo detti, perchê no? Eheh, file separate uomini e donne. Quindi, tutta quella marea di gente, confluita dentro questo locale. Come tipico di questi posti, serata inutile completamente rovinata dall'acquisto di quel biglietto. Appunto, eravamo in centro, potevamo starcene in giro per locali che sfidare la claustrofobia cedendo a questo marketing spicciolo. Poi, appunto, quanto mi sta antipatico il giogo che ti mettono questi locali, pagare un biglietto per entrare in una stalla, il tempo perso in fila che ti fa perdere la voglia di andare a cercare altro, e noi maschietti che siamo così stupidi da farci andare bene qualsiasi cosa dove si possa sentirne l'odore. Appunto, è successo una volta, abbiamo costruito il nostro ricordo, ma non ci tornerò assolutamente più. Un consiglio dal profondo del cuore, sei in centro a Bologna, una sorta di parco giochi per chi cerca della movida, cosa diamine stai a prendere una prevendita per farti dire da un buttafuori cosa devi fare? Pensa che con 15' di camminata puoi suonare i bonghi, fare assaggi gourmet ed ascoltare del jazz, senza prevendita e senza un piano, hai veramente voglia di andare in questi...
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