Domenica 18 aprile, ore 13. Reparto uomo, necessitiamo di un numero di scarpe. Chiediamo ad una commessa bionda capelli corti accento non italiano. La signora molto indisposta inizia a discutere con due suoi colleghi, un uomo e una donna. Poi mi chiede se ho verificato che il numero fosse esposto, le rispondo che non è presente. Molto infastidita mi chiede di indicarle la scarpa e mi lascia in attesa per 20 minuti di orologio. Al suo ritorno mi aggredisce sbattendomi davanti la faccia uno scatolo di scarpe e indicandomi che dentro ha trovato solo una scarpa pertanto mi dice che ho sbagliato in quanto il numero richiesto secondo lei era in esposizione. Le ribadisco che non è così e la invito a verificare. Mi aggredisce nuovamente, si reca presso l' esposizione e mi sbatte davanti un modello diverso di scarpe dicendomi: ecco è esposto! Le faccio notare che il modello che mi sta mostrando, uguale a quello che è contenuto nello scatolo che mi ha portato, è diverso rispetto a quello richiesto e a questo punto mi dice che quello che ho chiesto non c'è (come lo ha verificato? Telepensiero? Parliamo di una nuova collezione a prezzo pieno.. a quel punto le faccio notare che in modo inopportuno mi aveva aggredito e che necessitavo di altro modello di scarpa e neanche si scusa. A quel punto inizia a dibattere con i suoi colleghi davanti a noi clienti sul fatto che e' scomodo andare a prendere le scarpe in quanto si trovano ad un altro piano e si sta esaurendo. Ritengo che palesare il suo malessere dinanzi alla clientela sia sicuramente errato così come è errata la discussione che ne è scaturita con tutti i colleghi che anziché calmare la signora hanno iniziato anche loro a lamentarsi (nel frattempo la clientela li guardava basita). La signora è presumibilmente stressata ma questo non può essere un mio problema (come si comporta se un cliente le chiede di provare più modelli di scarpe? Li manda a quel paese?). Considerando il livello medio alto del negozio tale atteggiamento risulta decisamente inopportuno. Ricordo che la funzione del commesso è proprio quella di supportare la clientela, se la richiesta di una scarpa vi manda in tilt tenete in esposizione tutti i...
Read moreVisited this store and could have spent much longer shopping for all the lovely kitchen and homeware products on display. I bought some beautiful pieces to take back to the UK as gifts for my family. Was served by Maurizo who was gorgeous and superbly wrapped each item for safe transport in my suitcase. His customer service was excellent in spite of the language barrier. Would definitely recommend and go back with more dwell time and a shopping list. Thank you for a wonderful...
Read moreHo provato i vari negozi all'interno e mi reputo soddisfatto della sede della catena. Su ciò, non fa una grinza. Raccomandabile. Mi sono presentato come Guida Google di 9° livello (un'opportunità rara quanto privilegiata ricevere una recensione positiva, con le canoniche 50 foto). Poco dopo che mi è stato accordato il permesso, mi è stato chiesto di interrompere gli scatti. In effetti, esibiscono il cartello di divieto di foto, lo riconosco. Mi è stato detto "Pensavamo che ne facesse una sola ...". In realtà avevo specificato il numero adeguato di fotografie: in tal misura, mi ero fatto rinfrescare anche il numero dei piani della sede. Vabbè: significa che qui la cosìdetta recensione dettagliata, anche se positiva, suscita turbamento. A prescindere della mia buona fede, del fatto che non fotografo altre persone (nemmeno me stesso, la privacy è fondamentale) e del fatto che al giorno d'oggi altri negozi concedono (anzi gradiscono) scatti HD che saranno a loro uso e consumo, oltre a diventare un grande feedback online. Su seguente richiesta, dopo aver avuto il via, ho subito interrotto non appena c'è stata la rettifica. Ma non fa nulla. I prodotti, il design e il tripudio di colori potrete provarlo quando visiterete la sede, posta in zona centralissima. Al momento, nulla di cui realmente lamentarsi dell'operato di questo...
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