Read morePosizionata in un luogo bellisssimo e poetico, dolci squisiti, si viene serviti con gentilezza. Luogo consigliato anche per la sua storia raccontata di persona da Sergio Sorarù: leggetela Sergio Sorarù, l'ultimo discendente della famiglia di pasticceri Il segreto del successo in pasticceria è: "Pazienza e precisione" parola di Sergio Sorarù, l'ultimo discendente della dinastia che da due secoli delizia i vicentini con pastine, brioches e soprattutto plumcake. La storia dei Sorarù parte, però, lontano dall'architettura del Palladio, in un paesino di montagna in provincia di Belluno situato sulle rive di un ruscello. Proprio da quel particolare topografico deriva il nome del paese della famiglia stessa: letteralmente sora (sopra) la rù (fiume di montagna). "Noi Sorarù siamo a Vicenza dalla metà del 1800 - Continua il pasticcere - quando i miei avi arrivarono da un paesino ai piedi della Marmolada, nel bellunese, aprirono un caffè in Corso Palladio, lo stesso edificio che è rimasto nella nostra insegna."All'epoca la via principale del centro storico era intitolata al principe Umberto, il futuro re d'Italia. Trascorsero gli anni, le carrozze che si fermavano davanti alla pasticceria diventarono automobili, ma quello che non cambiò fu la ricetta del famoso plumcake. Un segreto che i Sorarù tramandano di generazione in generazione. "Il metodo di preparazione e gli ingredienti sono rimasti gli stessi - Spiega Sergio - perfino lo stampino in allumino è quello utilizzato da mio nonno. Per fare i plumcake devo ancora immergere le mani nel impasto, proprio come faceva lui". Solo la Seconda Guerra Mondiale interruppe il rapporto tra la città e la famiglia di pasticceri, costretti dai problemi legati al conflitto ad abbandonare il negozio. Vi fecero ritorno nel 1949. "Dopo la guerra mio nonno decise di riprendere in mano l'attività di famiglia - Racconta Sergio Sorarù - lasciò il paese dove era nato e dove è nato mio padre, io sono l'unico partorito in città, e andò a Venezia per lavorare in una pasticceria. Nel '49 ebbe l'occasione di rilevare il caffè Palladio, un bar che era aperto dal 1870, lo stesso dove ci troviamo oggi." Da allora le cose sono molto cambiate, ma la passione dei vicentini per le creazioni dei Sorarù no. "Quando ero piccolo in centro c'erano molte più famiglie, si preparavano più pastine e meno brioches, e si servivano solo due tipi di caffè: liscio e macchiato. - Conclude Sorarù - Per il resto il lavoro è sempre uguale, ci vuole sempre la stessa passione. Io non pensavo di fare il lavoro di mio padre, poi, però, ho deciso di portare avanti la tradizione e non ne sento il peso. Non pensiamo nemmeno ad espanderci o ad aprire altri negozi, L'importante è continuare a fare le cose nel miglior...
Ah, located right in the city centre with such antique decor all around the shop captures your attention as soon as you walk in. Then, the lovely selection of traditional Italian baked goods which will bring you right back to this shop! Lovely members of staffs with personal touch of wrapping your goods whether for treating yourself or try to gift for someone else! Grab some goodies from here for your lovely cup of espresso for the day! Would...
Read moreCi siamo seduti vedendo pasticceria all'esterno, con l'intenzione di gustare una torta "fatta in casa". Abbiamo ordinato una torta sacher, ed era palesemente industriale.
Assolutamente, sono un operatore psichiatrico, quindi non c'entro niente con il vostro settore merceologico. Sono solo un cliente. Abbiamo ricevuto nella giornata di ieri una torta sacher che palesemente non era fatta in casa. E se lo era dovreste cambiare la vostra ricetta. Mi spiace non aver scattato una foto.
Trovo la vostra risposta sia molto rude ed ineducata in ogni caso. La qualità si rispecchia anche nell'approccio al cliente.
Non so come rispondere, quindi edito qui.
Quando torno ne parliamo vis a via perché mi sembra che anche in altre recensioni negative, abbiate l'abitudine di attaccare il cliente e mettervi sulla difensiva anziché accettare la critica.
Magari siamo solo stati sfortunati ieri per scarsità di prodotti, ma ciò non vuol dire che bisogna attaccare il cliente per aver espresso un giudizio. Giudizio sulla qualità di un solo prodotto, senza giudicare il personale o l'impegno di tutti che sicuramente...
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