Esperienza estremamente negativa nel negozio Ovis di Pisa
Sono entrata nel negozio per vedere la cosmetica coreana per la cura del viso e del corpo, ma subito ho riscontrato un grande problema: all’interno del negozio non funziona assolutamente Internet. Non prende né la rete mobile né il Wi-Fi pubblico della città, e il negozio non offre una connessione, come invece avviene di solito nei grandi supermercati.
Di conseguenza, non ho potuto controllare le informazioni sui prodotti, confrontarli o verificare il modo corretto di utilizzarli. Ho dovuto prendere due prodotti che mi sembravano quelli giusti e girare per il negozio cercando segnale, ma senza successo. Alla fine, ho fotografato i prodotti e, prima di uscire per cercare segnale, li ho rimessi esattamente dove li avevo presi. Poi sono uscita per verificare le informazioni online, con l’intenzione di tornare ad acquistarli se fossero stati quelli giusti.
Inoltre, ho chiesto aiuto a un’addetta che passava accanto allo stand, ma mi ha risposto che non poteva aiutarmi perché il reparto era troppo grande e non conosceva i dettagli dei prodotti. Trovo assurdo che il personale non sia preparato sui prodotti che vende.
Ma l’esperienza peggiore è stata con la sicurezza. Quando sono uscita dal negozio, un addetto alla sicurezza (che non si è nemmeno presentato) mi ha fermata chiedendomi di mostrare la borsa. È stato molto spiacevole, ma capisco che fa parte del suo lavoro, quindi ho aperto la borsa. Ha verificato che non avessi portato via nulla dal negozio, ma mi ha chiesto di rientrare e mostrargli dove avevo lasciato i prodotti che tenevo in mano.
Prima di uscire, avevo già rimesso i prodotti esattamente al loro posto, ma nonostante ciò, la sicurezza mi ha comunque fermata con un atteggiamento sospettoso.
Capisco che l’addetto alla sicurezza debba fare attenzione, ma in questa situazione c’è un dettaglio importante: il negozio era praticamente vuoto, c’erano pochi clienti e ci sono telecamere ovunque. Sono stata umiliata senza motivo. Inoltre, se non avessi chiesto io stessa delle scuse, non si sarebbe nemmeno scusato, dicendo semplicemente: “Ok, sei libera.”
In più, non parlo bene italiano, quindi spiegarmi in questa situazione spiacevole è stato ancora più difficile.
Alla fine, mi è rimasta un’esperienza estremamente negativa. Se volete migliorare il servizio clienti, dovete risolvere il problema della connessione Internet. Credo di non essere l’unica ad aver avuto difficoltà – i clienti si trovano disorientati perché non possono verificare i prodotti di cui hanno bisogno. Soprattutto considerando che proprio nella zona vicino alle casse, dove si trova lo stand della cosmetica coreana per la cura del viso e del corpo, Internet non funziona affatto.
L’incidente è avvenuto il 10/03/2025 intorno alle 12:00.
Inoltre, credo che il personale del negozio dovrebbe essere più attento alle esigenze dei clienti. Se l’addetta a cui mi sono rivolta mi avesse aiutato anche solo confermando visivamente il prodotto, non avrei dovuto cercare da sola una soluzione, rischiando di trovarmi in una situazione spiacevole.
Capisco che il reparto sia ampio e che sia difficile conoscere tutti i dettagli della cosmetica in vendita, ma la mia richiesta era molto semplice: volevo solo che mi confermassero se il prodotto nella mia foto corrispondeva a quello esposto sugli scaffali. Non stavo chiedendo una consulenza approfondita, solo un aiuto minimo per evitare errori nell’acquisto.
Paradossalmente, proprio perché non ho insistito e ho cercato di cavarmela da sola, mi sono ritrovata in questa situazione assurda. Alla fine, ho pagato per la mia gentilezza e il mio rispetto verso il personale, senza ricevere lo stesso trattamento in cambio.
Questa esperienza mi ha lasciato un’impressione...
Read moreThere was a blonde woman with a short, pixie/buzzed hair style that worked here that completely racially profiled my boyfriend. He went to open a bottle of lotion (that was clearly already opened), and went to smell it and some squirted out a small amount by accident. He apologized immediately and didn’t want to purchase it because of its scent, and she forced him to buy it. EVEN THOUGH, a white Italian male did the exact same thing right next to him and was not forced to purchase it. She said to my boyfriend “if we try, we buy”. She continued to follow us around the store while we looked at other things, whispering to other workers, and ensure we purchased a lotion we didn’t want. I’m disgusted with this behavior and I hope she is reprimanded. It is time for Europe and people in general to stop...
Read moreSono andata oggi perché dovevo comprare un mascara della Essence per mia madre che, a differenza mia, non è esperta di makeup e non sa dove reperire certi prodotti. Dopo aver pagato mi accorgo della presenza di alcuni stand della MAC che non avevo mai visto prima, quindi (IN QUANTO MAKEUP LOVER/ENTHUSIASTIC), mi reco interessata ad acquistare qualche prodotto. Subito mi accorgo di come sono stati trattati tutti i prodotti ESPOSTI (e sottolineo esposti, perché sono stata in diversi negozi MAC in cui ciò che acquisti non è esposto ma sigillato dentro ai cassetti sottostanti agli stand, perché se una cosa la metti in esposizione, la esponi a diversi rischi, e i makeup retailer queste cose dovrebbero saperle...), ovvero veramente male, con disattenzione, come se fossero prodotti comparabili agli altri low cost. Mi sono avvicinata alle palette che erano state tutte aperte e swatchate, sono rimasta incredula e mi sono messa a controllare se ce ne fosse almeno una intatta, in quanto interessata all’acquisto. Da notare che la parola “tester” non era presente su nessuna palette. Sono stata letteralmente aggredita da una delle commesse evidentemente inesperta sul campo dicendo che io stavo DANNEGGIANDO un prodotto da 40 euro; quando io 40 euro li spendo alla settimana in makeup. Sul momento non ho saputo reagire, alla fine ero in torto. Ragionandoci però ho pensato a varie cose, come al fatto che se Oviesse decide di vendere un brand del calibro della MAC, deve prendere le adeguate misure, come FORMARE le cassiere (che sono le stesse dal 15/18, addirittura lavoravano in Coin prima che OVS fosse aperta nello stesso posto) inesperte e per di più maleducate, o come istituire stand degni del loro nome. Ho sempre evitato OVS perché è un negozio che non mi piace, vestiti scadenti e pure di estetica opinabile, ma la Essence a Pisa purtroppo è reperibile solo lì. Oggi hanno perso una cliente...
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