Il monastero di San Felice fu uno dei principali monasteri benedettini femminili di Pavia; fondato sin dall'epoca longobarda, fu soppresso nel XVIII secolo.
La prima attestazione di questo monastero è del 760, allorché il re longobardo Desiderio e sua moglie, la regina Ansa, lo confermarono sotto la giurisdizione dell'abbazia di Santa Giulia di Brescia. Forse in riferimento a questa regina (o a un'altra regina longobarda), era detto comunemente monastero della Regina. La dedica ufficiale fu inizialmente a Santa Maria e ai Santi Pietro e Paolo; fu detto di san Felice[Quale?] attorno al 1000, dopo che nella chiesa fu posta la reliquia di questo santo.
Aveva la qualifica di abbazia, e la badessa era nominata inizialmente dal vescovo di Novara, ma successivamente il monastero ottenne la piena autonomia.
Come gli altri grandi monasteri pavesi, fu generosamente beneficiato da re e imperatori: Ottone III, Enrico II, Corrado II, Enrico IV.
Ebbe pure vastissimi possedimenti nel territorio pavese e altrove, cosa di cui danno conto i numerosi documenti d'archivio. Particolarmente durevole fu il possesso di Pieve Porto Morone. Ancora nel XVIII secolo il monastero aveva una rendita di 34000 lire e ospitava ben sessanta monache.
La posizione del monastero era nel centro di Pavia, in via San Felice.
Fu soppresso nel 1785. Dopo la soppressione, a partire dal 1793, l'edificio fu utilizzato come orfanotrofio.
Attualmente è sede del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali (già Facoltà di Economia e commercio) dell'Università di Pavia con il nome di Palazzo San Felice. Dell'antico monastero rimane il grazioso chiostrino cinquecentesco, restaurato nel 1939 insieme all'antica chiesa di San Felice. In quell'occasione si è cercato di restituire ad essa la primitiva fisionomia, e in particolare è stato rimesso in luce il fianco originario, verso la stessa via San Felice.
Negli anni '90 la chiesa di San Felice fu sottoposta ad un nuovo restauro, in occasione del quale gli scavi portarono alla luce diverse tombe delle monache, alcune tuttora visibili in un'apertura del pavimento. Queste sepolture sono state datate ad epoca altomedievale, tra l'VIII e il IX secolo. La chiesetta è attualmente adibita ad aula studio, a disposizione degli studenti...
Read moreIl monastero è stato inglobato nella facoltà di economia dell'Università di Pavia. L'ala vecchia mantiene lo stile del monastero con un cortile interno abbastanza curato, un giardino e un pozzo al centro molto pittoresco. L'ala nuova è occupata dalle aule decisamente più moderne (e anche meglio riscaldate). La chiesa del monastero è adesso un'aula studio molto suggestiva con affreschi e volte a botte comunemente chiamata tra gli...
Read moreIl chiosco di San Felice si trova all'interno dell'omonimo monastero, fu fondato nell’VIII secolo dal re dei Longobardi e re d’Italia, Desiderio e da sua moglie Ansa.
L’intervento di restauro conservativo del chiostro si è concluso a fine gennaio 2023 che ha comportato il rinforzo del colonnato nonché la ripresa delle pareti che ancora custodiscono tracce di affreschi con il recupero ...
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