Mi reco in data odierna intorno alle 14.00 per ritirare un pacco in giacenza; sul biglietto lasciatomi in cassetta sono ben indicati l'indirizzo dell'ufficio e l'orario. Arrivato, scopro che essendo il pacco di competenza di Genova 1, l'ufficio di Piazza Principe, l'orario di consegna è quello del suddetto ufficio, vale a dire fino alle 13. circa. Dunque devo tornare domani, nell'orario di un altro ufficio. Quindi ricapitoliamo: L'ufficio di Genova 1 è chiuso per lavori e i pacchi in giacenza sono dirottati al Genova 14. Genova 14 chiude alle 19.05 (secondo l'avviso). Genova 1 chiude alle 13 (13.35 secondo la scheda di Google). Il pacco, fisicamente al Genova 14, può essere ritirato solamente nell'orario del Genova 1. Nell'avviso di giacenza tutto ciò non è stato in alcun modo indicato. Ho provato a spiegare l'assurdità della cosa, ma pur dandomi sostanzialmente ragione, nessuno ha nemmeno provato ad alzare un dito per aiutarmi. L'unico consiglio ricevuto è stato quello di scrivere un reclamo, cosa che effettivamente sto facendo. Ma in maniera pubblica, in modo che chiunque ne abbia voglia possa rendersi conto della follia della burocrazia e della sostanziale indifferenza degli impiegati rispetto al problema. E volete sapere perché non hanno potuto consegnarmi il pacco? Perché è di Genova 1 e la collega in distaccamento al Genova 14 finisce il turno secondo l'orario del suo ufficio. Niente da dire in merito, ma trovo inconcepibile che nessuno dei due uffici abbia nemmeno provato a trovare una soluzione. Anche perché mi è stato più volte riferito che questa situazione dura da 4 giorni e, se ho ben capito, l'unica azione posta in essere dagli impiegati dell'ufficio è stata quella di proporre un reclamo individuale. Burocrazia + Indifferenza, la mescolanza perfetta degli impiegati di questo ufficio di...
Read moreda 20 giorni non ho potuto accedere al mio conto perche avevo perso il codice conto e non si sa come e perchè, il numero del mio cellulare non era securizzato . Dieci giorni fa Un impiegato molto gentile mi aveva spiegato che avrei dovuto inserire la mia carta Banco posta nel lettore del bancomat e poi procedere cliccando la voce sicurezza e chiedere codice conto. Se non fossi riuscita, mi avrebbe aiutata lui. Ho cercato di procedere da sola ma ahimè. non ci sono riuscita. Ho chiesto allora un altro appuntamento per sabato 3 luglio,ma l'impiegato gentile non c'era, invece purtroppo sono stata affidata a una signora (mi sembra sportello 4 o 5?,) molto saccente, che mi ha intrattenuta sulla disfunzione del programma nuovo con codici sicurezza aumentati, dovuta, secondo lei, all'aumento e della fibra ottica. Invece di aiutarmi a risolvere il problema,( non per colpa mia, ma per il nuovo programma sicurezza) e accompagnarmi allo sportello bancomat per riuscire ad avere questo codice conto (perso dopo 17 anni), mi ha consigliato di andare alla posta centrale di via Dante, perchè in via vallechiara non era nella loro facolta di procedere. Mi ha pure consigliato, Ah, ironia della sorte, di andare tranquilla senza appuntamento intanto non avrei trovato nessuno!! coda di kilometri, ma per precauzione e scarsa fiducia in questa signora, avevo invece prenotato il ticket. 2 soli minuti di attesa,Il giovane impiegato, sportello13,molto gentilmente,mi ha portato al bancomat e in un momento ho potuto avere il mio codice conto. Naturalmente mi ha confermato che la posta di via Vallechiara, avrebbe dovuto aiutarmi. Ma perchè così poco rispetto degli utenti?? Non siamo tutti pecoroni nè scemi. Sono molto molto arrabbiata per tutto il tempo perso e le bugie e scuse assurde...
Read moreSpesso ho frequentato quest’ufficio postale e mai sono stato vittima di spiacevoli episodi. Le e gli impiegate/i sono a dir poco fantastici. TUTTAVIA oggi ho avuto la grande sfortuna di avere un face-to-face con quello che credo fosse il direttore (anche se non si è identificato) che, a parer mio, non sarebbe neanche in grado di amministrare un condominio nel quale l’unico appartamento presente è il suo. Una persona odiosa, spocchiosa, presuntuosa e maleducata. Approfittando della mia giovane - universitaria - età si è rivolto a me alzando la voce perché accidentalmente ho preso il ticket prima di quanto in realtà fosse previsto. Mi sono educatamente scusato con chi era in coda, ma lui - strappandomi con violenza dalle mani ciò che avevo - ha ugualmente deciso di sfogare le sue frustrazioni su di me sostenendo che le regole fossero scritte su un foglietto all’ingresso, nel quale però riguardo al ticket non c’era scritto assolutamente niente. Un titolare di pubblico servizio che, deriso da tutti i presenti dopo la sceneggiata che ha fatto, continuava (non solo con me ma anche con altri poveretti) a sentirsi superiore quando di superiore avrà soltanto lo stipendio. Una vergogna, maleducazione alle stelle e mancanza di rispetto incredibile per un paese che cerca di non essere il fanalino di coda dell’Europa. Invierò un avviso a Poste Italiane: un’azienda di così elevata importanza e responsabilità non merita certamente simili sciagure. Poveri gli altri funzionari dell’ufficio, non li...
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