Una bella esperienza in Torino in questa domenica di ottobre, con un tiepido sole, tanta gente per le strade Una breve passeggiata nella magia di una città piena di storia e tanti monumenti di arte, per far conoscere a Samuel, un amico che attualmente vive in Irlanda ed in attesa dell aereo destinazìone Santiago de Compostela che ha trascorso con noi tre intense giornate italiane. Il tempo tiranno e il volo da Malpensa vi impediscono un ultimo pranzo completo con specialità del Piemonte. Preferisce una rapida carrellata per avere un idea concreta delle tante cose da vedere a Torino, oggetto dei discorsi di questi giorni. Piazza san Carlo, il parlamento sabaudo, il museo egizio, piazza Castello, Via Po, Piazza Vittorio, il testo Regio, la chiesa di San Filippo Neri, la Mole e in lontananza la gran Madre, il monte dei cappuccini, Superga con la sua tragedia del Torino Calcio. Vuole rimanere in un tavolo all aperto e godersi le bellezze lasciateci dai Savoia e dai grandi architetti. Questo locale lo colpisce, un piatto di plin il piatto principe di Langhe e Monferrato anche nella sua versione meno nobile. Certo avremmo voluto portarlo nel tempio dei plin e dei tajarin, dalla mitica Gemma di Roddino, un giusto mix di arte e la bellezza del centro storico ci regala comunque giuste emozioni. Scegliamo i plin con due sughi diversi, ragù e pesto, una buona barbera abbinata. Personale giovane, gentile sorridente, tempi di attesa minimi pur con il locale pienissimo. Piatti ben cucinati, cottura perfetta, che finiscono in un baleno, decidiamo di lasciare le altre cose e condividere un ulteriore piatto di plin con pomodoro, anche questo buonissimo, ancora una mezza caraffa della sincera è autentica Barbera ed un caffe prima di fuggire direzione Malpensa. Conto molto onesto e corretto 58,50 euro in totale per una sosta veloce veramente soddisfacente per gusto e leggerezza. Consigliato, per una pausa gustosa e simpatica. Il.menu era abbastanza ampio...
Read moreRecentemente ho avuto il piacere di visitare un locale che, pur essendo di dimensioni contenute, si distingue per la sua impeccabile pulizia e l’organizzazione interna. La prima cosa che colpisce all'ingresso è la cordialità del personale, sempre sorridente e pronto a soddisfare ogni richiesta. Un aspetto che ho trovato particolarmente interessante è che in cucina lavora un cuoco italiano, il che promette un'autenticità nei piatti serviti. Passando alla qualità del cibo, posso dire che gli ingredienti utilizzati sono di altissimo livello e ogni portata è servita con del pane fresco, accompagnato da un sorriso che rende l'esperienza ancora più piacevole. Tuttavia, c'è un punto dolente che merita di essere menzionato: le porzioni. Ho ordinato due porzioni maxi, ciascuna al prezzo di 15€, per un totale di 200 grammi di pasta ripiena. A mia sorpresa, la quantità servita era piuttosto esigua, paragonabile a quella che si potrebbe dare a un bambino in un asilo. Dopo aver assaporato circa una ventina di piccoli plin, mi sono trovato a uscire dal locale con una sensazione di fame ancora presente, quasi come se non avessi mangiato affatto. Non voglio sottovalutare l'importanza della qualità, che qui è indiscutibile, ma credo che le porzioni necessitino di una rivisitazione. Non mi aspetto che diventi un locale per abbuffate, ma una maggiore generosità nelle porzioni sarebbe sicuramente apprezzata. Nonostante questo inconveniente, posso dire che l'esperienza è stata complessivamente positiva. Ho incontrato giovani appassionati del loro lavoro, con una forte voglia di fare e migliorare. Sono certo che, con qualche piccolo aggiustamento, questo locale potrà diventare una vera gemma nel panorama gastronomico. Consiglio vivamente di provarlo, nonostante le porzioni, perché la qualità del cibo e la cortesia del personale meritano...
Read moreHo scoperto PlinTo grazie alla videorecensione degli HMATT, e la loro proposta originale di plin reinterpretati con sapori da tutto il mondo mi ha incuriosito subito. Appena ho avuto l’occasione di passare un weekend a Torino, ne ho approfittato per provarlo a cena.
Il locale è accogliente, con colori caldi e un’atmosfera piacevole. Le sedute sono comode, grazie alle panche e alle poltrone con cuscini morbidi, perfette per godersi un pasto in tranquillità.
Il menu è vario e creativo, quindi, essendo solo in due, abbiamo scelto di ordinare cinque mezze porzioni per assaggiare il più possibile. Ecco la mia classifica personale:
🥇 Plin tradizionali – Morbidi, saporiti e dal gusto autentico, sono stati i nostri preferiti! 🥈 Gran Langa – Plin fritti ripieni di salsiccia di Bra, serviti con una maionese alle nocciole. Croccanti e per nulla unti, si potevano mangiare con le mani senza sporcarsi. Davvero deliziosi! 🥉 Gyoza – Non ricordano esattamente i gyoza cinesi (forse manca un po' di verza?), ma sono comunque molto buoni, soprattutto ripassati nella salsa di soia. 🍐 Del Contadino – Un abbinamento quasi da dessert, con pere caramellate e formaggio blue. Avendoli mangiati per ultimi, li abbiamo considerati la nostra portata dolce. Davvero particolari e buonissimi! 🇬🇷 Creta – Plin ripieni di feta, accompagnati da un sugo di pomodori secchi. Molto intensi di sapore, li consiglio a chi ama i gusti decisi!
💰 Prezzo giusto per la qualità, soprattutto se si viene in compagnia e si condividono più gusti.
Un’esperienza davvero interessante, ci tornerò sicuramente! È anche molto divertente il fatto che si possano proporre idee mettendole su un post it all'entrata, io ho proposto ricotta e spinaci in burro e salvia per Piacenza, vedremo se potrò...
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