Notizie Storiche
IV - V (menzione carattere generale)
Il Liber Pontificalis menziona l’edificazione della chiesa e la dedicazione a Santa Bibiana durante il pontificato di San Simplicio (468-483). Tuttavia le fonti agiografiche farebbero risalire la costruzione di un primo edificio agli anni successivi al martirio di Bibiana, avvenuto nel corso del 362. Il canonico Domenico Fedini, nella vita di Santa Bibiana, compilata in onore di Urbano VIII nel corso del 1627, asserisce che “...la chiesa di Santa Bibiana (…) era la sua Casa, e è quella medesima che edificò Santa Olimpia. E se bene fu restaurata da Santo Simplicio Papa, può essere che ricevesse nelle parti qualche alterazione, ma non del tutto, per essere stata fatta poco più di cento anni prima”. È probabile quindi, analogamente ad altre chiese paleocristiane, che anche quella di Santa Bibiana sorgesse sopra una domus romana trasformata in una domus ecclesia. Descrizione ’originaria chiesa di Santa Bibiana venne edificata e dedicata alla giovane martire durante il pontificato di San Simplicio (468-483). Tuttavia fonti agiografiche farebbero risalire l’erezione di un primo edificio agli anni successivi al martirio di Bibiana, avvenuto nel corso del 362. In origine, dunque, prima dell’erezione della chiesa, sul medesimo sito era la casa abitata da Bibiana e dalla famiglia di lei, la madre Dafrosa e la sorella Demetria, anch’esse martirizzate. L’edificio doveva comporsi dell’attuale impianto basilicale a tre navate con colonne, architrave, soprastante pareti murarie finestrate e copertura lignea. L’intervento condotto sotto papa Simplicio dovette limitarsi a lavori di adeguamento della zona absidale sul cui catino venne realizzata una decorazione musiva raffigurante proprio papa Simpliciano benedicente. Il mosaico andò perduto, come anche le altre decorazioni musive fatte eseguire dal medesimo papa, in occasione dell’intervento di rimodernamento condotto sotto la regia di Gianlorenzo Bernini tra il 1624 ed il 1626. In età alto medievale sotto il pontificato di Leone (682-83) venne edificata accanto alla prima un seconda chiesa di modeste dimensioni che venne dedicata ai Ss. Simplicio, Faustina e Viatrice. Nel 1224 papa Onorio III fece costruire proprio dinanzi al santuario, un monastero di monache benedettine soppresso poi nel corso del 1440 per decisione di papa Eugenio IV (1431-47). Sempre sotto il pontificato di Onorio III la chiesa venne interessata da diversi interventi di restauro i quali dovettero essere di una certa consistenza se nel medesimo anno del 1224 venne riconsacrata, come eloquentemente testimoniata da una epigrafe già custodita in una delle porte laterali dell’edificio. Dopo i lavori condotti al tempo di papa Onorio III non sembrano documentabili ulteriori interventi di riparazione, tanto che al 1624 l’edificio veniva descritto in stato precario di conservazione. Allo scopo di rimediare il Capitolo della basilica di Santa Maria Maggiore provvide alla costituzione di un gruppo di quattro canonici, con il compito di provvedere a pianificare un piano d’interventi di restauro. In tale contesto maturò il pensiero di affidare i lavori di restauro e rimodernamento ad un allora giovane GianLorenzo Bernini (1598-1680) al quale l’incarico venne conferito direttamente da papa Urbano VIII. L’opera di restauro e rimodernamento, si concluse all’interno con l’esecuzione di un grandioso ciclo di affreschi che avrebbero dovuto illustrare le storie della Santa e del...
Read moreLa Chiesa di Santa Bibiana si trova nel centro storico di Roma, Rione XV (Esquilino), in Via Giovanni Giolitti 154.
L’edificio originario protocristiano, venne edificato probabilmente nel IV secolo d.C. sugli antichi Horti Licinianei III secolo d.C. (alcuni reperti dell’edificio romano sono visitabili nel Museo della Centrale Montemartini).
Venne intitolata a Santa Bibiana poiché secondo la tradizione qui nei pressi era presenta la casa di famiglia, dove venne martirizzata insieme alla madre e alla sorella.
Nel corso dei secoli subì diverse ricostruzioni e restauri, fino a quello definitivo del XVII secolo, su commissione del papa Urbano VIII che ne affidò la realizzazione al grande architetto e scultore napoletano Gian Lorenzo Bernini (Napoli 1598 - Roma 1680) che gli diede grosso modo l’aspetto originale a partire dalla facciata. La facciata si presenta su due ordini tripartiti tramite gruppi di paraste ioniche e con il corpo centrale avanzato
L’ordine inferiore ha un portico con tre archi a tutto sesto fra i due ordini si trova una balaustra, il secondo ordine è di altezza inferiore, sormontato da un frontone triangolare aperto.
Oltrepassato il portico sono presenti tre portali, quello centrale monumentale e incorniciato e con frontone.
Dalla parte laterale che si affaccia su Via Giolitti si può vedere il piccolo campanile a vela realizzato sempre nel XVII secolo, il quale ha sui due livelli altrettante campani, originarie dello stesso secolo.
L’interno si presenta con la pianta a forma Basilicale, tre navate, con abside semicircolare, inoltre ha due cappelle ai lati del presbiterio e una cappella per ognuna delle due navati laterali. Le navate sono divise da otto colonne di precedenti antichi edifici, le quali sorreggono un suggestivo ciclo pittorico, su entrambi i lati, il quale raffigura la Vita di Santa Bibiana.
Appena si entra sulla sinistra è presente quella che viene ritenuta la “Colonna del Martirio” della Santa” tramite la flagellazione è in marmo rosa ed è protetta fa una ornamentale grata disegnata dal Bernini.
Un monumentale Arco di Trionfo collega la navata centrale al presbiterio, il quale è rialzato su doppio livello, il primo contiene l’altare maggiore più moderno relativo al perido del post Concilio Vaticano 1963 con l’officiante che celebra la Messa rivolto verso i fedeli, il secondo con l’altare maggiore più antico che prevedeva che gli sguardi dell’officiante e dei fedeli siano rivolti nella stessa direzione.
Questo altare progettato è stato progettato dal Bernini e al di sotto è posta una antica vasca in alabastro la quale contiene le spoglie di vari Santi fra i quali Bibiana.
Mentre invece della “pala d’altare” è posta una suggestiva statua marmorea della Santa realizzata sempre dal Bernini.
Si è trattato di una visita che volevo fare da molto tempo ma per varie ragioni l'ho potuta fare solo adesso, si tratta di un sito molto interessante, dal punto di vista religioso, storico...
Read moreMi tocca ripeterlo nuovamente. Nessuno potrà dire di aver visto Bernini a Roma se non farà tappa in questa chiesa. Armatevi di entusiasmo e pazienza perché la visita vi ripagherà pienamente (e visto che ci state allungate di cento metri e visitate anche il cd tempio della Minerva Medica). Un capolavoro nascosto dal traffico, da una viabilità schizofrenica e da una invadente stazione Termini...sfugge alla vista anche dei romani ma è un capolavoro di arte, storia e religione. Vissuta molto intimamente dalla comunità di fedeli residenti nel quartiere più multietnico della città, rappresenta un baluardo di cristianità e di accoglienza, dove entrando si resta rapiti dalla bellezza del luogo ma anche dal suo misticismo. Incerta la storia che la fa risalire a volte al 300 a volte più tardi, quello che vediamo oggi è il frutto del rifacimento completo di epoca barocca ad opera di un giovane ma per nulla acerbo Bernini che trova nella sistemazione dell'altare e delle due cappelle laterali la massima espressione. Inutile dire che la statua della santa domini la scena e lasci senza fiato ma anche le decorazioni della navata centrale che raccontano la vita della santa (una metà a opera di Pietro da Cortona) sono stupende. Di Bernini anche la gabbia dorata che protegge la colonna rossa sulla quale si dice la santa subì la flagellazione. Per ammirare la facciata (unica del barocco nel suo genere) dovrete entrare dal portico e portarvi nel piccolo giardino antistante essendo l'asse della chiesa parallelo a quello viario. Attenzione agli orari di apertura anche se ora sono ripresi normalmente. Entrate e ammirate il tutto rispettando il luogo di preghiera (troverete sempre qualcuno in raccoglimento, NdR). Guardate le foto che ho postato e le altre recensioni su Roma e le sue meraviglie che ho fatto e se sono stato utile...
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