MERCATO PROVVISORIO di PIAZZA NAZZARI
Finalmente aperto, dopo mesi di attese e ritardi.
Riceve la pesante eredità di uno dei più grandi mercati d'Europa: il vecchio Mercato di San Benedetto a Cagliari. Ottomila mq al coperto, più almeno altri mille all'aperto occupati dalle bancarelle.
Operazione molto delicata e studiata da tempo: il trasferimento (poco più di cento metri) ha comunque sconvolto il quartiere e sparigliato operatori e clienti.
È in Piazza Amedeo Nazzari, fra il Teatro Civico, il Conservatorio e la storica Villa Muscas.
Un solo piano, poco rialzato, con strutture in alluminio e acciaio senza cemento.
Dopo il ri-trasferimento, chissà quando, tutto il prefabbricato sarà regalato alla Croce Rossa Italiana.
Progettato dagli stessi tecnici del Comune (cui faccio i complimenti), è più o meno la metà del precedente. Ma adesso i progettisti hanno studiato tutti gli spazi, ristretto i corridoi, eliminato due sale un po' superflue.
Quello era pieno di dolori. Ancora qualche anno e sarebbe diventato "Bene Identitario", cioè: “Intoccabile".
Qui pare tutto a norma e asettico, senza peccato, perché è ancora molto giovane.
L'illuminazione è più naturale e lascia passare un po' di luce. Molte le uscite, tutte carrellabili, la temperatura dovrebbe mantenersi buona sia d'estate che d'inverno. Le corsie sono antiscivolo.
Accedo sempre dal Conservatorio, e ne approfitto per ascoltare un po' di musica. La carne, il pesce, e lo spirito! Anche le verdure, l'olio, il vino, eccetera.
Attraversata (a piedi) Via Sant'Alenixedda, il percorso diventa subito silenzioso e pedonale, perché le auto stanno obbligatoriamente nei garage di sotto o di fianco.
Altri tempi quelli del parcheggio selvaggio, dei piccoli traffici, dei parcheggiatori abusivi, del vociare grosso all'angolo del bar.
Non c'è più posto per le bancarelle esterne che pure facevano colore. Spariti anche "gli irregolari della piccola pesca", meravigliosi ma sempre fuori norma.
Niente più cassette di verdura in corsia, fuori dai box. Adesso il bancomat è accettato ovunque. C'è molto più controllo, molti vigili e vigilantes.
Ai numerosi clienti abituali, che non lo abbandonano, si aggiungono frotte di turisti in ogni stagione, perché da alcuni anni è entrato nel circuito delle guide di viaggio.
Ci vado quasi tutti i giorni, da molti anni. Abito lì vicino e non ho alcuna intenzione di cambiare quartiere.
Odio prendere la macchina, odio i Centri Commerciali, dove puoi pagare e uscire senza aprire bocca.
Lì è tutto impacchettato e plasticoso, luci al neon e aria condizionata fortissima, colonna sonora suadente e commercial tremendi. Ci entro solo per l’indispensabile.
Qui puoi trattare e scegliere fra diversi prodotti e fornitori. Parlo con tutti, e tutti rispondono cortesi, senza mai invadere. Un lusso discreto ti circonda.
Il rapporto qualità/prezzo è il migliore possibile. Anche se i prezzi sono aumentati non poco, la verdura peggiore sarà sempre preferibile alla migliore del market.
Al Mercato trovi prodotti ittici freschi freschissimi, frutta e verdura che di meglio non si può, carni di ogni tipo e latticini locali, pasta fresca e dolciumi, diversi panifici, almeno due bottiglierie, bar, un punto biologico, un arrotino e un calzolaio, un pronto soccorso (ci mancava!).
P.S. Dialoghi in lingua italiana, col dovuto accento cagliaritano:
"Sono piccole!”. Cozze. "Sono piene e saporite: razza sarda. Vuole assaggiare?" Il piattino con il limone tagliato in quattro, e le salviette, ti invitano all'azione.
In zona frutta e verdura: “Ci sono ancora le zucchine di ieri?”. Spero in uno sconto.
"Dammi quelle grandi (ciliegie), e mi lancio anche su quell’ananas, se è pronto pronto. Oggi voglio eccedere”. Ho i soliti ospiti a cena. "Tranquillo: è ultra". Per questo è così caro!
"Meno della metà, fai un terzo. Così va bene, grazie". Pane tipico di...
Read morePer essere temporaneo direi che sia stato fatto un ottimo lavoro. Mi piacciono tantissimo le insegne con i nomi dei vari box, dove viene anche spiegato cosa si vende. Punto a sfavore invece per il fatto che sia un mercato "semi aperto" e pertanto quando soffia il vento è fastidioso. Inoltre capita che la gente che cammina in senso contrario arrivi all'improvviso, rischiando quasi di essere travolti, perché in alcuni settori è difficile capire se ci sono persone nelle vicinanze sinché non si avanza di un certo tanto. Comunque sono soddisfatto e spero che quando riaprirà il mercato tradizionale di via Cocco Ortu utilizzino le stesse insegne che hanno...
Read moreQuite simply amazing, a brilliant choice of everything fresh and super friendly (considering we speak zero Italian!). You can tell by the enthusiasm of the locals that this...
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