L'Hortus Conclusus di Benevento, creato da Mimmo Paladino tra il 1991 e il 1992, è un vero e proprio scrigno di simboli e metafore, dove arte contemporanea e memoria storica si fondono in un dialogo costante. Situato nel giardino dell'ex convento di San Domenico, l'Hortus è un viaggio visivo e spirituale che attraversa secoli di storia, miti e tradizioni locali.
Il Cavallo di bronzo
Uno degli elementi centrali del giardino è senza dubbio il Cavallo di bronzo. Questa figura monumentale si erge su un muro di cinta e domina l'intero giardino, quasi a voler osservare dall'alto sia l'Hortus che la città di Benevento. Il cavallo è un simbolo ricorrente nell'arte di Paladino, ma qui assume un significato particolare. Indossa una maschera d'oro, che richiama quella di Agamennone, donandogli un’aura mitica e quasi divina. Il cavallo evoca il mito del cavallo di Troia, ma è anche un rimando al legame profondo tra uomo e cavallo nelle battaglie, richiamando l'antica tradizione sannita, dove il cavallo era venerato come simbolo di forza e protezione.
Lo Scudo e gli Elmi Sanniti
Un altro elemento di forte impatto è il grande scudo bronzeo, che sembra conficcato nel terreno come se fosse caduto dal cielo, incurvando il pavimento sottostante. Lo scudo è anche una fontana, dalla cui sommità sgorga acqua, richiamando l'importanza dell'acqua come simbolo di vita e purificazione. Lo scudo, insieme agli elmi sanniti disseminati nello spazio, rievoca la storia dei sanniti, popolazione che ha fortemente influenzato la cultura e la storia di Benevento. Questi simboli trasformano il giardino in una sorta di campo di battaglia metafisico, dove la lotta e la protezione si fondono con l’arte e la riflessione.
L’Ombrello rovesciato
L’ombrello rovesciato è uno degli elementi più enigmatici del giardino. Un oggetto quotidiano, qui capovolto e trasformato in qualcosa di surreale. L’ombrello contiene delle piccole teste umane e cavalline, creando una forte suggestione simbolica. Esso potrebbe rappresentare l’imprevedibilità della vita e la vulnerabilità dell’essere umano di fronte agli eventi esterni. In un giardino concepito come rifugio spirituale, l’ombrello rovesciato sembra evocare la fragilità della protezione umana di fronte alle forze del destino.
Le fontane e le figure umanoidi
Le fontane, disseminate nell'Hortus Conclusus, hanno un ruolo centrale. Il fluire dell’acqua, in contrasto con il silenzio circostante, sembra richiamare il passare del tempo e l'importanza della riflessione interiore. Particolarmente interessante è la fontana dalla forma umanoide, le cui braccia allungate sostengono piccole teste che emergono come frutti o fiori. Quest'opera ricorda la fusione tra umano e divino, tra passato e presente, incarnando la riflessione artistica di Paladino sull’esistenza e sul ciclo della vita.
Altri simboli: Il Teschio di bue e la Conchiglia
Tra le sculture si trovano anche una conchiglia e un teschio di bue, che sembrano fossili riaffiorati dal passato, collegando l’opera all’antica storia di Benevento, dove culti pagani e religioni antiche si fondevano in un intreccio complesso di credenze. Questi elementi rafforzano il legame con il territorio e con la tradizione archeologica della città, unendo passato e presente in un'unica narrazione.
Un viaggio tra storia e arte
L’Hortus Conclusus è uno spazio di riflessione artistica e spirituale. Le opere presenti, cariche di significati simbolici, invitano il visitatore a perdersi nel giardino, a contemplare i legami tra arte e vita, tra storia e mito.
Chi entra in questo in questa opera d’arte è invitato a esplorare un mondo di significati nascosti e a riflettere sulla propria...
Read moreL’hortus conclusus (giadino recintato) è un museo all’aperto situato all’ interno dell’antico orto del monastero dei Padri Domenicani ed è un insieme di importanti elementi scultorei dell’artista Domenico Paladino. Mimmo Paladino, importante artista dell’arte contemporanea internazionale, ha armoniosamente posto le sue opere creando una contrapposizione con frammenti di colonne romane, capitelli e timpani spezzati, ciò genera un contrasto di stile originale. Le opere raffigurate sono soggette a diverse interpretazioni. Le più significative sono: un cavallo, con maschera aurea sul volto; un enorme disco, posto al centro dello spazio; una figura con braccia lunghissime, che funge da fontana; una conchiglia, una campana, una testa di cavallo, e un teschio con lunghe corna adagiato sulla pietra lavica. Nel 2005 il museo è stato interamente restaurato sotto la supervisione dello stesso Mimmo Paladino; i bronzi sono stati ripuliti e trattati contro la corrosione, il verde è stato curato e le fontane riattivate. Il museo è solo parzialmente accessibile...
Read moreIn un angolo nascosto di Benevento, a pochi passi da Corso Garibaldi, la via principale del centro storico, è stato creato ad opera dell'artista Domenico Paladino, esponente della Transavanguardia italiana, questo tranquillo giardino che unisce arte e natura in modo mistico. Il giardino sorge in uno degli orti del Convento di San Domenico; il nome significa letteralmente "giardino chiuso" dal latino, in quanto luogo protetto dove ci si possa dedicare alla meditazione. Tra le installazioni, spicca in particolare il grande cavallo bronzeo posizionato in alto sulla...
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