Costruito agli inizi del secolo scorso dall’architetto Giuseppe Sommaruga per Ermenegildo Castiglioni, esponente della ricca borghesia milanese si propone come una sorta di compendio del liberty, lo stile floreale con forti richiami a forme naturali che si imponeva in quegli anni. Costituito dal palazzo principale ed edifici di servizio siti aldilà del parco, fù contestato all’epoca della costruzione per alcuni elementi non apprezzati dai tradizionalisti. Nella fattispecie le due statue prospicienti l’ingresso, che in seguito vennero rimosse e collocate in altro sito. Alla realizzazione parteciparono i migliori artigiani dell’epoca. Oltre ai pregevoli stucchi, possiamo ammirare le lampade e le opere in ferro battuto del Mazzucotelli, che amava definirsi molto modestamente “mastro ferraio e decoratore” e dell’ebanista Eugenio Quarti, della cui opera resta ben poco, avendo le truppe d’occupazione americane dato sfoggio della loro ben nota cultura, utilizzati gli arredi come legna da ardere. Sia il Mazzucottelli che il Quarti avevano già lavorato col Sommaruga in opere pregevoli tra cui, forse la più nota, è il casinò di San Pellegrino. Il palazzo, già sede del Milan all’inizio degli anni ’60, fu oggetto di un vergognoso braccio di ferro tra l'Unione del Commercio che ne aveva acquisito la proprietà e Rossana Bossaglia che tentò di difenderne invano l’integrità. L'Unione del Commercio vinse la partita, dando mano libera a Keffer e Gerli, rispettivamente ingegnere ed architetto che diedero mano alla tragica trasformazione in uffici, mantenendo solo scalone e piano nobile in barba al vincolo della Sopraintendenza. Chi ha la ventura di visitare il poco rimasto, si troverà comunque di fronte ad opere di pregio elevatissimo in grado da sole di far immaginare il fasto dell’edificio originale.
Assolutamente...
Read morePalazzo Castiglioni Venne realizzato tra il 1901 e il 1904 su progetto di Giuseppe Sommaruga, massimo esponente del Liberty in Italia. A commissionare il progetto fu Ermenegildo Castiglioni, nipote omonimo di uno degli uomini più ricchi di Milano dell’Ottocento, che partendo dal nulla riuscì a mettere in piedi un impero nel commercio degli alcolici e dei tessuti. Il committente voleva che la residenza spiccasse tra tutte le altre della via e per questo si affidò a Sommaruga, già noto per le originali soluzioni messe in campo alla fine dell’800. Nacque così un edificio che divenne una sorta di manifesto dell'Art Nouveau a Milano.
Per decorare la facciata principale su corso Venezia, Sommaruga chiamò uno scultore milanese molto noto all’epoca, Ernesto Bazzaro. Il quale ideò due grandi statue femminili seminude che rappresentavano la Pace e l’Industria. L’opera di Bazzaro però suscitò subito lo scandalo dei milanesi che, ironicamente, ribattezzarono il Palazzo come Ca’ di Ciapp (non proprio in linea con l’idea di grandeur di Castiglioni).
la proprietà decise di rimuovere le statue e modificare l’ingresso del palazzo.
Gli interni vennero gravemente danneggiati durante i bombardamenti del 1943, mentre i bellissimi arredi in stile art nouveau andarono completamente distrutti durante l’occupazione delle truppe americane nel 1945, che li utilizzarono come legna da ardere. Solo le decorazioni murarie, i fregi e le lampade in ferro battuto si salvarono.
Oggi il palazzo è visitabile con...
Read moreДворец был построен в период между 1901 и 1904 гг. под руководством Джузеппе Соммаруга и представляет собой самый яркий пример архитектуры миланского либерти. Его стиль был "оригинальный и эксцентричный" (как говорили в то время) , а присутствие по обеим сторонам главного входа двух огромных статуй, изображающих полуобнаженных женщин работы Ернесто Бадзарро, вызвали с самого дня торжественного открытия критику общественности вплоть до того, что архитектор был вынужден заменить скульптуры декорациями с цветочным мотивом. Статуи, спровоцировавшие скандал и послужившие тому, что дворец приобрел прозвище "Дом с ляжками" (Ca’ di ciàpp), в настоящее время находятся вблизи сада клиники Колумбус (clinica Columbus), на улице Буонарроти (Via Buonarrotti), спроектированной тем же Соммаруга. Фасад здания, выходящий на проспект Корсо Венеция (Corso Venezia), отличается декоративным изобилием: фундамент из необработанного камня с круглыми проемами, напоминающими иллюминаторы, скульптурные орнаменты вокруг окон и большой металлический карниз тонкой работы. Внутри здания можно полюбоваться на великолепную лестницу с тремя пролетами, украшенную узорчатой балюстрадой из кованого железа, и Залом Павлинов (Sala dei Pavoni),...
Read more