Coltura è uno di quei posti che ti conquista dal primo momento. Due ragazzi giovanissimi, uno in sala e uno in cucina, hanno deciso di dar vita a un bistrot che è molto più di un locale: è un progetto fatto di passione, sogni, cura e amore per la materia prima. E questo si percepisce davvero in ogni minimo dettaglio, dal menu alla scelta di mantenere intatto il fascino originario dello spazio.
Abbiamo assaggiato la crema di ceci, lo spiedino di manzo e carote, la pancia di maiale (il piatto che letteralmente mi ha conquistato), le paste al parmigiano e quella al pomodoro – entrambe essenziali, lineari e allo stesso tempo straordinariamente buone – e la focaccia con lardo e miele, soffice e saporita. Una cucina che dimostra come la semplicità, quando è sostenuta da materia prima eccellente e da grande tecnica, possa diventare indimenticabile. E tutto questo in un bellissimo locale del centro e con prezzi sorprendentemente contenuti, un vero tesoro per chi cerca qualità e gusto senza spendere una fortuna. I dolci meritano una menzione speciale, così come i drink: originali, curati, sorprendenti. L’unico piccolo desiderio? Una carta dei vini un po’ più ampia per accompagnare al meglio i piatti. Anche così, però, ogni etichetta della loro attuale proposta vini dimostra la cura e l’attenzione nella ricerca di piccole gemme provenienti da diversi territori.
Oltre al cibo, ciò che rende Coltura un posto unico è l’energia di chi lo porta avanti. È stato infatti bellissimo ascoltare la loro storia: come si sono conosciuti, l’idea nata da un sogno comune e la voglia di crescere insieme sperimentando nuovi piatti, drink e menù stagionali. Si percepisce il loro amore per questo progetto e la cura con cui raccontano ogni piatto: ascoltarli è parte dell’esperienza, quasi quanto assaggiarli.
Torino ha bisogno di realtà come questa: fresche, giovani, autentiche. Io tornerò sicuramente, curiosa di scoprire le novità autunnali. E intanto auguro a questi due ragazzi tutto il meglio, perché se lo...
Read moreAperto oggi dove fino ad un po’ di tempo fa si alternavano attività con varie destinazioni d’uso spesso incomprensibili ai più. A furia di passare in via Provana e vedere i lavori negli ultimi mesi morivamo dalla voglia di andare a curiosare. E finalmente eccoci! Arredato minimal con colori che virano al grigio e beige dall’aria vagamente orientale. Bene accolti e messi a nostro agio, dopo una breve illustrazione di menu e vini ci siamo orientati verso due secondi: Pollo peperoni yogurt olive, e poi Manzo carote fragole cioccolato. Accostamenti bilanciati e carni ottime. Inoltre è possibile farsi ispirare dagli abbinamenti piatti-vini (bottiglia o calice). Dolci e vini molto interessanti. Noi abbiamo provato Mela Cannella e Crème fraiche (bretone) fragole (pugliesi) olio alla menta e cioccolato. Ottimo ma deve piacere la menta. Io la adoro!
Si percepisce chiaramente la passione e la pazienza nella ricerca di piccoli produttori e cooperative locali come fornitori: dalle carni pregiate di Fassona piemontese ai vini “eroici” della Val di Susa. Anche il caffè proviene da una piccola torrefazione locale, mentre per alcuni ingredienti come la cannella o la crème fraîche si guarda all’estero, quest’ultima proposta in versione salata e dolce. Il locale offre inoltre un’ampia sezione caffetteria e propone la colazione già dalle 7.30, con miele locale (Givoletto) e pane tostato e confetture, un invito a iniziare la giornata con sapori autentici e genuini. Insomma, un’esperienza da provare e riprovare per chi ama la cucina di qualità e il legame con il territorio. Consiglio...
Read moreEsperienza che dire gustosissima e piacevolissima sarebbe riduttivo. Sono stato a cena da COLTURA e ho mangiato un menú degustazione proposto direttamente dal proprietario, anche se c'è la possibilità di ordinare tranquillamente alla carta, ma mi sono fidato del racconto di Denis, persona squisita e sopratutto preparata. Vorrei dire che il piatto forte sono stati gli antipasti, con focaccia fatta sul momento tra le più buone mai mangiate e crostone con burrata, crema di basilico e pomodoro fresco, ma poi sono arrivati i primi tra cui la mia cacio e pepe con crema di limone che dire spaziale é poco, e quindi avrei voluto dire che il piatto forte sono stati i primi, ma ecco che dulcis in fundo arriva la carne, tra manzo e maiale non ho mai assaggiato niente di più tenero e gustoso. Per i dolci non posso parlare personalmente perché non ne ho presi, ma a giudicare dai miei amici a tavola erano tutti più che soddisfatti. Le materie prime sono ottime, tutto a km 0, ma con sicurezza posso dire che il piatto veramente forte, oltre al cibo ottimo, é la simpatia e cordialità e soprattutto disponibilità senza mai essere invadente del proprietario Denis. Un plauso d'obbligo va allo chef, ottima cena e i piatti ripuliti dal primo all'ultimo hanno parlato da sé in quanto a complimenti....
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