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Cathedral of Saint Mary 'de Episcopio' — Attraction in Benevento

Name
Cathedral of Saint Mary 'de Episcopio'
Description
Benevento Cathedral is a church in Benevento, southern Italy. The cathedral is the seat of the Archbishops of Benevento.
Nearby attractions
Arch of the Sacrament
Via Carlo Torre, 13, 82100 Benevento BN, Italy
Diocesan Museum
Piazza Orsini, 27, 82100 Benevento BN, Italy
Janua - Witch museum
Palazzo Paolo V, Corso Garibaldi, 145, 82100 Benevento BN, Italy
Arch of Trajan
Via Traiano, 83, 82100 Benevento SI, Italy
Church of Saint Sophia
Piazza Santa Sofia, 82100 Benevento BN, Italy
Monumental complex of "Sant'Ilario a Port'Aurea"
Via S. Pasquale, 82100 Benevento BN, Italy
Museum of Sannio
Piazza Santa Sofia, 82100 Benevento BN, Italy
Rocca dei Rettori
Piazza Castello, 82100 Benevento BN, Italy
Villa Comunale di Benevento
Piazza Castello, ., 82100 Benevento BN, Italy
Palazzo De Simone
82100 Benevento, Province of Benevento, Italy
Nearby restaurants
Atipico - Pizzeria Contemporanea
Via Gregorio VIII, 9, 82100 Benevento BN, Italy
Ristorante Il Posto
Via Gaetano Rummo, 31, 82100 Benevento BN, Italy
Pizzeria Diomedea
Via Nuova Calore, 17, 82100 Benevento BN, Italy
Affetto per te Gastronomia
Piazza Orsini, 3, 82100 Benevento BN, Italy
Good Fellows Pub
Adiacente teatro Romano, Via Port'Arsa, 32, 82100 Benevento BN, Italy
La Bodeguita Braceria
Via Posillipo, 82100 Benevento BN, Italy
Harley Beer Di Miele G.
P.za G. Mazzini, 22, 82100 Benevento BN, Italy
AlterEgo Beer&Food
Via Giuseppe Manciotti, 16, 82100 Benevento BN, Italy
Ristorante Pizzeria Gino e Pina
Viale dell'Università, 2, 82100 Benevento BN, Italy
Ristorante Pizzeria Traiano dal 1985
Via Giuseppe Manciotti, 48, 82100 Benevento BN, Italy
Nearby local services
Arch of Trajan
Via Traiano, 83, 82100 Benevento SI, Italy
Basilica church of San Bartolomeo, Benevento
Corso Garibaldi, 82100 Benevento BN, Italy
Hortus Conclusus
Vico Noce, 39, 82100 Benevento BN, Italy
Basilica della Madonna delle Grazie
Viale S. Lorenzo, 45, 82100 Benevento BN, Italy
Musée Arcos
Corso Garibaldi, 82100 Benevento BN, Italy
Cloister of Saint Sophia
Nearby hotels
30 mt dal Duomo
Corso Garibaldi, 236, 82100 Benevento BN, Italy
Luxury Room Suites
Via Pietro De Caro, 2, 82100 Benevento BN, Italy
Dimora del Duomo
Via Carlo Torre, 2, 82100 Benevento BN, Italy
Gaya resort
Via Ennio Goduti, 10, 82100 Benevento BN, Italy
Al Duomo B&B
Via Pasquale Capilongo, 18, 82100 Benevento BN, Italy
La Fara B&B
Via Capitano Salvatore Rampone, 53, 82100 Benevento BN, Italy
Hotel Antiche Terme
Via Posillipo, 82100 Benevento BN, Italy
La Corte degli Archi
Via Carlo Torre, 14, 82100 Benevento BN, Italy
BeB Dogana appartamento
Piazza Dogana, 13, 82100 Benevento BN, Italy
B&B Piazza Roma Rooms
Via Orbilio Pupillo, 12, 82100 Benevento BN, Italy
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Keywords
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Cathedral of Saint Mary 'de Episcopio' things to do, attractions, restaurants, events info and trip planning
Cathedral of Saint Mary 'de Episcopio'
ItalyCampaniaBeneventoCathedral of Saint Mary 'de Episcopio'

Basic Info

Cathedral of Saint Mary 'de Episcopio'

Corso Garibaldi, 211, 82100 Benevento BN, Italy
4.5(502)
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spot

Ratings & Description

Info

Benevento Cathedral is a church in Benevento, southern Italy. The cathedral is the seat of the Archbishops of Benevento.

Cultural
Scenic
Family friendly
Accessibility
attractions: Arch of the Sacrament, Diocesan Museum, Janua - Witch museum, Arch of Trajan, Church of Saint Sophia, Monumental complex of "Sant'Ilario a Port'Aurea", Museum of Sannio, Rocca dei Rettori, Villa Comunale di Benevento, Palazzo De Simone, restaurants: Atipico - Pizzeria Contemporanea, Ristorante Il Posto, Pizzeria Diomedea, Affetto per te Gastronomia, Good Fellows Pub, La Bodeguita Braceria, Harley Beer Di Miele G., AlterEgo Beer&Food, Ristorante Pizzeria Gino e Pina, Ristorante Pizzeria Traiano dal 1985, local businesses: Arch of Trajan, Basilica church of San Bartolomeo, Benevento, Hortus Conclusus, Basilica della Madonna delle Grazie, Musée Arcos, Cloister of Saint Sophia
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Arch of the Sacrament

Diocesan Museum

Janua - Witch museum

Arch of Trajan

Church of Saint Sophia

Monumental complex of "Sant'Ilario a Port'Aurea"

Museum of Sannio

Rocca dei Rettori

Villa Comunale di Benevento

Palazzo De Simone

Arch of the Sacrament

Arch of the Sacrament

4.6

(105)

Open until 12:00 AM
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Diocesan Museum

Diocesan Museum

4.6

(24)

Closed
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Janua - Witch museum

Janua - Witch museum

4.7

(169)

Open until 12:00 AM
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Arch of Trajan

Arch of Trajan

4.7

(2.8K)

Open until 12:00 AM
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Nearby restaurants of Cathedral of Saint Mary 'de Episcopio'

Atipico - Pizzeria Contemporanea

Ristorante Il Posto

Pizzeria Diomedea

Affetto per te Gastronomia

Good Fellows Pub

La Bodeguita Braceria

Harley Beer Di Miele G.

AlterEgo Beer&Food

Ristorante Pizzeria Gino e Pina

Ristorante Pizzeria Traiano dal 1985

Atipico - Pizzeria Contemporanea

Atipico - Pizzeria Contemporanea

4.4

(218)

Open until 11:30 PM
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Ristorante Il Posto

Ristorante Il Posto

4.5

(198)

Closed
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Pizzeria Diomedea

Pizzeria Diomedea

4.1

(126)

Closed
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Affetto per te Gastronomia

Affetto per te Gastronomia

4.7

(34)

Closed
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Nearby local services of Cathedral of Saint Mary 'de Episcopio'

Arch of Trajan

Basilica church of San Bartolomeo, Benevento

Hortus Conclusus

Basilica della Madonna delle Grazie

Musée Arcos

Cloister of Saint Sophia

Arch of Trajan

Arch of Trajan

4.7

(2.5K)

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Basilica church of San Bartolomeo, Benevento

Basilica church of San Bartolomeo, Benevento

4.6

(75)

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Hortus Conclusus

Hortus Conclusus

4.6

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Basilica della Madonna delle Grazie

Basilica della Madonna delle Grazie

4.8

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Reviews of Cathedral of Saint Mary 'de Episcopio'

4.5
(502)
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4.0
3y

Il Duomo di Benevento è un edificio di antica costruzione longobarda, consacrato nel 780 dal vescovo Davide e intitolato a Sancta Maria de Episcopio. Nel corso dei secoli è stato però ripetutamente rimaneggiato, in parte da interventi di riparazione di danni inferti da eventi sismici (1456, 1688, 1702), in parte da interventi di ampliamento (XII e XVII sec.) volti ad arricchire il complesso che, in ultimo, venne gravemente danneggiato dai bombardamenti angloamericani del 1943. La facciata del duomo, imponente e composita, risale alla fine del XIII secolo. Costruita interamente in marmo bianco, si rifà alla contemporanea architettura della Capitanata, di chiara matrice pisana. Si sviluppa su due ordini, entrambi articolati in sei arcate, con uno schema di simmetrie inteso come se, al posto del campanile, a sinistra ci fosse una settima arcata. Le arcate dell'ordine inferiore sono poco profonde; la più larga è quella contenente il portale principale. Questo è racchiuso fra un'architrave e due stipiti riccamente decorati, così come l'archivolto romanico che lo sormonta è sorretto da un toro a sinistra e da un leone a destra, simbolo e monito della severità e della vigilanza del vescovo nel tutelare fede e costumi. Il tutto è accompagnato da un'iscrizione «sculpsit Rogerius», che si ritiene essere il vescovo sotto cui fu realizzata l'opera, più che l'artista. Nella parte superiore si ripropongono le sei arcate cieche che però sono più profonde di quelle inferiori e sono sorrette da colonne e capitelli romani di spoglio, che poggiano su mensoloni scolpiti a figure umane al centro e ornati all’estremità da motivi vegetali. Le tre arcate centrali superiori, di età romanica, sono impreziosite da due finestroni circolari e un elegante rosone a dodici colonnine che in passato era decorato da un antico mosaico raffigurante l'Agnus Dei andato perduto. Incastonata nel portale centrale era in origine la Janua Major*, oggi – dopo un lungo restauro reso necessario dai gravi danni riportati durante il bombardamento del 1943 – ricollocata in posizione più arretrata. Il campanile innalzato dall’arcivescovo Romano Capodiferro a partire dall’11 febbraio 1279 come recita un’iscrizione sulla facciata, fu successivamente restaurato sotto il vescovo Orsini. Si presenta con una struttura quadrata come una torre, costruita con blocchi di pietra bianca, a due piani, separati da un cornicione sporgente sostenuto da archetti pensili. Al secondo piano si trovano quattro finestroni ogivali, uno per lato, con occhio trilobato. Molti elementi di spoglio romani sono incassati su tutta la sua superficie; tra essi spiccano una serie di rilievi funerari, un leone gradiente di granito rosa, e soprattutto un cinghiale (secondo altri un maiale) stolato e cinto da una corona di alloro, pronto per il sacrificio, da cui è derivato lo stemma della città di Benevento. Da notare anche il mascherone, proveniente dal teatro romano, incassato accanto ad una delle...

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3.0
1y

La Cattedrale, Duomo di Benevento, fu distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, si salvarono soltanto la facciata risalente al secolo XI e il campanile; l’interno in stile barocco e gli amboni andarono perduti. Negli anni cinquanta del 1900, per ridare un luogo di culto e speranza ai beneventani si decise di ricostruirla; tuttavia, lo stile lineare del progetto, per la volontà di innalzarla velocemente e in economia, non diede giustizia all’originale e l’interno dell’attuale, decorata con mosaici, è piuttosto impersonale. Ciò nonostante merita un passaggio soprattutto per scendere negli scavi del Museo Diocesano, l’ingresso si trova alla fine del lato sinistro, nella struttura di vetro, con un percorso archeologico ipogeo sotto la pavimentazione della Cattedrale che termina in uno spazio espositivo ben distribuito, nel 2024 ancora in fase di allestimento. Il percorso è guidato da giovani appassionati che allietano la visita narrando di testimonianze dal Neolitico, passando per l’età sannitica e l’epoca sia latina sia imperiale per terminare con sepolture legate al culto...

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5.0
7y

I really enjoyed this church. At the same time it is quite recent and has a modern touch but it still keeps this feeling of a church as a sacred place. Came on a Monday but the museum part was closed. Even though I think that the Duomo is...

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Andrea ChiarielloAndrea Chiariello
Il Duomo di Benevento è un edificio di antica costruzione longobarda, consacrato nel 780 dal vescovo Davide e intitolato a Sancta Maria de Episcopio. Nel corso dei secoli è stato però ripetutamente rimaneggiato, in parte da interventi di riparazione di danni inferti da eventi sismici (1456, 1688, 1702), in parte da interventi di ampliamento (XII e XVII sec.) volti ad arricchire il complesso che, in ultimo, venne gravemente danneggiato dai bombardamenti angloamericani del 1943. La facciata del duomo, imponente e composita, risale alla fine del XIII secolo. Costruita interamente in marmo bianco, si rifà alla contemporanea architettura della Capitanata, di chiara matrice pisana. Si sviluppa su due ordini, entrambi articolati in sei arcate, con uno schema di simmetrie inteso come se, al posto del campanile, a sinistra ci fosse una settima arcata. Le arcate dell'ordine inferiore sono poco profonde; la più larga è quella contenente il portale principale. Questo è racchiuso fra un'architrave e due stipiti riccamente decorati, così come l'archivolto romanico che lo sormonta è sorretto da un toro a sinistra e da un leone a destra, simbolo e monito della severità e della vigilanza del vescovo nel tutelare fede e costumi. Il tutto è accompagnato da un'iscrizione «sculpsit Rogerius», che si ritiene essere il vescovo sotto cui fu realizzata l'opera, più che l'artista. Nella parte superiore si ripropongono le sei arcate cieche che però sono più profonde di quelle inferiori e sono sorrette da colonne e capitelli romani di spoglio, che poggiano su mensoloni scolpiti a figure umane al centro e ornati all’estremità da motivi vegetali. Le tre arcate centrali superiori, di età romanica, sono impreziosite da due finestroni circolari e un elegante rosone a dodici colonnine che in passato era decorato da un antico mosaico raffigurante l'Agnus Dei andato perduto. Incastonata nel portale centrale era in origine la Janua Major*, oggi – dopo un lungo restauro reso necessario dai gravi danni riportati durante il bombardamento del 1943 – ricollocata in posizione più arretrata. Il campanile innalzato dall’arcivescovo Romano Capodiferro a partire dall’11 febbraio 1279 come recita un’iscrizione sulla facciata, fu successivamente restaurato sotto il vescovo Orsini. Si presenta con una struttura quadrata come una torre, costruita con blocchi di pietra bianca, a due piani, separati da un cornicione sporgente sostenuto da archetti pensili. Al secondo piano si trovano quattro finestroni ogivali, uno per lato, con occhio trilobato. Molti elementi di spoglio romani sono incassati su tutta la sua superficie; tra essi spiccano una serie di rilievi funerari, un leone gradiente di granito rosa, e soprattutto un cinghiale (secondo altri un maiale) stolato e cinto da una corona di alloro, pronto per il sacrificio, da cui è derivato lo stemma della città di Benevento. Da notare anche il mascherone, proveniente dal teatro romano, incassato accanto ad una delle finestre ogivali.
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Napoli1926Napoli1926
Esperienza Unica ed Emozionante...
Peppino BNPeppino BN
Per la prima volta ho visitato la cripta collocata al di sotto del Duomo e sono rimasto veramente colpito sia dall'allestimento, sia dalla tenuta di questo luogo. Vedere le stratificazioni delle varie ricostruzioni effettuate nel tempo (Benevento è stata ricostruita ben 7 volte a seguito di eventi naturali e bombardamenti) è stato altamente affascinante. C'è ancora moltissimo da riportare in luce e da offrire alla curiosità dei turisti, ma il lavoro fatto finora è sicuramente eccellente e spero solo che gli amministratori e la città in genere sappia valorizzare e promuovere le proprie bellezze.
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Il Duomo di Benevento è un edificio di antica costruzione longobarda, consacrato nel 780 dal vescovo Davide e intitolato a Sancta Maria de Episcopio. Nel corso dei secoli è stato però ripetutamente rimaneggiato, in parte da interventi di riparazione di danni inferti da eventi sismici (1456, 1688, 1702), in parte da interventi di ampliamento (XII e XVII sec.) volti ad arricchire il complesso che, in ultimo, venne gravemente danneggiato dai bombardamenti angloamericani del 1943. La facciata del duomo, imponente e composita, risale alla fine del XIII secolo. Costruita interamente in marmo bianco, si rifà alla contemporanea architettura della Capitanata, di chiara matrice pisana. Si sviluppa su due ordini, entrambi articolati in sei arcate, con uno schema di simmetrie inteso come se, al posto del campanile, a sinistra ci fosse una settima arcata. Le arcate dell'ordine inferiore sono poco profonde; la più larga è quella contenente il portale principale. Questo è racchiuso fra un'architrave e due stipiti riccamente decorati, così come l'archivolto romanico che lo sormonta è sorretto da un toro a sinistra e da un leone a destra, simbolo e monito della severità e della vigilanza del vescovo nel tutelare fede e costumi. Il tutto è accompagnato da un'iscrizione «sculpsit Rogerius», che si ritiene essere il vescovo sotto cui fu realizzata l'opera, più che l'artista. Nella parte superiore si ripropongono le sei arcate cieche che però sono più profonde di quelle inferiori e sono sorrette da colonne e capitelli romani di spoglio, che poggiano su mensoloni scolpiti a figure umane al centro e ornati all’estremità da motivi vegetali. Le tre arcate centrali superiori, di età romanica, sono impreziosite da due finestroni circolari e un elegante rosone a dodici colonnine che in passato era decorato da un antico mosaico raffigurante l'Agnus Dei andato perduto. Incastonata nel portale centrale era in origine la Janua Major*, oggi – dopo un lungo restauro reso necessario dai gravi danni riportati durante il bombardamento del 1943 – ricollocata in posizione più arretrata. Il campanile innalzato dall’arcivescovo Romano Capodiferro a partire dall’11 febbraio 1279 come recita un’iscrizione sulla facciata, fu successivamente restaurato sotto il vescovo Orsini. Si presenta con una struttura quadrata come una torre, costruita con blocchi di pietra bianca, a due piani, separati da un cornicione sporgente sostenuto da archetti pensili. Al secondo piano si trovano quattro finestroni ogivali, uno per lato, con occhio trilobato. Molti elementi di spoglio romani sono incassati su tutta la sua superficie; tra essi spiccano una serie di rilievi funerari, un leone gradiente di granito rosa, e soprattutto un cinghiale (secondo altri un maiale) stolato e cinto da una corona di alloro, pronto per il sacrificio, da cui è derivato lo stemma della città di Benevento. Da notare anche il mascherone, proveniente dal teatro romano, incassato accanto ad una delle finestre ogivali.
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Esperienza Unica ed Emozionante...
Napoli1926

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Per la prima volta ho visitato la cripta collocata al di sotto del Duomo e sono rimasto veramente colpito sia dall'allestimento, sia dalla tenuta di questo luogo. Vedere le stratificazioni delle varie ricostruzioni effettuate nel tempo (Benevento è stata ricostruita ben 7 volte a seguito di eventi naturali e bombardamenti) è stato altamente affascinante. C'è ancora moltissimo da riportare in luce e da offrire alla curiosità dei turisti, ma il lavoro fatto finora è sicuramente eccellente e spero solo che gli amministratori e la città in genere sappia valorizzare e promuovere le proprie bellezze.
Peppino BN

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