Anno di progettazione: 1957 - 1961 Architetti: Franca Helg, Franco Albini
Un tema centrale nel dibattito architettonico in Italia negli anni ’50 è quello del rapporto tra architettura nuova e centri storici: si discute se il moderno abbia diritto di cittadinanza nelle zone antiche e quali princìpi i nuovi interventi debbano seguire. I risultati più convincenti di questa stagione sono quelli che, anziché indulgere a consolatori mimetismi, si misurano con le preesistenze ambientali senza rinunciare ad esprimere la propria contemporaneità. E’ questo il caso de la Rinascente, l’unica opera realizzata a Roma da Franco Albini e considerata il miglior esempio di inserimento di un edificio contemporaneo nel tessuto storico di questa città.
L’area, compresa tra piazza Fiume, via Salaria e via Aniene, è caratterizzata dalla presenza delle mura aureliane e da un tessuto edilizio residenziale tardo-ottocentesco. Il programma funzionale fissato dalla famiglia Borletti, proprietaria de la Rinascente, era quello di un qualunque grande magazzino: un volume di dieci piani, con depositi negli interrati, uffici all’attico e area vendita nei piani intermedi, il più possibile privi di ingombri per garantire la massima flessibilità, illuminati e areati artificialmente e in modo costante.
Milanese di formazione e figura di spicco della cultura architettonica italiana tra gli anni Trenta e i Sessanta, in quest’opera Albini interpreta in chiave moderna alcuni motivi tradizionali dell’architettura romana, come il forte chiaroscuro e l’articolazione plastica delle facciate cinquecentesche e barocche. Oltre ad istituire garbate assonanze con gli elementi storici dell’immediato contesto, l’opera sembra reinventare la memoria del palazzo romano: nell’aggetto del cornicione in acciaio che conclude enfaticamente la facciata e pare dialogare a distanza con il michelangiolesco cornicione di Palazzo Farnese, nel colore della parete esterna in pannelli di graniglia di granito e marmo rosso che ripropone i toni cromatici dell’intonaco romano a base di pozzolana, o ancora nella spettacolare scala interna elicoidale a pianta ellittica in struttura metallica e gradini in marmo Rosso di Verona che suona come un esplicito omaggio alle forme berniniane e borrominiane.
La Rinascente è un blocco chiuso su pianta rettangolare, sospeso sul piano terra completamente vetrato, con sei grandi finestre solo sul fronte verso la piazza, riunite al centro a simulare un’enorme monofora, moderno rosone della facciata. Il linguaggio architettonico è interamente affidato al raffinato rapporto tra la struttura in acciaio brunito, esibita all’esterno come un esoscheletro, e l’involucro che racchiude come un carapace il volume compatto dell’edificio. La struttura è scomposta didascalicamente nei suoi elementi primari, montati su piani diversi come in una trabeazione arcaica, in maniera da conservare ciascuno la propria riconoscibilità, secondo un criterio di ispirazione neoplastica.
Le travi secondarie poggiano sulla trave di bordo, che a sua volta è appoggiata su di un piccolo pulvino, aggettando sul filo dei pilastri. Il suo valore di modanatura è accentuato dal gioco delle scossaline, degli architravi, dei canali per l’illuminazione, dei canali di gronda, delle rotaie per il carrello di pulizia della facciata. Tutti questi elementi marcano l’edificio in senso orizzontale, proiettandosi sul piano di facciata increspato da una lunga serie di ondulazioni costituite da una corrugazione dei pannelli di facciata che contengono i pluviali e i condotti del condizionamento d’aria e dell’impianto antincendio. Dato che le macchine degli impianti sono collocate sotto la copertura, i corrugamenti diminuiscono man mano che si scende verso il basso: quando un condotto viene piegato verso l’interno per servire un piano non prosegue sulla parete del piano inferiore, dove il corrugamento che lo alloggiava...
Read moreI just had lunch in the rooftop restaurant and ordered a Cesar salad and a main course pulpo (octopus). Apparently almost to closing time of the kitchen, but no one cared to tell me that. So after the salad I've waited for about 45 minutes, and still no octopus. So I asked someone of the staff and he told me the kitchen was closed. So I complained to him that I was waiting all this time for nothing. Of course he apologized, but it didn't sound sincere. For instance he didn't compensate me for my time. In my experience, he was being plain rude. I suspect bc I didn't speak Italian fluently (I'm from abroad) and/or I'm transgender. I'm in Rome since Saturday and he isn't the first one who treated me like this. I was warned that this could happen, but I thought Italië was a civilized country by now. My father is/was (?) Italian, and run for his responsibility to take care of his pregnant fiance and flee back to italy. This was in the 60s. Luckily for me I'm out of the country within a fortnight on my way to Switzerland. At least the ppl there know how to treat ppl with respect, no matter...
Read moreLa Rinascente di Piazza Fiume si trova a Roma, nel Quartiere IV (Salario).
Questo luogo iconico nel tempo è diventato un simbolo dell’architettura moderna e dello shopping.
Recensisco maggiormente il palazzo rispetto all’attività commerciale che vi si svolge.
STORIA:
L’originario edificio venne progettato all’inizio degli anni sessanta e andava ad accompagnare il primo presente a Piazza Colonna.
La Rinascente nell’immaginario collettivo è sempre stata un luogo iconico per gli acquisti di un certo livello e di sovente era diventato anche un luogo d’incontro, tipica la frase ”Ci vediamo alla Rinascente”.
ARCHITETTURA:
L’edificio venne realizzato con un aspetto cubico, con un’altezza che si integrava agli edifici preesistenti, sviluppato su sei piani fuori terra e tre sotterranei, costruito in acciaio, ampie vetrature e marmo rosso.
L’insieme conferiva al palazzo una elegante sobrietà, con richiami agli edifici del passato, rivisitati secondo l’architettura industriale.
Il restauro del 2023, ha adeguato il suo aspetto e la sua funzionalità alle nuove esigenze, con l’apertura del sesto piano e aggiungendo to un ascensore panoramico esterno, il quale con le dovute proporzioni, ricorda quello del Campidoglio, del quale consiglio la visita.
UN’ESPERIENZA DA VIVERE:
Entrarci significa vivere in modo diverso lo shopping, con grandi ed eleganti spazi in ogni piano, ognuno dedicato ad una tipologia di prodotto.
Dopo aver fatto il giro per gli acquisti, consiglio un momento di relax al 6° piano, dove oltre alla vendita di vini è presente un bar ristorante, con vista su Roma a partire dalle suggestive Mura Aureliane.
Anch’io ho fatto questo percorso è ho potuto apprezzare un’ottima colazione, seduto comodamente al tavolino.
NON TUTTI SANNO CHE…?
l nome "Rinascente" fu ideato da Gabriele D’Annunzio nel 1917, in questo caso in veste di pubblicitario. Il motivo fu un devastante incendio che distrusse i grandi magazzini dei Fratelli Bocconi a Milano, D’Annunzio suggerì ai proprietari questo nome augurante, che voleva simboleggiare la rinascita dell’attività commerciale, proprio come una fenice che risorge dalle ceneri.
VIAGGIO FRA I DETTAGLI DI ROMA:
Si tratta di un’esperienza di shopping che si fonde in un contesto storico e culturale.
Se quanto letto ti è stato utile e piacevole, ti invito a leggere le altre mie recensioni, anche questo luogo fa parte di un viaggio tra i dettagli che rendono unica l'anima della...
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