Era una mattina tranquilla nel negozio Nespresso di Trieste, eppure all'interno si respirava un'atmosfera di disagio. Nonostante ci fossero due dipendenti, l'attenzione era rivolta esclusivamente a una coppia di clienti che si trovava lì prima di me. La conversazione tra i tre, a base di risate e chiacchiere, sembrava non avere fine, mentre io rimanevo in un angolo, con il negozio quasi deserto e il desiderio di assaporare un buon caffè. Quando finalmente ho cercato di attirare l'attenzione della dipendente, la mia richiesta di degustare un caffè veniva prontamente malvista. "Devo scrivere all'idraulico," mi ha risposto, con una nonchalance che mi ha lasciato senza parole. Dalla mia posizione, non capivo come una questione così urgente potesse avere la priorità rispetto a un cliente in negozio.
Ho poi tentato di chiedere informazioni su uno dei caffè aromatizzati, ma la risposta che ho ricevuto è stata alquanto deludente. “Gusto di caffè,” ha dichiarato, quasi come se il mio interesse fosse un'intrusione nel suo tempo. Capii allora che, al di là della risposta scarna, c'era una certa mancanza di rispetto nei miei confronti, probabilmente legata alla mia giovane età.
Per non parlare dell'altra dipendente, che ogni volta che entravo nel negozio mi trattava con sufficienza, come se avessi meno diritto di essere servito rispetto agli altri clienti. Era evidente che non mi conosceva, ma questo non giustificava il suo comportamento.
Riflettendo su queste esperienze, mi tornava in mente il responsabile regionale del negozio, una persona altamente qualificata e di grande professionalità, che avevo avuto il piacere di conoscere. Sapevo che lui non avrebbe mai tollerato un comportamento così poco professionale da parte del suo staff. La situazione mi ha lasciato con un senso di frustrazione, non solo per la scarsa attenzione ricevuta, ma anche per la consapevolezza che un luogo che dovrebbe essere sinonimo di qualità e servizio fosse diventato un'esperienza così imbarazzante.
Capita a tutti di sentirsi stanchi e giù di morale al lavoro, ma è deludente notare che una dipendente, già di per sé arrogante, ha reso le mie rarissime visite a Trieste un'esperienza sgradevole, soprattutto considerando che vivo a Trieste adesso e come cliente di Venezia apprezzo la professionalità e la gentilezza del personale alle Porte di Mestre; ora, ogni volta che devo ritirare le nuove capsule o provare il caffè proposto da Nespresso su email e app, mi trovo a desiderare un servizio più accogliente e cordiale che dubito avrò anzi sarò odiato dopo...
Read moreEsperienza poco piacevole, trovandomi di passaggio a Trieste decido di acquistare qualche astuccio con l'intento di scoprire le novità, da premettere che alla richiesta di qualche delucidazione, sono state date risposte frettolose e non è stato chiesto se volessi assaggiare. Tralasciando questo, acquisto 8 astucci, esco e controllando velocemente noto la mancanza del decaffeinato e la presenza di un'altra tipologia di caffè, decido di tornare indietro per farmelo sostituire, ma mi viene risposto che non possono effettuare il cambio (era passato pochissimo tempo e avevo lo scontrino), faccio notare che non è colpa mia se hanno sbagliato a darmi il caffè e nonostante questo, sono costretta ad aggiungere, portando a casa pure una tipologia non richiesta. Non è modo e non esiste che non si effettui un cambio, soprattutto in giornata e con...
Read moreSono andata a ritirare un ordine fatto on line, l'ordine risultava già consegnato. Dopo essere tornata a casa e essere stata 12 minuti al telefono con un'operatrice che ha suggerito alla commessa del negozio di controllare che fisicamente ci fosse il mio ordine, ecco qui che viene fuori! Dopo ben 3 settimane dall’aver effettuato e pagato l’ordine online !...
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