Cova in via Cusani a Milano: un caffe'-pasticceria "istituzionale" da cui mi sono servito spesso, per lo piu' per le ottime colazioni. Non conto le volte in cui ho raccomandato a questo o quello le squisite brioche farcite al momento o i buonissimi panettoni. E' vero, avrei dovuto lasciare una recensione positiva molto tempo fa'. Ma come recita il vecchio adagio "ogni lasciata e' persa" e, ahime', oggi mi trovo a valutare "The Dark Side of the Panettone" e a cambiare completamente registro. Esco per un pranzo con due colleghi, ore 13.10. Veniamo fatti accomodare all'interno dove la cameriera, senza troppe cerimonie, ci annuncia che del menu di 7/8 portate 3 di queste (non a caso le piu' comuni) erano esaurite. Constatiamo la pochezza dell'offerta residua e viriamo su delle chitarrine (pasta) al pomodoro. Passano 10-15 minuti, durante i quali ho il tempo per rimuginare su due cose: primo, la lentezza del servizio; secondo, deve essere stata una giornata particolarmente piena se alle 13 ti trovi ad aver esaurito buona parte della tua linea (la dozzina o piu' di coperti disponibili all'intero suggeriscono il contrario). A riportarmi sulla terra ci pensa la cameriera che dopo l'attesa ci annuncia - di nuovo, senza mostrare particolare sentimento - che anche le chitarrine sono finite. A quel punto, forse sbagliando, mi lascio prendere dall'irritazione, mi alzo, lascio i soldi dell'acqua ai colleghi e me ne torno senza proferir parola in ufficio. Credo onestamente che nessun esercizio gastronomico degno di questo nome in Italia possa permettersi di rimanere senza il 50-60% dei piatti presenti in carta, se non in casi di emergenza estrema. Tanto meno se parliamo di uno dei nomi piu' blasonati della pasticceria/gastronomia milanese. E ancora di meno, aggiungo, in questo specifico periodo storico, dove i locali che vivono di colazioni e pranzi di lavoro dovrebbero garantire delle attenzioni ancora piu' grandi ad una clientela i cui numeri vanno via via assottigliandosi a causa dello smartworking (sempre sia lodato). Sul fatto specifico di rimanere senza PASTA AL POMODORO in un qualsiasi punto della superficie del territorio italiano alle 13.00... credo non siano necessari commenti. Buon appetito...
Read morePlease be careful while visiting this place. The staff is charging extra money from the customers. In the menu coffee is 1,60 EUR and cookies 1,5 EUR. We were charged 3 EUR and 2 EUR per each cookie. The glass of vine 7 EUR:) The boy waiter with beard charged 33 EUR and didn’t have money to give the rest. He asked his colleague a very nervous woman for the help and she calculated everything once again and the total amount became 27 EUR which still was much more than we had to pay for our order. The woman was arrogant and nervous. Her behavior was absolutely unprofessional. The worst service in Milan. Completely unsatisfied. I don’t...
Read moreWhen you place your order at the counter they will tell you have a seat we will bring it to your table.
This is the first part of scam. When you go to pay, because they gave you table service the price of every item you ordered is raised by 10% and then doubled. Because you had table service. They won’t tell you this. You think they are being nice. No, they are being ah*s.
Just refuse table service and pay immediately at the counter. If the bill isn’t the same as the price of the item, then don’t pay. Tell...
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